Manfredonia
A cura dell'insegnante Michela Quitadamo

La “ricerca partecipata” sperimentata a Manfredonia ‘approda’ all’Università di Torino

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Manfredonia. Giovedì 12 e venerdì 13 maggio la prof.ssa Rosa Porcu presenterà l’esperienza di Ricerca Partecipata, condotta a Manfredonia, nell’ambito dello Studio Epidemiologico per conoscere lo stato di salute della popolazione di Manfredonia a seguito dello scoppio, nel 1976, presso l’industria chimica dell’Enichem, della colonna d’arsenico. Su invito del Prof. Annibale Biggeri, Ordinario di Statistica Medica presso l’Università di Firenze e presidente’Impresa Sociale no-profit Epidemiologia e Prevenzione’, la prof.ssa Porcu “racconterà”, ad un Master di Epidemiologia all’università di Torino, la collaborazione tra cittadini e cittadine e Commissione scientifica, il rapporto tra ricercatori e “ricercati”. La prof.ssa Porcu presenterà il percorso di Ricerca epidemiologica Partecipata, iniziato un anno fa, a Manfredonia, per far finalmente luce e verità, prima che giustizia,sui danni causati alla salute e all’ambiente dal petrolchimico Enichem e da un modello industriale scellerato e nefasto, per il nostro territorio.

Ricerca INSIEME,anche per riconciliare una comunità ferita e provata: questo il senso della narrazione della prof.ssa Porcu a Torino.Sfiducia e diffidenza verso le istituzioni e verso la scienza stessa possono essere superate “ricercando” INSIEME, confrontandosi ed anche “costruendo” la partecipazione per ritornare ad essere una vera Comunità. Una ricerca scientifica, quella “partecipata”, in cui i cittadini e le cittadine hanno la possibilità di intervenire nella decisione e definizione degli studi che li riguardano, cercando di sorvegliare l’imparzialità della valutazione dei risultati. La “PopularEpidemiology”, un approccio rivoluzionario, rispetto al concetto tradizionale di scienza “neutra”, che permette ai cittadini ed alle cittadine di prendersi cura della Salute, il più importante fra i beni comuni. Far luce e verità sul passato (i danni alla salute ed all’ambiente causati dall’Enichem…) e riappropriarsi del futuro anche chiedendo l’affermazione del principio di precauzione (“quando un’attività crea possibilità di fare male alla salute e all’ambiente, misure precauzionali dovrebbero essere prese, anche se alcune relazioni di causa-effetto non sono stabilite con certezza dalla scienza).

Una bella soddisfazione per Manfredonia oltre che motivo di Speranza per la nostra Città, per un percorso “partecipato” che restituisca il senso vero e autentico di essere Comunità. Grazie al prof.Annibale Biggeri per l’invito e per il riconoscimento del lavoro svolto dal e con il Coordinamento cittadino Ambiente Salute in questo anno di Ricerca partecipata. Grazie alla prof.ssa Rosa Porcu, manfredoniana di “adozione”, per l’impegno, la passione, la determinazione con cui porta avanti le sue battaglieper promuovere una rinnovata partecipazione democratica, consapevole e informata; grazie a Rosa Porcu perché non si è mai arresa e ci insegna, con la sua caparbietà, a non rassegnarci alle mezze verità. E intanto forse per questa Città è arrivato il momento della verità, finalmente dopo quarant’anni… Ai cittadini ed alle cittadine l’invito ad essere presenti all’INCONTRO PUBBLICO di giovedì 19 MAGGIO, ore 17:45, presso l’AULA CONSILIARE del COMUNE di MANFREDONIA, durante il quale verranno presentati i primi dati, sulla SALUTE, emersi dallo STUDIO EPIDEMIOLOGICO PARTECIPATO.

(A cura di Michela Quitadamo)



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Commenti


  • rino colletta


  • Francesco

    Si partecipata in media a 50 partecipanti. Sempre le stesse. Tutte chiacchiere e soldi regalati ai prof. Si potevano usare meglio. Pubblicate quante persone hanno realmente partecipato.


  • antonella

    @ Francesco, siamo meno di 50 nel coordinamento, forse ti riferisci alle presentazioni dei dati in sala consiliare. Ti invito all’incontro pubblico questo 19 nella sala consiliare alle ore 17.30. Se ci contatti potresti venire anche alle riunioni del coordinamento cittadino e appurare personalmente che non siamo finanziati.
    Il comune finanzia una parte della ricerca, un’altra quota è a carico del CNR. Un caro saluto.


  • Michela

    Partecipare all’incontro di giovedì 19 MAGGIO è molto importante per essere informati/e su come si è svolto lo studio e dei dati che sono emersi(piuttosto “importanti”…)
    Il Coordinamento cittadino Ambiente salute è APERTO a tutti i cittadini e tutte le cittadine che vogliono ASCOLTARE, INFORMARSI, PORTARE il loro contributo
    ( di notizie, idee, informazioni, suggerimenti…); è aperto a quanti/e vogliono “occuparsi” della SALUTE dell’AMBIENTE e DELLE PERSONE.
    Il Coordinamento cittadino è composto da “volontari/ie” della PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA.
    Il Coordinamento NON RICEVE ALCUN FINANZIAMENTO.
    La Ricerca Epidemiologica Partecipata è finanziata dal Comune e dal CNR.
    Giovedì 19 MAGGIO ore 17,45 AULA CONSILIARE: anche per comprendere che i soldi non sono stati “spesi inutilmente”!
    Partecipiamo!

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