Foggia
La violenza contro le donne è la violenza perpetrata ai danni delle donne per motivi di genere ed è ritenuta una violazione dei diritti umani

“Quando la miglior difesa non è sempre l’attacco”

In Italia una donna su 3 è vittima di violenza da parte del partner, di un ex, di un familiare

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Foggia. La violenza contro le donne è la violenza perpetrata ai danni delle donne per motivi di genere ed è ritenuta una violazione dei diritti umani. I dati dell’ONU rivelano come il 35% delle donne abbia subito violenza fisica,psichica o sessuale e in Italia una donna su 3 è vittima di violenza da parte del partner, di un ex, di un familiare. La violenza che si agita “ nel sommerso” , in quanto consumata fra le mura domestiche, è una delle principali cause di morte delle donne nel mondo. Il dato più inquietante è rappresentato dalla circostanza che solo l’11% di queste donne violentate, abusate, umiliate, sottomesse, ha il coraggio di denunciare. Non esiste un “prototipo” di donna che ha maggiori probabilità di essere vittima di violenza né, tanto meno, un “identikit” del suo carnefice. Martedi , 8 marzo la Palestra dell’I.I.S.S. “Einaudi” di Foggia è stata teatro di una manifestazione contro la violenza sulle donne organizzata dall’A.S. Dilettantistica DLF Slim Gym di Foggia del maestro Gustavo Cagiano.

Il Dirigente Scolastico dell’Istituto “Einaudi” Ing. Prof. Michele Gramazio ha fatto gli onori di casa accogliendo i suoi numerosi ospiti e confermando il suo impegno alla sensibilizzazione degli studenti verso il rispetto delle differenze di genere ricorrendo ad iniziative extracurriculari che promuovano l’educazione alle relazioni non discriminatorie. Il Prof. Gramazio ha osservato, preliminarmente, come parlare della difesa della donna solo l’8 marzo, che è il giorno a lei dedicato, appaia riduttivo e semplicistico. “Invero – ha aggiunto il Dirigente – non è bello dedicare un singolo giorno alla donna poiché ogni giorno deve rappresentare un ricorrenza non solo per lei ma anche per l’uomo. Manifestazioni come quella che si sta svolgendo stamane nel nostro Istituto sono encomiabili poiché non sono finalizzate alla istigazione alla violenza gratuita e fine a se stessa bensì all’apprendimento delle tecniche di difesa personale in caso di aggressioni immotivate. Non bisogna aspettare che succeda qualcosa di grave per correre ai ripari ma occorre agire preventivamente e tempestivamente”.

La manifestazione ha visto la presenza gradita anche della dott.ssa Marciello, Presidente dell’Avis e dell’Assessore alle politiche sociali presso il Comune di Foggia dott.ssa Erminia Roberto. Quest’ultima è intervenuta sottolineando come ella riponga molta fiducia nei giovani ed sottolineando come “i pensieri degli adolescenti sono ancora belli e non contaminati. Con i giovani è possibile costruire una società diversa . L’importante è crederci perché il futuro può essere cambiato. Frequentare una palestra consente di apprendere valori come quello della famiglia. Sapersi difendere è prioritario poiché anche tra le mura domestiche si possono verificare episodi di violenza. Uno schiaffo inferto dal marito alla propria moglie non è un gesto d’amore ma è già un campanello di allarme che deve indurre la vittima a scappare. I mass media ci informano dei vari episodi di violenza sulle donne e ci sollecitano a riflettere”.

L’apprendimento delle tecniche di difesa personale, in uno con il suo insegnamento a discenti di ogni età, sono per il maestro Gustavo Cagiano, organizzatore dell’evento e titolare della A.S. Dilettantistica DLF Slim Gym di Foggia, il suo pane quotidiano da quasi 50 anni. Maestro di arti marziali dal 1982, Responsabile Territoriale della Provincia di Foggia, Docente nazionale della FEDERKRAVMAGA Italia, Cagiano, riferisce come la sua passione per il KRAV MAGA, che è un sistema di combattimento ravvicinato e di autodifesa di matrice israeliana, sia nata già nel 2001 durante un master svoltosi a Gaeta ed organizzato dai capiscuola di tale disciplina.

“Durante questa esperienza ho avuto l’opportunità di apprezzare questa tecnica di difesa che si distingue dalle altre non solo per essere una armonica sintesi e commistione di varie arti marziali come il jido, ji-jiitsu, kung-fu, karate ma anche per essere una sorta di filosofia di vita: infatti fra gli avversari non è previsto un contattato fisico poiché il krav maga ha come obiettivo la neutralizzazione dell’antagonista nel momento stesso in cui questi diventi una minaccia. La sua impostazione prevede l’attacco a parti sensibili del corpo come occhi, gola, carotide, genitali, evitando di compiere azioni eccessivamente complesse ma che abbiano il vantaggio di essere alla portata di tutti. Infatti questa disciplina ha il pregio di essere praticata anche da chi non possiede una buona mobilità articolare.” Alla manifestazione Cagiano ha volutamente attribuito un taglio di natura pratica, proiettando filmati di donne vittime di violenze fisiche efferate, simulando concretamente, con l’ausilio dei suoi collaboratori, ipotesi molteplici di aggressioni sia su donne che su uomini e catalizzando, con il suo innegabile carisma, l’attenzione dei ragazzi intervenuti soprattutto quando ha illustrato praticamente, e con dovizia di particolari, le tecniche di autodifesa.

