Manfredonia
Il dovere alla tutela del minore implica impedire nel modo più assoluto la sua trasformazione in merce di scambio. Intervista al prof. Michele Illiceto

Manfredonia, “Il vero genitore sa ri-generare il figlio all’amore” (VIDEO)

In conclusione abbiamo chiesto ad Illiceto un parere sulle famiglie cosiddette arcobaleno che sono già una realtà

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Manfredonia. Assoluto rispetto per le coppie omosessuali e per la tutela dei diritti che provengono dal loro essere cittadini di uno Stato laico (diritto alla convivenza, alla reciproca assistenza, all’ereditarietà, alla reversibilità della pensione), ma numerosi dubbi, tutt’ora irrisolti, a proposito dell’accettazione dell’omosessualità come stato di vita affettiva completa, che implichi la genitorialità e l’equiparazione alla famiglia. Questo, in sintesi, il pensiero della Chiesa Cattolica in materia di unioni civili fra persone dello stesso sesso, quanto mai attuale in queste settimane in cui in Parlamento si discute il DdlCirinnà. Ne abbiamo discusso con il professor Michele Illiceto, famoso intellettuale sipontino, docente di filosofia presso il liceo classico Aldo Moro e la facoltà teologica dell’università di Bari, nonché responsabile della pastorale culturale della diocesi di Manfredonia-Vieste, San Giovanni Rotondo.

“La genitorialità è primariamente un concetto biologico” – esordisce Illiceto – “anche se naturalmente, non è solo questione di geni: “Il vero genitore è colui che, dopo aver generato, è soprattutto capace di ri-generare il figlio all’amore”. Da questo punto di vista anche un omosessuale potrebbe essere capace di ri-generare un bambino. Tuttavia, precisa il professore, alla base della pratica dell’adozione (anche eterosessuale) c’è la volontà di dare un genitore al bambino e non un bambino ad un genitore. Perciò la Chiesa è prudente e desidera tutelare prima di tutto l’interesse del bambino. I concetti di “madre” e “padre”, non sono solamente antropologici, come ha sostenuto qualche giorno fa in parlamento il senatore Lo Giudice, ma sono anche concetti biologici portatori di differenze inalienabili.

Queste differenze, sessuali e non solo, costituiscono uno dei tanti diritti di cui il bambino non può essere privato a priori, continua Illiceto, anche perché non si è ancora certi di come il venir meno della differenza sessuale dei genitori possa influire sulla crescita del bambino nel lungo periodo. Ciò non toglie che ci siano coppie eterosessuali inadatte a fare i genitori e che il vivere in una coppia eterosessuale non costituisce da sola una garanzia alla felicità del minore, chiosa Illiceto. D’altra parte la Chiesa e il professore stigmatizzano in maniera assolutamente negativa la pratica dell’utero in affitto. Tale pratica non viene assolutamente menzionata nel ddlCirinnà ed tutt’ora illegale nel nostro Paese, tuttavia secondo parte del mondo cattolico, l’approvazione della cosiddetta stepchildadoption (adozione del figlio del partner da parte del nuovo compagno anche omosessuale) costituirebbe una sorta di avallo/incentivo ad andare all’estero a “fabbricarsi un figlio”.

Il dovere alla tutela del minore implica impedire nel modo più assoluto la sua trasformazione in merce di scambio, così come merce di scambio diverrebbe il corpo delle donne, costrette dall’estrema povertà ad affittare il proprio utero a “beneficio” di chi ha la possibilità economica di “comprarsi” un bambino che risulterebbe così “prodotto” anziché “generato” come dovrebbe. Illiceto è consapevole che lasciare l’utero in affitto illegale in Italia costituirebbe una discriminazione sostanzialmente economica fra chi ha la possibilità di andare appena oltre confine ad usufruire di questa pratica e chi no, tuttavia afferma con forza che in questioni delicate come questa non è bene usare il criterio secondo cui “se lo fanno gli altri, ci dobbiamo adeguare per non creare discrepanze”. Anzi, continua, l’Italia potrebbe dare il buon esempio ed essere capofila di una battaglia, già portata avanti da alcune associazioni umanitarie internazionali, per convincere gli altri Paesi a tornare sui propri passi in materia di utero in affitto.

