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Si presenta come una costruzione in legno strutturale che consta di una piattaforma protesa sul mare

Le bellezze del Gargano: il Trabucco

Alcuni trabucchi sono di recente costruzione grazie ai finanziamenti pubblici ed alcuni sono stati convertiti in ristoranti

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Foggia. Il trabucco è un’antica macchina da pesca tipica delle coste garganiche, molisane e abruzzesi, tutelata come patrimonio monumentale del Parco Nazionale del Gargano; si presenta come una costruzione in legno strutturale che consta di una piattaforma protesa sul mare ancorata alle rocce da grossi tronchi di pino d’Aleppo, dalla quale si estendono sospesi a qualche metro dall’acqua, due o più bracci (detti antenne) che vanno a sostenere una rete a maglia stretta detta trabocchetto.

La sua particolare bellezza fece sì che nel 1964 al MoMA di New York, Bernard Rudofsky allestì una mostra fotografica dal titolo ‘Primitive Architecture’ in cui, tra le altre immagini, ritroviamo anche il Trabucco di Punta della Torre a Vieste. Secondo alcuni, il trabucco sarebbe un’invenzione importata dai Fenici; la più antica data di esistenza documentata risale al XVIII secolo. I trabucchi permettono di pescare senza doversi inoltrare in mare e il loro materiale di costruzione di base (il pino d’Aleppo) è pressoché inesauribile, data la diffusione nella zona, modellabile, resistente alla salsedine ed elastico; il metodo di pesca è ‘a vista’ e consiste nell’intercettare i flussi di pesci che si spostano lungo gli anfratti della costa.

Scrive N. Tomaiuoli ne “La Capitanata nel periodo Angioino”: “Da una serie di documenti del 1275/76, apprendiamo che la regia Curia aveva affidato, sempre ad extalium, ad una società di Vieste e di Peschici (Giovanni Guerra, Roberto de Minerro, Protontino di Vieste, Felice de Dossia o de Descia, Nicola Tumberro o Comberri, Leonardo de Vulpino, di Vieste, e Roberto e Galeytus rispettivamente notaio e giudice di Peschici) la costruzione di 20 taride. I documenti specificano inoltre che queste navi erano in costruzione a Vieste. Il costo complessivo dell’opera ammontava a 1.800 once d’oro, ovvero 90 once a tarida. Nel maggio del 1276 vengono commissionate al detto Nicola de Galiano altre dieci taride; queste, per contratto, dovevano essere costruite a Vieste o a Peschici ed ultimate entro il 15 marzo dell’anno seguente”

Alcuni trabucchi sono di recente costruzione grazie ai finanziamenti pubblici ed alcuni sono stati convertiti in ristoranti.

Numerosi erano i trabucchi sulle coste pugliesi anche più a sud del Gargano (Barletta, Trani, Molfetta); ancora presenti sul Gargano sono 16: 6 lungo il territorio di Peschici e 10 lungo il territorio di Vieste).

(A cura di Libera Maria Ciociola, 13 maggio 2017)

fonte image http://www.trabucchidelgargano.org/
WIKIPEDIA

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Le bellezze del Gargano: il Trabucco ultima modifica: 2017-05-13T02:41:50+00:00 da Libera Maria Ciociola



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