Foggia

La ‘Rinascita’ del viale della Stazione passa anche dal Carnevale

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Foggia – DA “Tratturo polveroso e umido” che da Piazza Cavour, collegava il “centro” di Foggia alla “lontana”, appena sorta, stazione ferroviaria, nella seconda metà del 1800, a centro nevralgico e salotto della città. Disarmato e indifeso, sotto le bombe dell’estate del 1943, che lo distrussero, sino alla “rinascita”: nuovo centro propulsore della città.

Il “boom” degli anni 60; l’immagine; la cartolina di Foggia nel mondo. “Il Viale della Stazione”, perché così lo chiamiamo noi, a Foggia, per anni ha portato nel mondo il simbolo della “Foggia da bere”. Uffici di ogni sorta; attività commerciali, imprenditoriali; alberghi, cinema, saloni, bar. Sembrava una specie di Via Veneto nostrana, specie durante lo struscio serale, immancabile, di intere famiglie. La sera le luci delle insegne pubblicitarie e delle varie attività illuminavano il cielo e i tavolini dei vari Bar erano occupati da uomini e donne intente alla loro consumazione. Tutti i foggiani, in particolare quelli che avevano uno “status sociale” da mostrare, ci tenevano a passeggiare, con la consorte al braccio, ed i figli al seguito, per il Viale. E lo “srtruscio” proseguiva sino alla Piazza Vittorio Veneto con la fontana zampillante e il verde delle aiuole perfettamente tenuto e, poi, all’interno della stazione: anch’essa “viva e vissuta”, perché era sempre un’emozione forte vedere il treno che partiva o arrivava e sentirne il lungo fischio.

Con il ridimensionamento del ruolo e della importanza della Stazione; la soppressione di numerosi e importanti Uffici che insistevano lungo il Viale; la chiusura di numerosi esercizi commerciali e dei vari cinematografi, nel corso degli ultimi decenni , il Viale purtroppo si è ”spopolato” e, complice, l’assoluta mancanza di programmazione e di interventi: ordinari e strutturali, che salvaguardassero l’importanza storica del Viale; insieme ad una politica che ha favorito lo sviluppo di altre zone di Foggia dove si sono sempre più concentrate, nel corso del tempo: manifestazioni, mercati, giornate ecologiche ecc, hanno fatto si che il Viale della Stazione venisse sempre più abbandonato dai foggiani. Fatto questo che ha condotto ad una “occupazione” dell’importante arteria cittadina, da parte di soggetti che vivono ai margini della società, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

Ma noi foggiani siamo temprati e, come sempre: nei secoli passati e nella storia recente, abbiamo avuto la forza, la determinatezza e l’orgoglio, di saperci “rialzare”; di risollevarci da grandi e piccoli eventi. Così, anche per il nostro amato Viale, da qualche tempo grazie alle sinergie tra residenti, amanti del Viale e della storia di Foggia, commercianti e artigiani, istituzioni e Forze dell’Ordine, sembra che le cose stiano cambiando. I foggiani si sono accorti che stavano per perdere, forse irrimediabilmente, qualcosa che apparteneva alla loro storia; era nel loro cuore; nei ricordi della loro infanzia ed allora, un sussulto e un forte presa di coscienza, hanno preso il posto della rassegnazione. Dallo “struscio” organizzato per riportare la gente sul Viale, alla statua del viaggiatore voluta dal Rotary; alla presenza più assidua e i controlli da parte delle Forze dell’ordine; alle norme più stringenti sull’abusivismo commerciale e la vita di relazione sociale, varate dall’amministrazione comunale, con l’ordinanza di fine anno, si cerca di “ridare” vita al Viale cittadino.

Le recenti manifestazioni natalizie che, sia pure ancora marginalmente, hanno interessato anche Viale XXIV Maggio ne sono ulteriore testimonianza. Così come l’importante e bella manifestazione, nell’ambito del Carnevale Dauno, organizzata per domani 14 febbraio, sul Viale, che impegnerà lo stesso, in tutte le sue componenti, per l’intera giornata. La chiusura, pomeridiana, al traffico, che si spera, possa essere inserita, nel prossimo futuro, nel contesto di una pedonalizzazione, sia pure parziale; la sfilata organizzata dall’università del crocese, i balli, giochi e danze per i bambini; gli spettacoli allegorici e manifestazioni carnevalesche di contorno, serviranno a ridare lustro e importanza al nostro Viale. L’impegno profuso dalla Parrocchia di Santa Maria della Croce, dai residenti , con i rappresentanti dei vari gruppi che li compongono, dai commercianti e dalle istituzioni, hanno un solo scopo: comune a tutti.

Riportare i foggiani sul Viale; farlo tornare a vivere e tornare ad essere cuore pulsante della città.

(A cura del dottor Salvatore Agostino Aiezza)

Redazione Stato



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