Manfredonia
"Il settore del vetro in Europa rappresenta circa un terzo della produzione mondiale"

Sangalli Vetro, Gentile: imprenditore non può sottrarsi a sue responsabilità

"Ho chiesto - conclude la Gentile - alla commissione europea di considerare strategico il settore del vetro"

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Foggia – ”Il settore del vetro in Europa rappresenta circa un terzo della produzione mondiale ed occupa circa centomila lavoratori senza considerare i numeri dell`indotto. Il settore attraversa una crisi legata alla riduzione delle quote di mercato a favore di concorrenti di paesi terzi. Le cause sono certamente ascrivibili alla crisi economica e non solo. Giocano un ruolo determinante i costi di produzione e di trasporto.

Nella geografia industriale italiana il sito di Manfredonia rischia di essere cancellato per la scelta operata dal Gruppo Sangalli di salvaguardare lo stabilimento friulano. Siamo certi, dichiara l`on. Gentile componente della commissione occupazione e lavoro, che il Governo mostrera´ pari impegno nel tentativo di salvaguardare l“íntera platea dei lavoratori che a Manfredonia ammonta a circa 200 unità al netto degli occupati nell`indotto. Le politiche pubbliche hanno sostenuto il sistema d`impresa che ha deciso di collocarsi nel mezzogiorno del paese con il trasferimento di importanti risorse.

La Sangalli, infatti, ha goduto di copiosi finanziamenti pubblici: in ragione di cio`oggi non puo` sottrarsi alle sue responsabilità nei confronti del territorio. Ho chiesto – conclude la Gentile – alla commissione europea di considerare strategico il settore del vetro cosi` come opportunamente ha fatto nei confronti del settore dell` acciaio”.

Lo scrive in una nota l’eurodeputata Elena Gentile del PD.

Redazione Stato



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Commenti


  • Francesco

    Solo chi porta i paraocchi non può condividere il discorso fatto dalla Signora Gentile ! La logica vuole che si tenga conto del sistema europeo della spartizione delle quote inerente la produzione del vetro e di conseguenza suddividere la produttività tra quei stabilimenti organizzati e costruiti per tale scopo,come per l’appunto lo stabilimento della Manfredonia Vetro di Manfredonia-Monte Sant’Angelo .
    Come non fare riferimento ai contributi riscossi dalla famiglia Sangalli inerente lo stabilimento di Manfredonia….sono anche questi,contributi del popolo Italiano e non solo del Sud o del Nord e non solo dell’Europa !!!!
    Credo che alla fine,il tutto ritornerà nella normalità e che i due stabilimenti messi così atrocemente uno contro l’altro,troveranno un punto d’intesa e mettendo così via i rancori e le stupide rivalità ed egoismo tra poveri e dare al mondo che ci sta osservando,la vera immagine di una Italia fatta da gente dello stesso sentimento e della stessa coscienza di gente onesta e laboriosa….la stessa gente che ha lottato e combattuto le guerre mondiali sotto la stessa bandiera e sotto gli stessi caduti in guerra per la libertà dell’intera e dell’unica Italia che si conosca….la nostra !!!!!!!!!!
    Signora Gentile,ci voleva il cuore e la mente di una Donna per far capire ai tanti che,il lavoro è un diritto innegabile per tutti gli uomini di questa terra e che la dignità delle persone,non può e non deve essere calpestata….non è giusto ne per noi del Sud e nemmeno per i nostri fratelli del nord che come noi,stanno lottando per difendere il loro posto di lavoro ,il loro futuro e il futuro dei loro figli e non può la Politica ,patteggiare e sponsorizzare una delle due parti in campo al sol fine propagandistico e di simpatia elettorale…..siamo tutti sotto lo stesso tetto e sotto la stessa bandiera…..quella della nostra ITALIA !!!!
    Concludendo,non si può da un giorno all’altro,mettere tante famiglie in condizioni di disagio e di disperazione più totale…..non è da buoni Cristiani !!!! Cordialmente.


  • luisi

    To chi si sente, ma dove era stata, l’ ultima volta si è fatta sentire nelle votazioni, vuoi vedere che c’è qualcosa anche ora?
    mi chiedo dove era questa nel frega frega dei contratti d’ aria?
    vuoi vedere che non c’era? non ha sapto niente? cosa ha fatto?
    perchè non è intervenuta?


  • Antonello Scarlatella

    Dott.ssa Gentile, ha ragione, non puo’ sottrarsi dalle responsabilita’. Quindi si faccia sentire in maniera “forte” con la Serracchiani. Ci vuole coraggio dottoressa. Dia uno schiaffo morale alla politica sipontina, si muova velocemente, e’ gia’ troppo tardi lo sa? La liquidazione coatta non e’ commissariamento “legge prodi”. Ma qui non hanno il coraggio di confessarlo ai dipendenti.


