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Giornalista, scrittore, saggista, conduttore televisivo

E’ morto Oliviero Beha, aveva 68 anni

Il 25 marzo 2015 gli è stato conferito il Premio delle Arti Fiorentini nel Mondo, edizione 2014, per la categoria Arti Letterarie

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Roma. E’ morto a Roma, all’età di 68 anni, Oliviero Beha. Nato a Firenze il 14 gennaio 1949, è stato un giornalista, scrittore, saggista, conduttore televisivo, conduttore radiofonico e poeta italiano.

Biografia (wikipedia). Iniziò l’attività di giornalista scrivendo tra l’autunno del 1973 e il maggio del 1976 per Tuttosport e Paese Sera, mentre praticava atletica leggera (mezzofondo) nelle file del Real Madrid, e poi come corrispondente da Milano. Aveva due lauree (una in Lettere, con una tesi in Storia Medievale, conseguita in Italia, e l’altra in Filosofia, presa in Spagna).

La parola scritta e quella televisiva
Dal 1976 al 1985 lavora a La Repubblica, come inviato, occupandosi di sport e società, svolgendo inchieste in molte parti del mondo e seguendo le manifestazioni sportive internazionali più importanti a partire dalle Olimpiadi. Editorialista e commentatore anche politico per La Rinascita, Il Messaggero e Il Mattino (e successivamente per L’Indipendente), nel 1987 inizia la sua attività televisiva con Andrea Barbato conducendo Va’ pensiero, un contenitore culturale in onda su Rai 3 tutte le domeniche.

Ancora per Rai 3, nella stagione 1989-1990, conduce sempre con Andrea Barbato, all’interno di Fluff, la “Gazzetta dello spot”, un’analisi critica del mondo della pubblicità. Negli anni seguenti firma, sempre per la Rai, inchieste e speciali televisivi in Italia e all’estero. Ancora per Rai 3, nel 1991, progetta e realizza “Un terno al lotto”, il primo programma televisivo dove domanda ed offerta di lavoro potevano incontrarsi: in due mesi oltre 2.600 persone hanno trovato occupazione grazie alla trasmissione.

Il successo di Radio Zorro
Nell’aprile 1992 dà vita a Radio Zorro, il programma di servizio di Radio Rai più premiato negli ultimi anni: dopo tre stagioni di programmazione breve – venti minuti tutte le mattine sulle frequenze di Radiouno – nell’ottobre 1995 la trasmissione si fonde con lo storico “3131″. Radio Zorro 3131 diventa il caso radiofonico dell’anno: oltre 100 mila richieste di intervento piovono in redazione da tutta Italia e nel corso dell’ora e mezza di diretta arrivano in media 300 telefonate.

Al successo radiofonico, che porta Oliviero Beha ad essere accreditato come uno dei giornalisti più noti ed autorevoli nel panorama italiano della comunicazione, si lega quello televisivo: dal novembre 1995 al giugno 1996 conduce anche una versione televisiva di successo del programma: Video Zorro, prodotto dalla struttura di Videosapere, in onda tutti i giorni, dalle 13,35 alle 13,55, su Rai 3. Entrambe le trasmissioni gli vengono chiuse dalla dirigenza Rai dell’epoca, di centrosinistra.

Dal giugno 1996 al luglio 1997 è “tollerato” a tardissima ora, andando in onda con Attenti a quei tre, trasmissione del Palinsesto Notturno della Rai dedicata ai problemi della giustizia, in onda, su Rai 1 e Rai 3, con tre appuntamenti settimanali. Dal settembre 1998 di nuovo ai microfoni di Radio Rai con Radioacolori in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, su Radio Uno, e poi Beha a colori fino a quando – nel settembre 2004 – la trasmissione radiofonica viene improvvisamente soppressa. Ai vertici Rai c’è il centrodestra. Comincia la serie infinita di cause giudiziarie con l’Azienda.

Il mestiere dell’Autore
Autore di testi teatrali rappresentati, in stagione e festival, di numerosi saggi e di raccolte di poesie, che hanno vinto diversi premi: con All’ultimo stadio il Selezione Bancarella, con Anni di cuoio il Chianciano, con Inverso il Selezione Viareggio e il Biella, con Ripercussioni il Capua-Mediterraneo, con Meteko nel 2011 il premio internazionale a l’Aquila “Laudomia Bonanni” etc. Nel novembre 2007 e successivamente vanno in scena VolevoesserePasolini.com e Italiopoli. Tuttora editorialista in riviste a diffusione internazionale nonché relatore in convegni prestigiosi sul linguaggio, la comunicazione, l’ambiente, le istituzioni, lo sport. Ha scritto per l’Unità tra il 2005 e il 2008 mentre nel 2009 ha avviato una collaborazione come editorialista del Fatto Quotidiano di cui è cofondatore.

Premi
Il 25 marzo 2015 gli è stato conferito il Premio delle Arti Fiorentini nel Mondo, edizione 2014, per la categoria Arti Letterarie.



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Commenti


  • Lettore

    Mi dispiace, era preparato e pacato..un volto familiare della TV.


  • razionalista

    Quanta tristezza! oggi il Giro d’Italia passa da Manfredonia. Muore un grande giornalista la cui ultima(2014) opera letteraria è probabilmente “Un cuore in fuga” che rievoca Gino Bartali uno dei più grandi ed amati ciclisti italiani.

  • Stimavo questa persona, giornalista libero di pensiero, oltre che ottimo saggista, conduttore e scrittore. Riposa in pace.

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