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"Contestiamo tale atto sotto un duplice profilo"

“L’Adisu a Foggia non si tocca”: Area Nuova dice no al baricentrismo

"La sede di Foggia è sempre stata vista come punto di riferimento per tutti gli studenti universitari"

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Foggia. L’associazione studentesca Area Nuova intende esprimere forti preoccupazioni sul decreto d’urgenza del 6 Aprile 2016, con il quale il Presidente dell’Adisu Puglia, dott. Alessandro Cataldo, ha ridisegnato l’intera organizzazione aziendale dell’agenzia. Con tale atto viene infatti sancita la gestione esclusiva della sede di Bari su tutta le fase di erogazione dei benefici e dei servizi inerenti il diritto allo studio universitario, spogliando le sedi territoriali periferiche, tra cui quella di Foggia, della propria autonomia su una materia così cara agli studenti universitari.

“Contestiamo tale atto sotto un duplice profilo, di metodo e di merito – fa sapere Area Nuova per voce del suo rappresentante in consiglio di amministrazione dell’Adisu Puglia, Andrea Marino –
In primo luogo, riteniamo inappropriato l’uso di un decreto presidenziale di urgenza in una materia così delicata, come la riorganizzazione dell’intero assetto aziendale dell’agenzia, anche e soprattutto alla luce dell’individuazione ufficiale – e per la quale manca solo l’atto di nomina del Presidente Emiliano – dei nuovi componenti del consiglio di amministrazione, che a breve si riunirà ed al quale andava sottoposta la questione. Scendendo nel merito invece, si tratta di un accentramento in capo alla sede di Bari dell’intera gestione dei benefici e dei servizi collegati al Diritto allo Studio universitario, ingiustificato alla luce del ruolo positivo e fondamentale svolto dalle sedi territoriali periferiche. In particolar modo la sede di Foggia è sempre stata vista come punto di riferimento per tutti gli studenti universitari fruitori dei servizi dell’Adisu Puglia e per l’ateneo foggiano, che fin dalla sua nascita ha lavorato in stretta sinergia con l’agenzia per il diritto allo studio universitario, garantendo celerità e qualità dei servizi erogati dai due enti in favore dell’intera comunità universitaria foggiana. A ciò va aggiunto che tale decreto è in palese contrasto con la legge regionale del 2007 n. 18 con la quale si istituì l’Adisu Puglia, e che fa del decentramento amministrativo in materia di diritto allo studio non solo una regola organizzativa da rispettare, ma un vero e proprio principio da seguire. (articolo 18 comma 2 ).

Riteniamo, pertanto, grave una decisione siffatta e per la quale siamo pronti ad interrogare il Consiglio degli Studenti e gli organi collegiali di ateneo – Senato accademico e Consiglio di amministrazione – al fine di chiedere un passo indietro al Presidente Cataldo.”

Redazione Stato Quotidinao.it



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