In conclusione abbiamo chiesto ad Illiceto un parere sulle famiglie cosiddette arcobaleno che sono già una realtà. Infatti indipendentemente dall’approvazione del Cirinnà in Italia vi sono già migliaia di bambini e ragazzi che vivono già all’interno di famiglie omosessuali, magari perché nati all’estero grazie all’utero in affitto o da precedenti relazioni eterosessuali di un genitore. Illiceto non ha risposte certe e definitive, ma parlando dell’adulto, definito dalla psicologia come “uomo delle rinunce”, che sa far passare in secondo piano desideri e sentimenti propri per il bene degli altri, esorta i genitori a far pagare il meno possibile ai figli, gli effetti collaterali delle proprie scelte.

(A cura di Annapina Rinaldi – aprinaldi@alice.it)



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Monta, ormai da diverse settimane, la polemica se le unioni civili tra omosessuali possono essere equiparate alla famiglia. Non voglio entrare nella disputa ma voglio solo esprimere un “fatto” e una opinione. Il fatto: la famiglia è stata, è e sarà sempre il nucleo fondamentale della società umana costituito da genitori e figli. L’opinione: un bambino ha il diritto di crescere in una famiglia dove c’è un uomo e una donna!


  • fabio trimigno

    Caro Michele, ti conosco da quando ero un bambino.
    Ricordo ancora con grande emozione le catechesi fatte nei saloni della Sacra Famiglia, gli incontri con i giovanissimi e tante esperienze di preghiera di gruppo e ritiri spirituali condivisi assieme.
    Ho visto l’intervista e non potevo non scrivere e la mia esperienza di vita cristiana e di omosessuale mi costringe a portare una testimonianza rispetto al polverone che si sta alzando in questo periodo.

    Intanto ti scrivo a proposito della prima questione che hai sollevato sulla la posizione della Chiesa rispetto a questa tematica. Ormai la posizione della Chiesa è palese a tutti, e mi spiace dirti che non è vero che la Chiesa (istituzione) è accogliente nei confronti degli omosessuali.
    Il Guado di Milano, gruppo di omosessuali cristiani cattolici, è da 30 anni che cerca un dialogo con l’istituzione papale e non è mai avvenuto.
    Anni fa, alla Chiesa del Carmine, durante una messa delle 9.30(rivolta ai bambini) è stato detto durante un’omelia che gli omosessuali sono figli del demonio: mi chiedo se un sacerdote/padre può ri-generare i suoi fedeli/figli a questa maniera; mi chiedo se questo è tutelare i bambini…
    Potrei elencarti tanti altri episodi, ma non voglio cadere nell’elenco della spesa, puoi immaginarlo da solo perché conosci i preti meglio di me.

    Se oggi ci sono tanti omosessuali che credono ancora in Gesù e nella potenza del Vangelo è grazie a quei pochi sacerdoti che si fanno il culo per portare la buona novella tra gli umili, è grazie a quei sacerdoti veri uomini evangelici, che hanno saputo e continuano a “ri-generare” il Verbo di Dio.
    Il concetto di “generare e ri-generare” a cui fai cenno è un concetto pieno di speranze e futuro: un’operazione che purtroppo la Madre Chiesa non ha saputo fare, e dopo 2000 anni di storia non vuole imparare a fare. La Chiesa è testarda…
    La Chiesa purtroppo è madre a metà: genera ma non “ri-genera”
    Se la mia fede oggi non è crollata, è solo grazie allo Spirito che agisce attraverso sacerdoti e amici.
    Oggi io posso dire apertamente di vivere una fede più matura, ma con un grande senso critico verso le autorità ecclesiali e tutto il sistema politico.

