Manfredonia
"Il castello di sabbia è stato finalmente abbattuto"

Assolto gastroenterologo Nicola Muscatiello: “La verità è venuta a galla”

Assoluzione con formula piena per tutti e quattro gli imputati coinvolti in una precedente indagine dell'allora Tenenza

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Foggia/Manfredonia. “Mi hanno additato come truffatore, attribuendomi perfino il dono dell’ubiquità, mi hanno fatto risultare presente in clinica perfino nel giorno del mio matrimonio. Chi ha svolto le indagini, non si è preoccupato di verificare la veridicità della denuncia anonima e sono riusciti a portarmi sotto processo con dati inconsistenti. Dopo sei anni, si è totalmente dimostrata l’inconsistenza assoluta di queste indagini. La verità è giunta finalmente a galla. Il castello di sabbia è stato finalmente abbattuto”. E’ quanto dice a foggiatoday.it Nicola Muscatiello, gastroenterologo degli Ospedali Riuniti di Foggia, in seguito alla sentenza pronunciata lo scorso 4 febbraio 2016 dal giudice del I collegio del Tribunale di Foggia (presidente dr. Palumbo) che, con formula piena, ha assolto tutti e quattro gli imputati coinvolti in una precedente indagine dell’allora Tenenza (oggi Compagnia) della Guardia di Finanza di Manfredonia per “truffa ed abuso di ufficio nei confronti del sistema sanitario nazionale”.

Come riportato, il dr. Muscatiello, secondo l’accusa, durante il consueto orario di lavoro e “pur risultando formalmente presente negli Ospedali Riuniti” (..) “si assentava di fatto per rendere prestazioni sanitarie specialistiche a pagamento nella Casa di Cura San Michele di Manfredonia, struttura accreditata al servizio sanitario nazionale”. Pm dell’inchiesta il dr. Enrico Infante.

L’indagine. Il dr. Muscatiello e tre dirigenti al tempo della stessa Casa di Cura (un medico, il dr. Domenico Prencipe, il vice-presidente della Daunia Medica srl, il dr. Domenico Ciliberti, e il legale rappresentante e presidente del Consiglio d’amministrazione della stessa clinica, il dr. Giovanni Ciliberti) – coinvolti “per non aver verificato l’esistenza delle condizioni di incompatibilità del medico in questione ad esercitare la professione sanitaria all’interno della clinica” – sono stati assolti “con formula piena perchè il fatto non sussiste”. Gli imputati sono stati difesi dall’Avv. Iris De Gennaro, in qualità di sostituto processuale (il dr. Domenico Prencipe), dall’Avvocato Vincenzo Bruno Muscatiello e dall’Avv. Curtotti (il dr. Nicola Muscatiello), dall’avv. prof. Manna (i dott.ri Ciliberi Giovanni e Domenico).

L’assoluzione con formula piena per gli imputati – in virtù del primo comma dell’articolo 530 del codice di procedura penale per il quale “Se il fatto non sussiste, se l’imputato non lo ha commesso, se il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato ovvero se il reato è stato commesso da persona non imputabile o non punibile per un’altra ragione il giudice pronuncia sentenza di assoluzione indicandone la causa nel dispositivo” – arriva dopo un iter processuale lunghissimo, che ha annoverato “oltre 40 udienze“. Le motivazioni della sentenza sono attese entro i prossimi 90 giorni.

Redazione Stato Quotidiano, ddf@riproduzioneriservata



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Commenti


  • antonio

    a me non importa se è colpevole o no ma è interessante pensare che abbiamo o dei finanzieri che sbagliano o dei giudici che sbagliano. chissa? tutti pagati per sbagliare!!!!!!


  • Luca

    Senza analizzare esattamente questa vicenda, però so per certo che chi viene accusato dalle forze dell’ordine di qualche reato si difende percorrendo tutte le strade possibili ma proprio tutte (poi se benestante e conosciuto ancora di più), super avvocati, periti, ecc. si passa giorno e notte per smontare tutte le accuse. Dall’ altra parte gente allo sbando con difesa inesistente a cui spesso non viene data nemmeno la possibilità di parlare, infatti i dati parlano del 92% di questi reati contro lo stato o di tipo finanziario si concludono con assoluzione piena, sinceramente io ho i miei dubbi che tutti siano sempre innocenti e che ci sia gente in divisa che si espone senza prendere nemmeno un euro o riconoscimento in più a invendarsi tutto.


  • lettore attento

    Molto semplice o il dottore in questione è davvero innocente oppure i finanzieri hanno toppato!!!

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