Cronaca

Foggia, l’albero e lo scivolo, rimarranno eterni ?


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L'albero e lo scivolo, via De Petra, Foggia (ST)

Foggia – E’ noto a tutti che Foggia in quest’ultimo periodo è stata oggetto di particolare attenzione, direi morbosa, per la mancanza di Senso Civico che, ahimè, è parte integrante del tessuto sociale.
Giungere alla deriva non è mai bello per qualcosa o qualcuno: Foggia l’ha fatto.

L’indignazione cittadina non solo è percettibile, è visibile, è tattile, ne ha finanche il profumo e ciò a tutti non piace. Si segnalano buche per le strade, barriere architettoniche, sporcizia e immondizia, cassonetti della spazzatura incendiati (la nuova “modamania” degli incivili), arredi urbani divelti e pericolosi per noi cittadini, micro e macro criminalità indotta dalla fame (vabbè) e dal potere, insomma ciò che non va in questa città. E, ciliegina sulla torta, ci mancava solo la querelle delle tasse sui tributi e dei tavuti. Forse un passo in avanti lo si stava svolgendo nelle settimane trascorse, dove l’azienda A.M.I.C.A. aveva iniziato la movimentazione per Foggia di alcuni mezzi per ripulirla e ciò va detto e apprezzato, ma si è interrotta e con essa Foggia è ritornata a essere una discarica a cielo aperto. Tuttavia, da molto tempo, la città è invasa da un lamento continuo, a volte latente ma evidente nella sostanza, che oltre a farla riflettere, ha smosso parte della collettività (un numero cospicuo, trasversale alle appartenenze dei partiti politici, amichevoli e di settore) facendola raggruppare e proponendo soluzioni. Un’autoinduzione cittadina a riunirsi per sopperire alla mancanza di soggetti che risolvano i problemi, confrontandosi e collaborando con le amministrazioni, sempre che quest’ultime accettino di buon grado e senza fini elettivi l’aiuto fornito. Ed è proprio in quest’ottica che Foggia si sta muovendo con gruppi, associazioni, singoli cittadini, fornendo servizi e idee per una città migliore.

Naturalmente l’aiuto fornito spesso non basta perché far convergere più teste “votate” nella stessa direzione è l’arduo compito che dovrebbe svolgere la politica e che a Foggia manca, anzi converge solo nei partiti e nelle loro segreterie. Ciò non va Bene se vogliamo che Foggia ritorni a essere quella città di circa 15 anni fa (senza riferimenti ai partitici, ovviamente), dove la politica era espressione naturale dei cittadini, dove a Foggia s’incontrava l’amministratore di turno (di maggioranza e di minoranza) e si faceva carico dei problemi del popolo senza passare prima dalla segreteria di partito per concordare l’azione da mettere in campo, spesso divergente dalla richiesta. C’è da porre in evidenza, comunque, che la voce alta ma pacifica delle forze dei cittadini ha risolto qualche problema, testimonianza che quando si vuole si può fare, e di ciò do atto a pochi amministratori cittadini che ascoltano la città.

Sono circa tre anni che mi occupo di Senso Civico e Legalità per Foggia, svolgendo la mia azione senza esitazioni e soprattutto in solitaria compagnia. Una scelta obbligata poiché a Foggia tutto è scambiato per altro, come se all’apice della “Mission” vi fosse il premio. Certo, se verrà, sarà ben accetto ma senza mai chinar il capo e l’attenzione per la mia cara amata città di Foggia. L’ho scelta per la vita (e un domani per la morte), per dare ai miei figli, e non solo, un futuro migliore. E continuerò a farlo, testardamente e convinto che alla fine il bene vince sul male, accettando di buon grado oneri e onori e i continui attacchi dei soliti illusi, che alla fine si scoprono per quello che sono e che vorrebbero.

E veniamo al dunque.

In via De Petra, a Foggia, se ricordate bene giacché lo segnalai dapprima già due anni fa e poi in due articoli di cui uno personale e l’altro con alcuni amici, esiste una barriera architettonica talmente evidente che ha riscosso dapprima curiosità e poi sdegno al punto da indurre la collettività a deridere l’artefice. Uno scivolo per disabili nel cui centro cresce un albero (vedi foto). A nulla son valsi i vari appelli giornalistici, di privati e di gruppi cittadini per far rimuovere quella’orrenda barriera. Nel frattempo molti continuano a riderci sopra anche perché la foto che ha impresso l’incapace gesto costruttivo (si pensa che sia questo il motivo) ha fatto il giro di molti giornali e blog locali e nazionali.

Un deridere globale per la nostra amministrazione, incapace di porre termine allo scempio architettonico di chissà quale responsabile ha voluto quell’albero al centro dello scivolo e dello scivolo con l’albero; mah, rimarrà sempre un mistero. L’appello che io lancio nuovamente all’Amministrazione Comunale di Foggia, politica e dirigenziale, è che si rimuova questo scempio architettonico e, se permettete cari amministratori, etico e morale verso Voi stessi perché derisi.

Ma come, un albero al centro di uno scivolo per disabili in carrozzella? È davvero un ridere per tutti e una vergogna per noi. Di soluzioni ne ho ascoltate tante, spesso assurde come l’abbattimento dell’albero. La foto mostra bene che la soluzione c’è ed è veloce e a costo zero, o giù di li.

nicobaratta@alice.it

Foggia, l’albero e lo scivolo, rimarranno eterni ? ultima modifica: 2011-05-13T15:53:59+00:00 da Nico Baratta



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