    Per quanto riguarda il concetto di famiglia, mi meraviglio che non hai riportato nell’intervista il più grande esempio di “famiglia non tradizionale” che ha rivoluzionato la storia della Bibbia, del Vangelo e dell’uomo: la Famiglia di Nazareth.
    Una piccola ragazza in attesa durante il fidanzamento, un utero donato per umiltà ad una identità sconosciuta e fuori dal concetto di spiritualità della tradizione ebraica.
    Un uomo che accetta la propria donna (promessa in matrimonio) già incinta, e con un futuro da padre adottivo.
    Beh, direi che la famiglia di Nazareth è il primo esempio di come Dio ha dimostrato la sua potenza: aldilà della biologia, aldilà della natura, aldilà della tradizione di un popolo. Eppure noi cristiani quella famiglia la chiamiamo Sacra Famiglia.

    Io non ho risposte certe come non ce l’hai tu e come non ce l’hanno in molti, ma voglio ricordarti che non dobbiamo aspettare che i bambini di famiglie omogenitoriali crescano per capire se ci sono “effetti collaterali” come li chiami tu. Esistono studi documentati ormai da circa 20 anni. Figli ormai cresciuti che stanno meglio di me e meglio di te.
    E ti garantisco che in altri Paesi civili la famiglia tradizionale come si vuole chiamare non si estinta nonostante le unioni civili:i figli si fanno, si continuano a fare, e si continueranno a fare.
    Papa Benedetto XVI ha dichiarato in un messaggio di pace che l’unione omosessuale è una minaccia alla società.
    Ho 38 anni, e quand’ero piccolo, nei miei pianti soffocati nel cuscino, pensavo che forse non ero normale, che forse ero una mezza femmina, che forse ero metà uomo e metà donna, che forse ero nato sbagliato…ma mai mi è passato dalla testa di sentirmi una minaccia per il mio prossimo…
    In tutti questi anni forse per qualche attimo ho sentito io le minacce sulla mia anima…

    Ti abbraccio Michele.
    Spero nel buon senso, perché dopo la preghiera ormai c’è rimasto solo quello

    Ciao


  • fabio trimigno

    Per chi invece vole sapere di più sulle UNIONI CIVILI
    Le unioni civili non hanno nulla a che fare con la Stepchild Adoption.
    ia ben chiaro che la Stepchild Adoption non equivale alle “adozioni gay” come vanno dicendo in giro i campioni della famiglia naturale/tradizionale e della disinformazione di stampo cattolico nelle manifestazioni del Family Day.
    La Stepchild Adoption è semplicemente il riconoscimento – da parte del coniuge – del figlio naturale del partner. Niente di più.
    In sostanza se i due contraenti l’Unione Civile hanno dei figli la legge dà la possibilità di includerli nel nuovo nucleo familiare. Si tratta quindi di un’adozione sì, ma del figlio (o dei figli) del partner che smette così di essere “il partner” e diventa genitore (anche se non a tutti gli effetti). Questa eventualità è già prevista per le coppie eterosessuali dall’articolo 44 comma b della legge 184/83 del 4 maggio 1983 recante la Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori, e inoltre prevede che I minori possono essere adottati anche dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge. Ed infatti il disegno di legge sulle Unioni Civili va a modificare proprio l’art.44; all’articolo 5 della proposta di legge infatti si evince:
    (Modifiche alla legge 4 maggio 1983 n. 184)
    1. All’articolo 44 lettera b) della legge 4 maggio 1983, n. 184 dopo la parola «coniuge» sono inserite le parole «o dalla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso».