Cagiano ha evidenziato come sebbene l’istintività e la reale possibilità di difendersi da attacchi di terzi nasca dall’allenamento, tuttavia “la sua fonte principale è l’autostima e la necessità di acquisire sicurezza e fiducia in se stessi nell’affrontare ogni forma di violenza, non ultima quella che si consuma tra le mura domestiche, poiché sapersi difendere è un diritto”
E questa necessità di dare un contributo nella lotta contro ogni forma di sopruso e accanimento gli ha suggerito di organizzare corsi gratuiti di autodifesa. “La vita mi ha riservato una brutta sorpresa quando avevo 48 anni, e mi ha messo di fronte ad una brutta realtà . Sono rinato e mi sono rialzato grazie al supporto di persone speciali e preziose a cui devo molto e a cui sono grato. Sono stato aiutato e ora voglio dare aiuto a coloro che ne hanno bisogno poiché vittime spesso inermi di sopraffazioni . Per questa ragione ho organizzato corsi gratuiti di autodifesa che si tengono ogni sabato dalle 18.00 alle 19,30 presso la nostra palestra sita in Foggia al piazzale Vittorio Veneto, accanto alla sede delle Ferrovie del Gargano”. E non occorre solo debellare la violenza sulle donne ma occorre,parimenti, vincere un altro pericolo,molto più subdolo e deleterio: l’omertà di una donna che, qualora sia vittima di violenza, rinunci a sporgere denuncia contro il suo persecutore per il timore di essere vituperata dalla collettività o per scarsa consapevolezza della gravità delle prevaricazioni che vengono perpetrate ai suoi danni. Ed è, dunque, di vitale importanza denunciare, sempre e comunque, superando arbitrari sentimenti di vergogna perché denunciare significa neutralizzare un balordo ed impedirgli di reiterare indisturbato il reato di violenza anche su altre inconsapevoli vittime.

Ha ancora precisato Cagiano: “insegnare, specie alle donne, come difendersi da attacchi promossi anche con l’utilizzo di armi come coltelli, temperini o pistole rappresenta per me un imperativo categorico e frequenti sono le manifestazione cui diamo vita con la mia associazione: il 25 novembre del 2015 abbiamo organizzato presso l’Istituto Secondario Superiore “Notarangelo” un evento per celebrare la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e dal 7 al 14 luglio la Federkravmga Italia organizzerà i “Summer camps” a Roma per affinare le nostre tecniche di difesa ed aggiornarci grazie al supporto di maestri esperti . Un altro impegno di cui vado fiero è il campionato italiano di Karate di Kata e Kumite, categoria bambini dai 6 ai 14 anni, organizzato dalla Fesik (Federazione Educativa Sportiva Italiana Karate) a Montecatini Terme nel prossimo aprile”
Anche nei paese occidentali più industrializzati, e non solo in quelli in via di sviluppo, occorre abrogare definitivamente il convincimento che la donna sia un cittadino di serie B perché non identificabile nel “sesso forte”. E così come ha sottolineato Michelle Bachelet, Vice segretario generale e Direttore esecutivo di UV Women,l’agenzia istituita dall’ONU, durante la conferenza stampa sulla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne promossa dall’ONU, “occorre creare una cultura di rispetto” che guardi con fiducia verso forme di cooperazione ed investimenti, a partire dalla educazione di genere da impartire nelle scuole al fine di sopprimere la violenza sulle donne e riconoscere l’importanza ricoperta da modelli di donne forti che hanno la stessa capacità di agire degli uomini.

Già un primo passo verso la emanazione di una normativa a tutela degli interessi e dei diritti delle donne è stato compiuto con la emanazione del d.l. n. 93/2013, convertito in legge 15 ottobre 2013 n. 119 ( la legge contro il “femminicidio”) e con l’entrata in vigore della recente legge n. 107/2015 in forza della quale è stata introdotta la previsione dell’educazione alla parità fra i sessi nelle scuole di ogni ordine e grado. Tuttavia, la strada è ancora lunga ed accidentata e la materia, attesa la sua delicatezza, merita una maggiore attenzione da parte del nostro legislatore, recentemente ammonito dall’ONU per non avere predisposto tutte le misure necessarie per circoscrivere forme di violenza di genere. E, parafrasando Voltaire, è inequivocabile che “soltanto i deboli commettono crimini: chi è potente e chi è felice non ne ha bisogno”.

(A cura dell’avvocato Cinzia Meccola, Foggia 12.03.2016)



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