  • Arciduca

    Stimatissimo Antonello,sai che ti apprezzo e ti stimo per quello che dici tutte le volte che intervieni …sempre in tema e sempre da galantuomo…come sempre e sin da quando portavamo i pantaloni corti !!
    Antonello,come credi che andrà a finire questa storia della Manfredonia vetro ? E cosa consiglieresti ai lavoratori che non prendono un euro da mesi ? Ci sarà secondo te,un supporto economico tipo cassa integrazione o disoccupazione o altro e quando glielo accrediteranno,visto che tanta gente non ha più un solo euro e i debiti fatti in famiglia o presso amici…chissà quando li restituiranno????? Lo sai che non tutti hanno le mogli che lavorano o che hanno doppio stipendio o altro lavoretto da fare e si permettono anche il lusso di offendere gli altri che non hanno ,altre possibilità…( cattiverie da poveri ipocriti ) !!! Speriamo che non si scannino tra di loro come tanti sciocchi,facendo così il gioco del padrone !!!!!!!!??????????
    Antonello,dimmi il tuo parere,ci tengo.Grazie e ti saluto.Arciduca


  • Antonello Scarlatella

    @Arcidiacono. Intanto ti ringrazio della stima e degli apprezzamenti. Come andra’ finire questa storia? Al novanta per cento molto male. A mio avviso tutto cio’ e’ accaduto perche’ tutto e’ stato studiato a tavolino dall’ azienda. La crisi immobiliare, e automotive, che ha portato ad una contrazione della richiesta di vetro a livello internazionale e’ relativa agli ultimi tre quattro anni. Prima di questo periodo l’ azienda ha macinato utili. Quindi la prima domanda da porsi e’: perche’ non si e’ destinato una parte degli utili in un fondo di accantonamento per il rifacimento del forno? Io sono convinto pero’ che a bilancio la somma e’ stata destinata, bisogna capire dopo ,quale distrazione e’ stata data ai fondi. Perche’ questo. Perche’ tutti sappiamo che un forno dopo 25 anni richiedeva ristrutturazione o rifacimento dell’ intero impianto. Se la somma e’ stata “distratta” e’ ovvio che non vi era volonta’ politica aziendale di continuare l’ attivita’ dopo 20/25 anni. Inoltre qualche anno prima dello scadere dei 20 anni, l’ azienda apre uno stabilimento “clone” di quello di Manfredonia con soldi pubblici ed a quello che sembra, da dati molto fondati, imballando economicamente la finanziaria della regione Friuli. Tutto studiato a tavolino. Le azioni di carattere macro politico aziendale, non sono mai frutto di fantasia, ma solo esclusivamente di una strategia mirata e studiata, specie nei dettagli. Ora cosa accade. Perche’ no il commissariamento. Perche’ il commissariamento ” legge prodi” non evita il fallimento di una azienda. La finanziaria della regione, e’ cosi’ coinvolta sotto il profilo finanziario con l’ azienda che se fallisce rischia di portarsi dietro la finanziaria regionale. Cosa che non puo’ accadere perche’ la regione dovrebbe ripianare con milioni e milioni di euro. Sarebbe quindi difficile giustificare l’ accaduto anzi tempo politicamente e esporrebbe chi ha autorizzato l’ operazione di finanziamento a gravi rischi politici e legali. A questo punto si chiude uno stabilimento, quello di Manfredonia, si salva quello di San Giorgio di Nogaro. Cosa si puo’ fare ora. Poco. Fossimo stati negli Stati Uniti, si sarebbe costituita una class action tra tutta la cittadinanza per far si che neanche un impianto esca fuori dallo stabilimento. Anzi, in America i cittadini unitamente ai lavoratori avrebbero sfondato i cancelli dell’ opificio e lo avrebbero occupato. Politici in primis. Morale: ” azienda, vuoi andar via? Bene. Vai pure ma questi impianti sono stati acquistati con i soldi dei contribuenti quindi non si toccano e sono del territorio”. Caro Arcidiacono, si aprirebbe un caso Manfredonia a livello europeo, e non possono denunciare una intera citta’. La politica? Si ha colpe secondo il mio modesto avviso ma relativamente sulla chiusura dell’ opificio. La politica ha forti responsabilita’ nel non essere stata capace a riformare il Sindacato. In Germania, i sindacati sono nel consiglio di amministrazione delle aziende, controllano costantemente l’ operato dell’ azienda e rapportano ai lavoratori dando conto del loro operato. Purtroppo Arcidiacono, siamo in Italia, quindi ne in America ne in Germania. Siamo nella Repubblica delle banane, dove il popolo e’ avvolto nel suo individualismo, e non lotta unito per il futuro. Il Sindacato e’ vecchio, si ispira a logiche del passato, per giunta nel peggiore dei modi. Credo che Giuseppe Di Vittorio si stia rivoltando nella cassa. Per fare il sindacalista in Italia devi fare le tessere, non serve preparazione, non serve merito ma numeri. La politica anche peggio. Quindi cosa facciamo! Purtroppo caro amico debbo concludere questa mia opinione con il titolo di un film del compianto Massimo Troisi. ” non ci resta che piangere”. Se poi vogliamo cambiare le cose nella nostra terra dobbiamo iniziare a pensare in maniera collettiva e non individualista, spingendo i politici a fare bene. Siamo noi i generatori della buona politica. Ma smettendola di piangerci addosso, razionalizzando i nostri punti di forza, arginando i punti deboli del sistema. Non si puo’ pretendere cambiamento continuando a fare le stesse cose. Non si puo’ cercare, ottenere progresso socio economico ispirandoci a schemi vetusti del passato.

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