    Se poi vogliamo dirla tutta, la Stepchild Adoption per le coppie omosessuali esiste già, grazie ad alcune sentenze dei tribunali che hanno riconosciuto l’adottabilità dei figli biologici di uno dei partner anche per le coppie omosessuali. Ci sono anche sentenze a riguardo, per chi è interessato può farsi le proprie ricerche come me le sono fatte io.
    Esclusivamente per l’adozione legittimante (nazionale ed internazionale) viene richiesto che ad adottare siano due persone unite da rapporto di coniugio riconosciuto dall’ordinamento italiano; ma nel nostro sistema il legislatore ha introdotto una seconda forma di adozione – l’adozione in casi particolari- in base alla quale, nell’interesse superiore del minore, la domanda di adozione può essere proposta anche da persona singola, ai sensi del combinato disposto dell’art. 44 lettera d) e dell’art. 7 della medesima L. 184/83. Nessuna limitazione è prevista espressamente, o può derivarsi in via interpretativa, con riferimento all’orientamento sessuale dell’adottante o del genitore dell’adottando, qualora tra di essi vi sia un rapporto di convivenza…quindi non capisco perchè molti prima di andare a gridare in piazza il marchio “the origninal family” non ci si accertano che esiste anche l’acqua calda.
    In ogni caso l’adozione in casi particolari si propone di tutelare “la realizzazione del preminente interesse del minore” tenendo presente in primo luogo l’idoneita’ affettiva e la capacita’ di educare e istruire il minore, la situazione personale ed economica, la salute, l’ambiente familiare degli adottanti come stabilito dall’art. 57 della già citata legge n. 184/1983.

    Dunque la stepchild adoption non è un capriccio degli omosessuali ma è una forma di tutela nei confronti dei minori:
    La stepchild esiste già, proprio come la scoperta dell’acqua calda:
    ci sono circa 5-600 bambini che stanno dentro coppie omosessuali e in questi casi, di solito, è il magistrato che interviene nel vuoto normativo e per garantire la continuità affettiva del bambino.
    E in questo Paese invece noi perdiamo tempo a capire se esiste l’acqua calda o meno.


  • Mimmo

    Ma perchè ……non ti sei fatto prete.


  • fabio trimigno

    Per chi invece vuole sapere di più sull’Utero in affitto.
    Tutti sanno che è una pratica vietata dalla Legge 40, ma che secondo alcuni politici e tantissimi cattolici bigotti verrebbe di fatto legalizzata e introdotta anche nel nostro paese se passasse il DDL Cirinnà. Si chiama Fantascienza!
    Il timore di costoro è che i gay (quelli dotati di pisellino, perché quelle dotate di farfallina non hanno in gran parte questo problema) per poter aver un figlio si rechino in quei paesi dove la pratica della maternità surrogata è legale.

    Ma ad usufruire della possibilità di avere un figlio tramite le pratica della maternità surrogata sono soprattutto le coppie eterosessuali , quelle famiglie naturali alle quali la natura preclude la possibilità di avere un figlio in modo naturale.
    Nella nostra amata Italia, paese delle tradizioni e dei sapori, del canto lirico e della pizza, questa pratica è vietata e quindi chi vi ricorre commette un reato. La questione è leggermente diversa quando si va all’estero. Se il figlio di una coppia italiana nasce all’estero è obbligatorio recarsi presso la nostra ambasciata per poter effettuare un passaporto provvisorio per poter rientrare in Italia ed effettuare l’iscrizione all’anagrafe. Per le coppie che hanno avuto un figlio da una madre surrogata(utero in affitto) il problema è che per il paese straniero il figlio è a tutti gli effetti loro figlio (viene rilasciato un regolare certificato di nascita dove viene attestata la paternità e la maternità del bambino) ma dal momento che in Italia questo “tipo di nascita” non è vietato i genitori che dichiarano che il figlio è loro ed è nato all’estero commettono un reato. Non quello di aver fatto ricorso all’utero in affitto ma quello di aver dichiarato il falso.
    Questa non è una mera ipotesi ma è un dato di fatto rilevato da diverse sentenze dei tribunali italiani, dove i giudici hanno stabilito che le coppie che ricorrono alla maternità surrogata all’estero non commettono un reato legato al ricorso all’utero in affitto ma al fatto di aver dichiarato il falso al momento dell’iscrizione all’anagrafe italiana del figlio.
    Questo problema riguarda tanto le coppie omosessuali quanto quelle eterosessuali e non è affatto toccato dal DDL Cirinnà che non prevede alcun tipo di sanatoria “speciale” per le coppie omosessuali.

