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"L’aeroporto ‘Gino Lisa’ da anni è fermo al palo"

De Leonardis: “No Pugliairbus da Bari Palese al Gargano, speriamo in cavalli e carrozze”

"Così il Gargano e la provincia – continua De Leonardis - restano e resteranno ancora più isolati"

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Bari. “L’aeroporto ‘Gino Lisa’ da anni è fermo al palo, sospeso tra chi – anche all’interno dell’esecutivo regionale – lo ritiene un’infrastruttura di primaria importanza per il rilancio della provincia di Foggia e annuncia impegni e formula rassicurazioni poi puntualmente smentite da lunghi e assordanti silenzi, e chi invece lo considera inutile ‘tanto c’è l’aeroporto di Bari Palese vicino’. Lo dichiara in una nota il Consigliere regionale di Area Popolare, Giannicola De Leonardis che aggiunge “un’obiezione dai malati di ‘foggianesimo’ (copyright dell’ex Governatore Nichi Vendola) contestata per la particolare geomorfologia ed estensione del territorio a nord della Puglia, prossimo al Molise, alla Campania, alla Basilicata, quindi con un bacino d’utenza considerevole. E anche e soprattutto per la distanza tra Bari e il Gargano, e la conseguente difficoltà nei collegamenti tra il capoluogo di regione, beneficiario delle massime attenzioni e di ingenti finanziamenti per attrarre turisti dall’Italia e dall’estero, e le località che da sole possono contare più del settanta per cento delle strutture ricettive della Puglia e che lo scorso anno, nonostante evidenti penalizzazioni e disagi, hanno fatto registrare un’affluenza record. Proprio questi numeri, nonostante il deserto di collegamenti e iniziative, avranno indotto evidentemente a ritenere superfluo anche il servizio navetta ‘Pugliairbus’ da Bari Palese a Rodi-Peschici, unico ad essere cancellato a stagione estiva ormai alle porte”.

“Così il Gargano e la provincia – continua De Leonardis – restano e resteranno ancora più isolati, alla luce della difficoltà di raggiungere direttamente lo scalo di Bari Palese con collegamenti rapidi su rotaia, e considerato che pure la stazione ferroviaria di Foggia sarà destinata ad essere bypassata dall’Alta Velocità. Altro che uguale considerazione per tutti gli aeroporti pugliesi, nel bando prossimo venturo per incentivare le compagnie aeree a investire in tratte da e per la nostra regione, da me sollecitata attraverso una recente interrogazione: qui occorre chiedere invece se la provincia di Foggia venga ancora considerata a tutti gli effetti in Puglia, sul piano infrastrutturale. E se negli investimenti in itinere possano rientrare almeno l’acquisto di cavalli e carrozze, o magari di qualche mongolfiera a basso prezzo, per portare sul Gargano turisti non automuniti, tuttavia ostinati nel volere scoprire o riscoprire un angolo di territorio incantevole ma dimenticato proprio da chi dovrebbe invece valorizzarlo”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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