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"Il 17 marzo saremo a Roma. Organizzeremo un sit-in a Montecitorio a cui seguirà un breve corteo per le vie di Roma fino a piazza Barberini"

Manfredonia Vetro, manifestazione COBAS a Roma: “Non è finita”

"Volevo ricordare a tutti i nostri concittadini che il nostro stabilimento dava lavoro tra diretti e indiretti ad oltre 400 famiglie"

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Manfredonia. ”Il territorio della Capitanata è stato da sempre teatro fertile per lo sciacallaggio. Siamo i lavoratori di una delle aziende sopravvissute, che si era dimostrata altamente competitiva e dall’altezza di qualsiasi altra realtà industriale europea, diventata in pochissimi anni il fiore all’occhiello di tutta la Puglia: la MANFREDONIA VETRO SPA. Qualcosa però non tornava. L’imprenditore mentre procedeva spedito con questa realtà velocemente si apprestava a chiudere altre sue aziende situate qua e la per l’Italia, tutte legate comunque a contributi pubblici. Giorgio Sangalli si definì IL RE DEL VETRO. Tutto procedeva a meraviglia, milioni e milioni di utili in pochi anni di attività. Poi il “lampo di genio” dell’IM-PRENDITORE con i soldi guadagnati dalla Manfredonia Vetro costituì una nuova società la Sangalli Vetro Porto Nogaro e lanciò un nuovo progetto in Friuli Venezia Giulia, una realtà industriale gemella a quella del Sud finanziata per oltre 80 milioni da quella regione. Tutto questo quando il mondo finanziario Europeo crollava, la crisi economica imperversava, ma lui andò avanti.

Nella sua mente aveva già pianificato tutto. Se tutto va male chiudo e vendo gli impianti di Manfredonia e continuo con Porto Nogaro. Da notizie certe si è venuti a conoscenza che già dal 2012 si è provveduto a sviluppare il progetto per il graduale “alleggerimento” del sito produttivo che prevedeva la riduzione della produzione delle seconde lavorazioni del laminato (cosa che accadde appena andò in produzione quello di Porto Nogaro) e successivamente con lo smontaggio dell’impianto di seconde lavorazioni del Magnetronico nonché lo spostamento di gran parte degli uffici (licenziamenti) e lo spegnimento definitivo del forno fusorio. Vogliamo vederci chiaro: vogliamo capire come mai diversi investitori sono a Porto Nogaro per cercare di rilevarla dall’attuale azionista che è diventata LA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA e da noi mai nessuno è venuto a visitare il nostro sito produttivo, neanche chi ha avuto il mandato dal ministero per verificare la bontà dello stabilimento e per cercare investitori.

Volevo ricordare a tutti i nostri concittadini che il nostro stabilimento dava lavoro tra diretti e indiretti ad oltre 400 famiglie ed era un vero fiore all’occhiello dell’industria Europea del vetro ed era invidiata da tutti i maggiori produttori del mondo perché unica. Uno stabilimento di vetro piano con annessi tre impianti di seconde lavorazioni. Un sito produttivo che rispettava tutte le norme per la tutela dell’ambiente e della sicurezza. La stiamo difendendo da 15 mesi insieme con le istituzioni territoriali. La stiamo difendendo dalla richiesta assurda fatta dall’imprenditore che chiedeva lo smantellamento del sito per far fronte ai debiti accumulati.

Di questi, 35 milioni sono serviti per la costruzione in Friuli Venezia Giulia di un altro stabilimento gemello. Questa la richiesta fatta al tribunale di Treviso dall’imprenditore ai commissari giudiziali, ma che per fortuna i creditori hanno rifiutato. Ora tutte e tre le aziende sono state dichiarate fallite. E’ finita direte voi. ASSOLUTAMENTE NO. Certo lo stesso commissario ora è stato nominato curatore fallimentare. Combattiamo contro le ingiustizie delle leggi o peggio da chi le interpreta in modo assai discutibile. Loro si chiedono se è corretto far ripartire un sito produttivo, quello del sud, perchè la nostra ripartenza creerebbe problemi all’altro stabilimento costruito successivamente al nord. Può un tribunale fare queste considerazioni? un braccio di ferro di portata abnorme. La politica delle lobby del nord contro quella di un territorio del sud quasi indifeso, ma determinato. Fatevi coinvolgere attivamente e aiutateci a capire in che modo.

Noi ed il COBAS del lavoro privato il 17 marzo saremo a Roma. Organizzeremo un sit-in a Montecitorio a cui seguirà un breve corteo per le vie di Roma fino a piazza Barberini”.

(Per il COBAB territoriale Tommaso Clemente, 13.03.2016)

FOCUS

Manfredonia Vetro, manifestazione COBAS a Roma: “Non è finita” ultima modifica: 2016-03-13T18:52:12+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Giuseppe

    Se a Manfredonia si piange, a Porto Nogaro non si ride.


  • Ex ZADRA vetri ex sangalli vetro

    Il grande signor Sangalli era anche il padrone della ZADRA vetri ex sangalli vetro, ce ne siamo dimenticati???e a noi ki ci pensa!!!!


  • Matteo

    Tommaso trovati un lavoro


  • Gianpaolo

    Ormai è tutto finito il sud rimarrà sempre una zona di merda. ….


  • Monica

    Non lo chiamerei signor Sangalli, ogni imprenditore che lascia i suoi dipendenti a casa e’ un pezzo di merda, a dir poco.


  • filippo

    Ma vi chiedete il perché nessuno sia interessato??? Forse non vi rendete conto di cosa avete combinato…pensate che nessuno legga quello che scrivete con un articolo quasi ogni giorno dove si accusa chi che sia….sopra forse sono stati piu umili e più scaltri…non hanno affondato di più l imprenditore….pensate che sia una buona pubblicità…pubblicare video…con sfotto…e insulti…pensate che questo aiuti a trovare altri imprenditori??? Al contrario chi legge…scappa via……..
    Ecco l ennesimo sindacalista improvvisato….
    Tommasso cerca un altro posto di lavoro…..


  • Nicola

    Tutto il gruppo Sangalli e’ finito. E’ morto commercialmente parlando il re del vetro. Alleluia!


  • Carine

    Come mai finora i sindacati blateravano greci .baresi .francesi.
    Ma perché non dite la verità una


  • lavoratore (ex sangalli)

    cari ragazzi, dobbiamo ammettere che, in tutta questa faccenda, siamo stati presi in giro soprattutto dal PD. da quelli che, promettendoci mari e monti, ci hanno abbandonati al nostro destino, purtroppo infausto. la chiave della soluzione, ai primordi, si trovava nel PD, che è al governo nazionale, regionale e locale. questa è la realtà: dura e cruda. soprattutto per gli ex lavoratori della sangalli che hanno sempre votato acriticamente il PD. buona fortuna.


  • roberto

    Certo che é assurdo dare colpe ai politici….ma sapete che stiamo parlando di strutture private….e sapete quante aziende chiudono e falliscono tutti giorni??? Cosa dovrebbero fare?? Farle riaprire?? E a spese di chi??
    É completamente inutili scaraventarsi contro i politici che possono fare ben poco…dovevate lottare per non farla chiudere…mentre mi sa che avete lottato pet farla chiudere……


  • Ciro

    La politica non c’entra niente.Molto osservativo e concreto Roberto. Non vi piangete addosso. La vita continua ………. Conosciamo molti di voi. hanno contribuito a farla chiudere qualche anno prima del previsto, e qualcuno, questo lo sa. per cui cerchiamo di finirla. Basta con gli articoli di Manfredonia Vetro, hanno stancato.

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