    Parlare del problema dell’utero in affitto in relazione alle Unioni Civili, sbraitare “i figli non si comprano” è quindi una mistificazione della realtà.
    Lo stesso tipo di mistificazione della realtà di coloro che in piazza urlano e sbandierano “i figli non sono un diritto”. Esiste infatti una sentenza della Corte Costituzionale nella quale i giudici hanno dichiarato l’illegittimità del divieto di fecondazione eterologa ravvisando che “La determinazione di avere o meno un figlio, anche per la coppia assolutamente sterile o infertile, concernendo la sfera più intima e intangibile della persona umana, non può che essere incoercibile, qualora non vulneri altri valori costituzionali”

    Ecco quindi dopo la scoperta dell’acqua calda, dopo la scoperta che esiste l’uomo e la donna come genere, e che in natura dai tempi dei dinosauri esiste anche l’omosessualità, ecco quindi che quello che secondo i cattolici bigotti del Family Day è l’inesistente diritto ad avere figli, invocato come argomento finale nella battaglia contro le Unioni Civili (per togliere i diritti ad alcuni) improvvisamente viene disinnescato da una Legge della Repubblica italiana. Risulta allora molto più difficile sostenere posizioni integraliste secondo le quali in Italia i figli non sono un diritto.
    Lo sono invece eccome, per tutte quelle coppie eterosessuali che non possono avere figli perché sono sterili.
    Resta sempre il buon senso la misura dell’equilibrio di questo pianeta, ma la vedo dura se si continua a perdere tempo sull’acqua calda.
    Facciamoci tutti un esame di coscienza dopo aver studiato e dopo esserci confrontati con la realtà.
    Il Cardinal Martini diceva che siamo indietro di 200 anni.
    Svegliamoci e facciamocene una ragione

    buonanotte


  • Redazione

    Buongiorno e buona domenica, se ci autorizza possiamo pubblicare il suo intervento come lettera – articolo, con data e nome, grazie in ogni modo, a presto; Stato Quotidiano.it – segreteria@statoquotidiano.it


  • fabio trimigno

    Caro mimmo farsi prete è una vocazione….non è un lavoro o un parcheggio…abbiamo rispetto di chi fa il sacerdote in piena coscienza


  • davide

    Bravo Fabio…il problema è che molti sguazzano nel fango delle paure e delle ambiguità per affermare le proprie personalissime e parziali tesi. Ad esempio, il parlare di utero in affitto, e di tutte le questioni che riguardano la procreazione assistita nel contesto del dibattito sulle unioni civili è uno dei tanti modi per mistificare ed impaurire, dando forza ai propri ed agli altrui pregiudizi, facendo opera di terrorismo.

    Poi lasciami dire una cosa: non troverai mai accoglienza in questa Chiesa, costruita sul potere, ma solo tra gli uomini di vera fede, che non necessariamente è quella confessionale.

    Un abbraccio.


  • Raffaele Vairo

    Caro Sig. Fabio Trimigno,
    ho già detto che non ho intenzione di entrare nelle polemiche di queste settimane relative alle Unioni civili perché voglio rispettare le opinioni di tutti su questa materia delicata. Tuttavia, in un suo commento c’è una palese ed evidente mistificazione. Mi riferisco, in particolare, alla sua seguente frase: “Papa Benedetto XVI ha dichiarato in un messaggio di pace che l’unione omosessuale è una minaccia alla società”. Lei evidentemente si riferiva al messaggio del Papa per la celebrazione della Giornata mondiale della Pace (gennaio 2013). Orbene, leggendo le parole del discorso di Ratzinger (che invito tutti a leggere)
    http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20121208_xlvi-world-day-peace.html
    si comprende che il Papa non ha parlato di matrimoni omosessuali ma ha attaccato, in particolare, il liberalismo sfrenato e la tecnocrazia. E lo ha fatto con toni e parole ben diversi da quelli che sono stati riportati da quotidiani e agenzie e dai quali lei, forse, ha preso spunto (e da un po’ che attaccare i cattolici e la Chiesa è diventata una moda).
    Riguardo al liberalismo e alla tecnocrazia il giudizio del pontefice è forte e chiaro: “Le ideologie del liberismo radicale e della tecnocrazia insinuano il convincimento che la crescita economica sia da conseguire anche a prezzo dell’erosione della funzione sociale dello Stato e delle reti di solidarietà della società civile, nonché dei diritti e dei doveri sociali”.
    Per quanto riguarda la famiglia Benedetto XVI, tra l’altro, scrive: “Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale”. E ancora: “Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità”.
    Ora, come si suole dire, la domanda sorge spontanea: Lei si sorprende che la Chiesa difenda il matrimonio tradizionale? In nessun punto del discorso il Papa ha mai dichiarato, come Lei ha scritto, che le unioni gay sono “una minaccia alla società”! Nel discorso, infatti, si legge che “la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione”. E allora che cosa c’è di strano? Per la Chiesa esiste, da sempre, solo un tipo di matrimonio. Questa presa di posizione è nota e lo sappiamo tutti. Certo, si può discutere che questa sia una posizione pietrificata rispetto alla realtà dei tempi, ma il Papa non ha mai detto quello che Lei gli attribuisce. Mi permetta, infine, di dirle che chi crede all’acqua calda in fondo è solo Lei!
    Cordialità.


