Cronaca

Sgarro: su criminalità cittadina assordante silenzio politica

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L'attuale sindaco di Cerignola Giannatempo (fragas15)

SI respira un clima pesante in città, un clima di paura. L’abbiamo denunciato pubblicamente un mese fa con un manifesto e attraverso i mezzi di comunicazione, invitando la città anche a non rassegnarsi a questo clima. Gli atti criminali, però, si susseguono giorno dopo giorno, velocemente e sempre in forme nuove e differenti toccando da vicino commercianti, imprenditori, privati cittadini.
Ancor più del senso di insicurezza è quello di solitudine che sta paralizzando i cittadini di Cerignola, una solitudine ampliata dal silenzio della politica. Possiamo parlare di sviluppo, lavoro, urbanistica, di quello che si vuole, ma senza un passo avanti importante sui temi della legalità la nostra città non ha alcun futuro.

In una città senza regole, lasciata al vandalismo morale e materiale di chi pensa di poterla depredare come un pirata depreda una barca, non può nascere nulla di nuovo, nulla di buono. Non si può sviluppare un sistema d’impresa e quindi lavoro, non può rafforzarsi ed espandersi il commercio, non si può sviluppare il senso di appetenza alle proprie radici entro cui educare e crescere i propri figli.

In ogni modo, in ogni occasione, sulla stampa, in consiglio comunale, sui palchi, ogni qualvolta ne abbiamo avuto l’opportunità, abbiamo denunciato, abbiamo lanciato i nostri attacchi alla criminalità di ogni forma e specie. Non basta, non possiamo gli esseri gli unici a farlo. C’è bisogno del riscatto di un’intera comunità, che questa comunità alzi la testa. È importante che le persone, come stanno facendo, denuncino, testimonino il loro malessere, ci mettano la faccia. Ma non possono essere gli unici a farlo. C’è bisogno che parole forti e chiare arrivino e atti concreti, veri, arrivino anche da chi ha o vuole assumersi la responsabilità di aver cura, governare, la città.

L’esiguità delle risorse, le evidenti difficoltà delle forze dell’ordine che hanno a disposizione sempre meno donne e uomini per presidiare il territorio non possono servire a giustificare né il silenzio, né lo stato di stallo che si registra in parte delle istituzione e della politica. Il degrado di questi anni sono il fallimento di una pezzo di politica, di quello che pretende di usare le istituzioni come un bancomat, tanto di quella fissata con il chiacchiericcio e con le urla contro il politico di turno, ma dal fiato corto quando si tratta di attaccare la criminalità.

Per queste ragioni, il Partito Democratico e il suo Gruppo consiliare, chiedono al Presidente del Consiglio di convocare una conferenza dei capogruppo, rappresentativi della generale volontà popolare espressa attraverso le elezioni dai cittadini, avente come ordine del giorno l’organizzazione di una grande manifestazione cittadina che sfili per la città coinvolgendo sindacati, organizzazioni di categorie e il popolo di Cerignola. È l’ora che come comunità si dia un segno chiaro di presidio del territorio, che si lanci un messaggio senza se e senza ma alla criminalità e alla micro criminalità locale: NON VINCERETE!

(A cura di Tommaso Sgarro – Segretario PD Cerignola)



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