CulturaManfredonia
In favore della Provincia di San Michele Arcangelo dei Frati Minori di Puglia e Molise

Manfredonia, 50mila euro da Regione per manutenzione straordinaria S.Maria delle Grazie

"E' stata già liquidata la somma di euro 25.000 quale prima anticipazione, pari al 50% del finanziamento concesso"

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Manfredonia. CON recente atto della Regione Puglia, dirigenziale della Regione Puglia, è stato “concesso il finanziamento richiesto nella misura massima di euro 50.000,00 (ferme restando le successive determinazioni sul costo complessivo dell’intervento e sull’ammissibilità delle spese) in favore della Provincia di San Michele Arcangelo dei Frati Minori di Puglia e Molise in Foggia,per “lavori di manutenzione straordinaria della Chiesa e Convento Santa Maria delle Grazie a Manfredonia”. E’ stata già liquidata la somma di euro 25.000 quale prima anticipazione, pari al 50% del finanziamento concesso.

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L’ARTICOLO DI STATO QUOTIDIANO – PUBBLICATO IL 10 MAGGIO 2015
Manfredonia. TETTO e controsoffitto della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a rischio collasso”. L’allarme arriva da frate Pasquale Gallo, Padre Guardiano della Chiesa/Convento di Manfredonia, gestita dai ‘Frati minori Puglia e Molise’.

“300 anni per il legno sono tanti e si sentono”. “Il controsoffitto di questa chiesa fra due anni compierà 300 anni (‘’il soffitto ligneo della chiesa è dotato di cinque grandi quadri di buon pennello, offerti dal Sindaco della città Michele De Apollo nel 1717, di cui uno di forma circolare al centro che rappresenta San Francesco e gli altri quattro agli angoli’’; ‘’la costruzione del convento e della chiesa terminò nel 1710’’; fonte: “Il Convento e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie”, del prof. Michele Guglielmi,ndr )- dice a Statoquotidiano Fra’ Pasquale – 300 anni per il legno sono tanti e si sentono (“già con le alluvioni del 1970 il tetto della chiesa subì gravi danni, che richiesero rimedi radicali. Il 30.09. 1979, quando il tetto era ormai riparato, crollò parzialmente la parete destra interna, realizzata presumibilmente in epoca successiva. Si dovette arrivare al 1982 per il finanziamento dei nuovi restauri“; fonte: “Il Convento e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie”, del prof. Michele Guglielmi). Qualche mese fa, dopo esserci che il soffitto della chiesa si era leggermente incurvato ho chiesto l’intervento di un architetto amico di noi frati”.

Un architetto che ha sottolineato l’esigenza di intervenire. “Gli anni di realizzazione della struttura hanno influito ma anche le infiltrazioni d’acqua. Non solo il controsoffitto ma anche il tetto andrebbe ristrutturato, poiché a rischio cedimento, dunque crollo”.

Quali gli interventi finora adottati dai Frati per contrastare l’emergenza: “Ci siamo subito impegnati per mettere in sicurezza la chiesa”, dice Fra’ Pasquale. “Nel marzo 2015 sono iniziativi i lavori per il posizionamento dei ponteggi, anche per assicurare noi tutti e consentirci di utilizzare l’aula liturgica. I locali si sono stati riconsegnati alla vigilia delle Palme”.

Ma nonostante il posizionamento dei ponteggi l’emergenza per la struttura della Chiesa di Santa Maria delle Grazie continua. “La struttura correlata alla messa in sicurezza dell’interno della Chiesa è in fitto, sostenuto attraverso prestiti e risorse. Fra meno di un anno dovremo sostenere altri costi solo per il mantenimento di questi ponteggi. Da qui l’esigenza di intervenire per la ristrutturazione del tetto e del controsoffitto”.