  • Antonella Attanasio

    La mancanza di chiarezza su punti fondamentali, unite a interpretazioni sbagliate della legge stanno facendo danni incalcolabili…Vorrei ringraziare Fabio Trimigno per il suo intervento.


  • fato

    Quante parole dite che si possono racchiudere in una sola frase: Vi prego amatemi cosi’ come sono perche’ non so essere diverso.amici (e vi chiamo cosi’ per rispetto) ,state andando fuori binario prevaricazione si chiama.Accettate la vostra diversita’ e non accettate le ripercussioni?come dire: Accetto l’eredita’ ma non voglio pagare le tasse.CHE VI PIACCIA O NO E’ TUTTO IN BLOCCO.POI, LA SACRA FAMIGLIA E’ LO SPECCHIO DI FAMIGLIA PERFETTA PERCHE’ CON UMILTA’ HA ACCETTATO LE DIFFICOLTA’ E CONDIVISO IL PATHOS UNO DELL’ALTRA SENZA PUNTARE IL DITO CONTRO NESSUNO CHE LA PENSAVA IN MODO DIVERSO DAL LORO.UMILTA’……I FIGLI SONO UN DONO DI DIO E NON UNA COMPRAVENDITA.CHI SI PROFESSA CRISTIANO LO DOVREBBE SAPERE.VI NASCONDETE DIETRO LA FEDE CIASCUNO PER FARE I CAVOLI PROPRI: CREDERE SIGNIFICA ACCETTARE LA SFIDA PIU’ GRANDE DEL MONDO,CIOE’ VIVERE LA PROPRIA VITA CON GLI ALTI E BASSI , CON CROCI E VIRTU’ CHE BISOGNA FAR CRESCERE INSIEME ALL’AMORE PER IL PROSSIMO ANCHE QUANDO QUESTO TI CROCIFIGGE.I FIGLI SONO DONO PERFETTO DELL’AMORE TRA UNA MADRE E UN PADRE AFFINCHE’ GENERATI PER AMORE E CON AMORE POSSANO ESSERE MODELLI VIRTUOSI PER TUTTI.MA IN QUESTA SOCIETA’ SE CONTINUIAMO A FARE LE COSE PER PURO EGOISMO , NON CI SARA’ SPAZIO PER L’AMORE. SARA’ TUTTO UN : IO DEVO POSSEDERE, DEVO AVERE PERCHE’ NE SENTO IL BISOGNO.GIA’ , IL BISOGNO DI SENTIRSI VERO, UGUALE AGLI ALTRI ANCHE QUANDO NON LO SI E’ E NON LO SI SARA’. MAI.COMINCIATE VOI PER PRIMI AD AMARE VOI STESSI, FATELO PER QUELLA DIGNITA’ CHE DIO IN PRIMIS VI HA DATO FACENDOVI STARE A QUESTO MONDO


  • vittoria gentile

    Sono molto contenta del dibattito, intanto. Perché contribuisce a confrontare, scambiare, passare informazioni, possibilmente corrette, che sostituiscano tabù, pregiudizi, false credenze e opinioni comuni troppo sbrigative per essere vere. Sono contenta che ci siano prospettive differenti che nascano dalla diversa formazione culturale e professionale, per quanto, in definitiva, le affinità siano tante.

