Giudizio dichiarato efficace anche nel territorio della Repubblica italiana

Lo Stato di Albania, Regione Puglia e 142 mln euro

Presidente e assessori regionali pugliesi quindi,tramite l’avvocato interno Marina Altamura, si sono costituiti in giudizio nel Tribunale di Roma sezione esecuzioni per contrastare la richiesta di pignoramento,debitor debitoris, presentata da Società I.srl

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La vicenda inizia il 3 settembre 1993. Data in cui si apre il lodo arbitrale tra la Società I.srl e lo Stato dell’Albania. Giudizio dichiarato efficace anche nel territorio della Repubblica italiana, a fronte del provvedimento reso a metà luglio 2014 dalla Corte di Appello di Roma.

Pertanto la conclusione del lodo viene notificata,per via diplomatica, con verbale del 9 ottobre 2014 e accettato il 12.01 2015. Nessuno si oppone al dispositivo giudiziario. Quest’ultimo che cosa stabilisce? Ecco : condanna lo Stato albanese a pagare alla Società I.srl l’importo di 48.239 milioni di lire pari a 24.913.364,36 euro oltre interessi a decorrere dall’anno 1993 nella misura del 13% fino al soddisfo completo. Al termine di gennaio 2015, visto che la società debitrice non sborsa il dovuto , sopraggiunge il pignoramento e relativa esecuzione presso terzi di euro 94.275.583,53. Il giorno 11 maggio 2015 la Società I.srl informa la Regione Puglia, in quanto terzo, del documento di sequestro nei limiti consentiti dalla Legge e fino alla concorrenza del proprio credito di 94.275.583,53 euro. Aumentato della metà produce il totale di 141.413.375,23 euro. Più il costo di avviso,le competenze legali,gli interessi maturati e maturandi a partire dal 29 gennaio 2015 fino al saldo.

I vertici politici della Regione Puglia comunicano all’avvocato della Società I.srl di “… non essere in possesso di alcun bene nè di essere creditore di alcuna somma pignorabile nei confronti dello Stato di Albania,debitore della procedura in oggetto”.

La Regione evidenzia che in qualità di gestore dei Fondi dell’Unione europea,deve amministrare finanziamenti vincolati alla realizzazione di obiettivi prescritti dalla stessa UE,alcuni dei quali destinati allo Stato di Albania. Tale obbligo di indisponibilità è sancito nel Trattato istitutivo della Comunità economica europea.

Si richiama che i sovvenzionamenti gestiti dalla Regione in favore dell’Albania sono di natura “strutturale”. Vuol dire che devono essere trasmessi ai beneficiari nel più breve tempo possibile senza la possibilità,da parte degli organismi pagatori, di applicare detrazione o trattenuta. Di conseguenza va riconosciuta l’impignorabilità “… delle somme dovute da Regione Puglia allo Stato di Albania rivenienti da finanziamento UE : Programma IPA e Progetto Alterenergy”. IPA ha per oggetto lo sviluppo intelligente e salvaguardia della cooperazione transfrontaliera di Italia(Puglia e Molise), Albania, Montenegro per gli anni 2014-2020,con un bilancio di previsione di 92.707.558,00 euro. Alterenergy promuove la sostenibilità energetica nelle piccole comunità di Italia, Albania,Croazia, Montenegro, Slovenia. L’iniziativa coordinata dalla Regione Puglia,12 milioni di euro per l’attuazione.

Presidente e assessori regionali pugliesi quindi,tramite l’avvocato interno Marina Altamura, si sono costituiti in giudizio nel Tribunale di Roma sezione esecuzioni per contrastare la richiesta di pignoramento,debitor debitoris, presentata da Società I.srl.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)



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