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"In tre anni +42% i conti correnti intestati alle piccole imprese gestite da migranti"

Si rafforza l’imprenditoria straniera in Italia. I dati

Indagine dell’Osservatorio Nazionale sull’Inclusione Finanziaria dei migranti

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(12 febbraio 2015) In tre anni +42% i conti correnti intestati alle piccole imprese gestite da migranti. Da Bangladesh, Pakistan, Cina e India le comunità con gli incrementi più consistenti. Un conto corrente su tre è intestato a donne. L’indagine dell’Osservatorio Nazionale sull’Inclusione Finanziaria dei migranti al termine del terzo anno di attività

L’imprenditoria immigrata continua a crescere in Italia. Fra il 2010 e il 2013, l’area small business a titolarità immigrata è cresciuta del 42% nei tre anni. Pari al 4,2% del numero complessivo di correntisti immigrati, nel 2013 sono circa 105.500 i piccoli imprenditori immigrati titolari di un conto corrente. Un conto corrente su tre è intestato a donne. È quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Nazionale sull’Inclusione Finanziaria dei migranti, al termine del terzo anno di attività.

Prima esperienza nel panorama italiano ed europeo, l’Osservatorio è un progetto pluriennale nato dalla collaborazione fra l’ABI e il Ministero dell’Interno, e gestito dal Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI). Obiettivo dell’iniziativa è fornire uno strumento di analisi e monitoraggio costante e organico del fenomeno dell’inclusione finanziaria dei migranti nel Paese, quale condizione necessaria per favorire il processo di integrazione, e supportare così gli operatori nella definizione di strategie integrate. Oltre ad analizzare la relazione tra migranti residenti in Italia e sistema finanziario dal punto di vista dell’offerta e della domanda di servizi e prodotti, l’Osservatorio dedica un focus specifico all’imprenditoria.
Dall’indagine emerge che la popolazione straniera è sempre più attiva nel lavoro autonomo e nella piccola e media imprenditoria.

(fonte: ABI – Abi – “Si rafforza l’imprenditoria straniera in Italia “



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