Foggia

Nuova struttura in loc. Santa Cecilietta, ok Tar per Casa di cura Brodetti

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L'imprenditore della sanità privata foggiana Potito Salatto(fonte image: mediafoggia)

Bari- “(…) la domanda inoltrata dalla ricorrente, quand’anche la si volesse considerare giustificata ‘dalle necessità connesse alla realizzazione di interventi strutturali necessari ad adeguare e/o mantenere i requisiti strutturali e tecnologici previsti dalla normativa vigente’, non è di trasferimento temporaneo, bensì definitivo (..)”. Con recente sentenza, il Tar Puglia di Bari, II Sezione, ha accolto il ricorso della Casa di Cura Prof. Brodetti S.p.a., contro la Regione Puglia, non costituita in giudizio, per l’annullamento – della nota dirigenziale prot. n. 24/4319/coord. del 13 ottobre 2008 della Regione Puglia – Area per la promozione della salute delle persone e delle pari opportunità, Servizio Programmazione e Gestione Sanitaria con cui è stata rifiutata allo stato l’istanza diretta a conseguire l’autorizzazione al trasferimento della Casa di Cura “Prof. Brodetti” S.p.A. in altra località del Comune di Foggia; della nota dirigenziale prot. n. 24/4321/coord. del 13 ottobre 2008 della Regione Puglia – Area per la promozione della salute delle persone e della pari opportunità, Servizio Programmazione e Gestione Sanitaria con cui è stata rifiutata la richiesta di autorizzazione alla realizzazione di una struttura destinata alla erogazione di prestazioni riabilitative per 40 posti letto, n Foggia e di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale anche se allo stato non conosciuto.

I FATTI.
La Casa di Cura Prof. Brodetti S.p.a. è titolare di una struttura denominata Villa Igea, sita in Foggia alla via Vittime Civili n. 112, autorizzata all’esercizio delle attività sanitarie, convenzionata e in regime di accreditamento transitorio, ai sensi della L. 724/94 per 70 posti letto (successivamente ridotti a 61), di cui 55 per medicina e chirurgia generale e 15 per otorinolaringoiatria, oltre a prestazioni ambulatoriali plurispecialistiche.

In data 11 aprile 2006 ha inoltrato al Comune (per quanto di interesse) due richieste: una per la realizzazione di una nuova struttura in località Santa Cecilietta a Foggia, in cui trasferire l’esistente Villa Igiea e ampliare l’attività sanitaria fino a 80 posti letto; l’altra per la realizzazione, sempre nella località Santa Cecilietta, di una struttura residenziale non ospedaliera in cui effettuare prestazioni riabilitative in hospice per 40 posti letto oltre 300 prestazioni ambulatoriali giornaliere e 100 prestazioni domiciliari giornaliere.
Con nota n. 24/4319 del 13 ottobre 2008, in ordine alle due richieste formulate con la prima istanza (richiesta di trasferimento e richiesta di ampliamento contestuale al trasferimento) la funzionaria della Regione, dopo aver premesso che l’istanza le sarebbe pervenuta solo in data 8 luglio 2008, ha risposto che il trasferimento della struttura richiederebbe l’avvio ex novo di un procedimento autorizzatorio e che la richiesta di ampliamento dei posti letto configgerebbe con l’analoga richiesta di graduale accreditamento istituzionale, inoltrata il 2 ottobre 2007 dalla stessa Casa di Cura, sulla quale la Giunta Regionale, con delibera n. 907 del 13 giugno 2008, ha già autorizzato 10 posti letto per neurologia e 10 posti letto per oncologia, dando avvio all’accreditamento istituzionale della Casa di Cura.

Con nota n. 24/4321 in pari data, in ordine alla richiesta di autorizzazione all’erogazione di prestazioni riabilitative, la Regione ha comunicato che l’istanza non sarebbe accoglibile mancando la relativa programmazione regionale.

Dette note sono state assunte e comunicate a seguito di diffida a provvedere inviata in data 26 agosto 2008.

Respinta la domanda risarcitoria.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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