Un intervento necessario ma che richiede l’impegno di oltre 600 mila euro. “Il legno del controsoffitto è indebolito – dice Fra’ Pasquale a Statoquotidiano – va consolidato e poi restaurato il colore. Parliamo di un investimento importante ma obbligatorio. Ci vuole l’aiuto di tutta la cittadinanza, dell’intera comunità”. Per le istituzioni: “il sindaco di Manfredonia (si ricorda come il Convento fu donato nel 1957 dal Comune sipontino alla Provincia di Foggia,ndr) mi ha promesso di intervenire, di interessarsi al problema, al momento di concreto non c’è nulla. Ricordo che parliamo non solo di un bene di fede ma anche artistico e di rilevanza culturale. Una bene che ha oltre 300 anni, con una chiesa che è stata già definita nei secoli scorsi fra le più belle di Manfredonia. Una chiesa bella e al contempo molto delicata anche perché costruita a ridosso delle cisterne con umidità annessa”.

Come possono i privati sostenere le richieste della ‘comunità’ della Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Manfredonia: “E’ nato un comitato spontaneo, sono dei laici”, dice Fra’ Pasquale. “Uomini e donne che frequentato questo luogo, ai quali ho chiesto di aiutarmi per sensibilizzarmi la problematica. La risposta della cittadinanza? Stiamo lavorando. Con certezza si può fare di più o sarebbe meglio dire ‘si può dare di più’, come cantavano in un passato Sanremo”.

Il Comitato ha aperto un conto, attraverso un iban si può donare (IBAN: IT06X0335901600100000133925 con causale: ‘pro restauro chiesa/convento’). . Abbiamo scelto la frase che Francesco sente dirsi da Gesù dal crocifisso di San Damiano: ‘Francesco ripara la mia casa che come vedi è in rovina‘. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Manfredonia è la casa di Dio, di Cristo, ma soprattutto dei cristiani. Se la bellezza può salvare il mondo, come diceva Dostoevskij e Monsignor Martino in una lettera pastorale a fine anni ’90 – termina Frate Pasquale Gallo – dobbiamo sentire la necessità di ridare a Manfredonia ciò che è bello e che gli appartiene”.

g.defilippo@statoquotidiano.it

VIDEO

FOTOGALLERY – TETTO E CONTROSOFFITTO PRIMA DELL’INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA (ph: Michele Li Bergoli)

FOTOGALLERY DOPO LA MESSA IN SICUREZZA (PH: BENEDETTO MONACO)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Il video e l’articolo risalgono esattamente a due anni fa. Dopo due anni la condizione della Chiesa S. Maria delle Grazie si è aggravata.
    I lavori per il posizionamento dei ponteggi e la messa in sicurezza dell’Aula liturgica, se non erro, risalgono al marzo 2015.
    Credo, a distanza di più di due anni, che la prima cosa da fare sia verificare se ci sono le condizioni per continuare a svolgere le funzioni liturgiche in sicurezza.
    Fra Pasquale Gallo, se non erro, è da circa un anno che è stato trasferito e ha lasciato il Convento, dopo il passaggio delle consegne, ad un confratello nominato dall’Ordine Francescano nuovo Padre guardiano di S Maria delle Grazie.
    Inoltre, da quanto mi è dato di sapere, anche il Comitato di laici, nato per raccogliere fondi, si è costituito più di due anni fa e a riguardo vorrei porre un paio di domande senza nessun spirito polemico:
    1. in più di due anni il Comitato quanti fondi ha raccolto?
    2. perchè (posso sbagliare) in questi anni il Comitato non ha mai diffuso la cifra raccolta per la manutenzione straordinaria della Chiesa?
    Ciò premesso, invito tutti i fedeli (me compreso) a fare delle donazioni, anche di pochi euro, per salvare S.Maria delle Grazie.
    Credo (posso essere corretto) che la donazione possa essere fatta anche direttamente (senza fare il bonifico) al Comitato la cui sede, com’è noto, è in Via Tribuna di fianco alla Chiesa!

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