    E’ vero, in senso stretto, che la genitorialità è un fatto biologico, ma essa trascende grandemente il dato biologico.
    Scientificamente riteniamo che le funzioni genitoriali di accudimento, cura, contenimento, qualità di presenza, ponte verso il mondo e le relazioni esterne possano essere espletate a prescindere dal sesso biologico dei genitori. Quindi, espletate, anche, da una coppia omogenitoriale; per quanto, naturalmente, non pensiamo che “da oggi in poi” gli eterosessuali siano esonerati dal metter su famiglia, sposarsi in senso tradizionale e d espletare le funzioni genitoriali. Gli studi sull’omogenitorialità (che non differisce nella sostanza dall’etero genitorialità) sono già vecchi di circa quaranta anni, non sono terminati, non sono definitivi; ma una cosa è già certa e vale proprio per tutti (etero e omo)! Se un bambino cresce in un ambiente sereno, accogliente, contenitivo, valido nelle persone che espletano i ruoli genitoriali.. quel bambino ha migliori possibilità di sviluppare una personalità armonica e sana e il suo orientamento sessuale prescinderà da quello dei genitori. Qualunque esso sia.

    Il Ddl Cirinnà non assimila tout court le unioni civili al matrimonio “”nella Cirinnà non c’è l’equiparazione al matrimonio. I diritti che verrebbero applicati sono quelli di successione, di restare nella casa affittata dal compagno, e tutti quelli che riguardano la vita di una coppia. Chi parla di equiparazione con il matrimonio cerca solo di far confusione”, così Melita Cavallo che ha appena lasciato la guida per il tribunale per i minorenni di Roma.

    Circa l’adozione del figlio del partner (il termine inglese usato, solo! in Italia è bruttissimo) e il tema della maternità surrogata. C’era un modo semplice di evitare il ricorso all’utero in affitto, di cui fanno già uso, da anni all’estero, le coppie eterosessuali come e più degli omossessuali. Consentire l’accesso all’adozione dei bimbi già nati anche alle coppie omosessuali; secondo il percorso normativo già vigente per le coppie tradizionali. In questo sì, concordo pienamente con Michele Illiceto, secondo il principio del dare una famiglia ad un bambino, e non un bambino ad una coppia, come se fosse un pacco regalo, sia questa coppia etero che omosessuale.

    In definitiva, a chi teme sulla questione che ci sia un problema di “dirittismo spinto” e di condiscendenza a desideri, faccio notare che ogni diritto ha come rovescio e contraltare un dovere. Come ben sa chi ha responsabilità genitoriali di minori. E questi doveri genitoriali sono un tale limite alle libertà personali, in favore dell’interesse superiore del minore stesso, che te lo scordi in fretta il diritto (eventualmente) acquisito! Mentre sperimenti molto l’aspetto del dovere. Tutte o quasi, o così si spera, le coppie etero genitoriali come quelle omogenitoriali si confrontano con quest’esperienza. O dovrebbero farlo in fretta.

    Infine, rivolgo un personale ringraziamento a Fabio Trimigno che ha dato molto di sé in questo forum; anche fornendo nuova luce sulla figura di donna di Maria oltre il sacro che tutti più o meno conosciamo. Una figura di donna “alternativa” e forte per il suo tempo che poi la cultura occidentale, dal medioevo in poi, ha incasellato in un archetipo del femminile (soprattutto dimesso, quieto, condiscendente alla volontà altrui; non era questo il senso originario naturalmente) in cui le altre donne dovevano riconoscersi da quel momento in poi. E devo dire che la stessa chiesa cattolica ha contribuito al consolidarsi strumentale di questo archetipo. Con un’inversione drastica di tendenza avvenuta solo nel secolo scorso, con Giovanni Paolo II, troppo tardivamente! Lo dico con amarezza da cattolica (posso concedere, progressista). Consiglio a tal proposito il bel libro, anche divertente, di qualche anno fa di Michela Murgia “Ave Mary”. Buona lettura.

