Foggia
In corso un progetto per la riapertura

Foggia, “C’era una volta… il Teatro Mediterraneo” (Foto)

Dalla chiusura nel 2010, alla proposta di ristrutturazione nel 2012, dai numerosi atti vandalici all’annuncio dei lavori nel 2016. Cosa ne sarà dell’anfiteatro comunale?

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Foggia, 12 maggio 2017. Da quasi un decennio il teatro Mediterraneo è uno dei principali soggetti nelle campagne elettorali locali: chiuso nel 2010 per motivi di sicurezza, fu saccheggiato nei due anni seguenti, e il palcoscenico subì diversi danni da parte dei malintenzionati intenti a portar via i cavi elettrici. Poi ci fu lo sgombero di alcuni clochard ed immigrati che trascorrevano la notte nei vecchi camerini. Negli anni intanto, tra sgomberi e proposte, il logorio della struttura è progredito andando ad incidere così sul budget necessario per il restauro.

DALL’APERTURA ALLA CHIUSURA
Inaugurato nel 1995, grazie all’amministrazione Agostinacchio, il Teatro Mediterraneo rientrava nell’elenco di quelle opere pubbliche finanziate negli anni ’70 e rimaste incompiute; le carenze di servizio, da subito presenti, non hanno gravato sulla funzione della struttura, a testimonianza di ciò i numerosi concerti tenuti da grandi artisti. Negli ultimi anni di attività però la programmazione ha scandito “una ritmica a singhiozzo” sia per problematiche tecniche legate ai limiti dell’impianto acustico, sia per il mancato adeguamento alle norme di sicurezza (ad esempio l’assenza di un sistema antincendio): tutti elementi che ne hanno portato poi alla chiusura nel 2010.

L’anno seguente l’assessorato ai lavori pubblici approvò una determina dirigenziale per i lavori di ripristino dei danni procurati da alcuni vandali: lavori affidati all’impresa Ficelo Luigi che, nel corso dell’intervento, subì furti e danneggiamenti e il tutto si arenò.

SECONDO ATTO
Nel 2012, dopo sopraluoghi e sgomberi, l’allora amministrazione comunale propose un progetto per ristrutturarlo al costo di 400.000 euro ma le risorse non erano sufficienti. Le aspettative erano di darlo in gestione a privati, per un periodo di 10-15 anni, attraverso un bando che prevedeva l’aggiudicazione sulla base di precisi criteri, tra i quali le eventuali migliorie che sarebbero state apportate al progetto di ristrutturazione del Comune, parte integrante della proposta di gestione: un modo per dimezzare i costi di ristrutturazione e manutenzione ordinaria che, contrariamente, sarebbero gravati interamente sulle casse comunali.

UNA TRAGEDIA ALL’ITALIANA
Di tutto quel che è stato raccontato, come ben ricorderanno i cittadini, non è stato fatto nulla. Così nel marzo 2013 Fabio e Mingo di “Striscia la Notizia”, che già nell’aprile 2011 si erano occupati dell’anfiteatro comunale, consegnarono un provolone a forma di teschio all’allora primo cittadino Gianni Mongelli, per “una tragedia tutta all’italiana”: “Oltre 4 milioni di euro utilizzati per il restauro (la cifra fa riferimento all’importo speso in lire negli anni ’90 e convertito in euro) di un teatro ancora chiuso e finora l’unico spettacolo che è andato in scena è lo spreco di denaro pubblico” – commentarono così gli inviati del tg satirico di Antonio Ricci.

LA VOLTA BUONA?
Nell’agosto 2016 l’assessore alla Cultura di Foggia, Anna Paola Giuliani, in occasione della presentazione del mini ciclo di eventi “Orgogliosi della nostra terra”, ha annunciato che inizieranno in tempi brevi i lavori di ristrutturazione del Teatro Mediterraneo che permetteranno al medesimo di tornare fruibile. Il dirigente Carlo Dicesare precisò che, al seguito di due avvisi pubblici pubblicati dall’Assessorato all’Urbanistica ai fini dell’acquisizione di manifestazioni d’interesse e proposte di sponsorizzazione sulla base delle quali attivare una procedura di finanza di progetto nell’ambito delle opportunità offerte dal recente bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri, giunse un’offerta dell’ingegnere foggiano Marcello Salvatori che proponeva l’intervento di riqualificazione del teatro, a fronte della concessione di gestione della durata di 25 anni.

IL PUNTO ATTUALE
Marcello Salvatori, con un progetto di finanza, ha risposto ad un bando chiamato ‘di periferia in periferia’: l’offerta economica è di 1 milione e 500mila euro, con una concessione a venticinque anni partenariato con il Comune di Foggia, in modo da non intaccare la titolarità di Salvatori che, nel suo impegno, manterrà anche delle serate, considerando che il Mediterraneo dovrebbe funzionerebbe tre mesi all’anno. Al momento questo progetto non è rientrato nella prima selezione del bando e pertanto non è in graduatoria regionale ma, dal momento che tale graduatoria procede per scorrimento, non sarà un progetto perso bensì recuperato nelle fasi successive. Faremo tutto il possibile affinché ciò si realizzi, è un impegno preso dall’attuale amministrazione comunale e non ci fermeremo affatto. Siamo convinti che restituire il Mediterraneo alla città sarà una delle operazioni che questa amministrazione, che già in passato si è dimostrata molto sensibile alle politiche culturali, vorrà mettere in campo. Il Sindaco Landella, con molto coraggio, ha scelto fin da subito di investire sulla cultura per cui procederemo su questa scia” – ha dichiarato telefonicamente l’assessore alla cultura Giuliani a Stato Quotidiano.

(A cura di Antonio Piazzolla, Foggia 12 maggio 2017)

FOTOGALLERY MAGGIO 2017 – a cura di Andrea Di Salvatore

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • tommaso

    VERGOGNOSO !!!
    Il teatro venne costruito in un luogo non idoneo nelle vicinanze della rete ferroviaria.
    Ha comunque funzionato attivamente MA qualcuno non capisce quanto sia importante che lo stesso sia attivo.
    C’è un indotto ormai morto e nessun luogo idoneo ad ospitare eventi che richiedono spazi ampi.
    Esisteva anche il TEATRO TENDA che pare sia arrotolato
    in un magazzino e il grandioso TEATRO ARISTON ormai morto e da anni in cerca di un acquirente.
    FOGGIA non merita tutto questo, non merita coloro che vogliono tutto questo.

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