    “il vero genitore guadagna le sue stellette sul campo”.


  • fabio trimigno

    Caro Raffaele lei forse ha letto il messaggio di pace di un Papa a me sconosciuto o di un’altro pianeta…io so solo che sono stato più dolce…il testo diceva peggio
    Benedetto XVI, nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace, definisce i tentativi di accomunare i matrimoni gay a quelli fra uomo e donna “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”….in pratica una minaccia alla sociètà…non sapevo di essere terrorista…
    Un consiglio a Fato…rilassati…stai serena…respira con calma…siediti e ripeti lentamente a te stesso/a che nella vita uno può farsene una ragione: fattene una ragione! io sono sereno…se vuoi l’esercizio possiamo farlo assieme seduti uno difronte all’altro…respira e rilassati…la vita ti sorride
    buonasera


  • fato

    Falso come le tentazioni di Satana le adozioni omo e crescere figli in famiglie omo….la famiglia e’ e restera’ Una sola Sul modello Della Santa Famiglia , modello e virtu’ di chi vuol rigare dritto in questo mondo. Agli psicologi dico: Meglio ripassare I libri , non fara’ certo male.non SI puo’ far passare l’idea che SI puo’ avere 2 padri o 2 madri SI puo’ crescere in modo Sano al di la degli errori che famiglie etero posson commettere.l’equilibrio umano SI basa Su un esempio maschile e uno femminile che SI Amano.percio’ auguro a chi SI vuol bene ogni giorno BUON SAN VALENTINO


  • fabio trimigno

    Fato la vita continua…e la verità esiste visibile e tangibile…rilassati…
    Dio sa quello che fa…l’uomo non sempre…ma tu rilassati e respira profondamente…fattene una ragione…auguri agli innamorati della vita…


  • fabio trimigno

    E comunque Fato voglio metterti a conoscenza che io ho un padre e una madre, si amano, una famiglia tradizionale…sono cresciuto sano…eppure sono gay…
    la tua teoria non funziona…ha una grossa falla…va rivista un pò…c’è un pò di polvere…
    ti esorto ancora a sederti, respira lentamente e rilassarti…la vita ti sorride sempre e se hai problemi con le tentazioni, se proprio non riesci a superarle….cedi…starai meglio….Satana non c’entra, lascialo stare dove sta….
    Dormi tranquilla e asciutta
    AUGURI


  • Maria

    Che brutto dire “Rigare dritto”…porta alla mente anni oscuri e violenti…passati x fortuna…
    Fato, che tristezza nei tuoi post, assenza totale di umiltà, prima dote di un bravo cristiano…
    La Verità purtroppo non la conosce nessuno eppure tutti ne parlano sostituendosi a Lui, tutti fanno i profeti senza vergognarsi di quella bassa supponenza quando puntano il dito nel Suo nome.
    Io ci credo ancora in quel Trentenne Capellone perseguitato xchè considerato un Folle, solo perché predicava l ‘Amore ed era accompagnato da persone che non “rigavano dritto “……
    La Famiglia è dove c’è Amore…


  • mimmo

    La cosa che più mi colpisce è la difesa da parte della chiesa nei confronti dei bambini, gli stessi bambini che vengono violentati dai sacerdoti protetti dalla chiesa che dovrebbe denunciarli!! Io sono cattolico credo in Dio ma no in questa chiesa, che si dovrebbe vergognare per tutti i crimini perpetrati nei secoli, delinquenti senza vergona!


  • mimmo

    Per il “professore” Illiceto, è ovvio che sia pro chiesa ————


  • Michele Matteo Prencipe

    Raffaele Vairo -a insegnare


  • Michele Matteo Prencipe

    Raffaele Vairo impara (moderazione, grazie,ndr)

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