Manfredonia

Contributi straordinari: “numero domande rende faticoso lavoro”

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L'assessore alle politiche sociali P. Cascavilla (ST)

Manfredonia – SONO 806 le domande pervenute all’Ufficio Servizi Sociali di persone e famiglie che chiedono contributi straordinari per far fronte a spese essenziali. Un centinaio più dello scorso anno. Le domande sono così suddivise: 574 appartengono a famiglie con minori che vivono situazioni di povertà e di forte vulnerabilità sociale ed economica, 144 domande sono di anziani, 88 di persone disabili. Tutte le domande comunque presentano un quadro di bisogni complessi che va dalle problematiche di salute all’assenza di una abitazione propria, alla carenza di reddito.

L’istruttoria delle domande da parte del Servizio Sociale è complessa ed il numero delle stesse rende faticoso il lavoro complessivo. In linea generale si può dire che ci sono delle scale di priorità: genitori soli (per lo più donne) con minori a carico, la presenza di gravi patologie invalidanti che compromettono la stabilità familiare, le situazioni di forte marginalità sociale, eventi straordinari che sconvolgono l’equilibrio familiare. Oltre le priorità appena indicate bisogna scendere nei casi concreti, nelle situazioni particolari ed ogni caso presenta aspetti peculiari che vanno esaminati attentamente.

“C’è da valutare lo stile di vita delle persone – dicono le assistenti sociali – E’ necessario far comprendere come non si può chiedere il contributo al Comune per una bolletta Enel con un consumo che va nettamente al di là della media accettabile, che non si può chiedere il contributo e fumare un pacchetto di sigarette al giorno o usare la macchina per ogni spostamento urbano. E questo non è facile da far capire”.

Poi vi è la necessità di elaborare un progetto di autonomia e accompagnare le persone in difficoltà in percorsi di inclusione e integrazione sociale. E qui entra in campo la rete familiare, il volontariato, la parrocchia per educare all’uso corretto del denaro, a far capire che non tutti i bisogni possono essere soddisfatti.Un lavoro complesso che viene effettuato con l’istruttoria delle domande effettuata dall’assistente sociale che conosce il caso, con il confronto di tutte le domande alla presenza del servizio professionale al completo, con la consultazione della commissione dei Servizi Sociali, e poi l’approvazione dell’intero provvedimento in Giunta.

“Per questo intervento si utilizzano solo contributi comunali – sostiene l’Assessore Paolo Cascavilla – E vi è la richiesta da parte dei cittadini di Manfredonia di mantenere sempre alta la vigilanza sui veri bisogni e di effettuare controlli rigorosi. Venire incontro a esigenze documentate e a bisogni oggettivi è la preoccupazione principale della Pubblica Amministrazione. L’accertamento dei bisogni è oggi più difficile di un tempo. Ma l’impegno dell’Ufficio Servizi Sociali è massimo nell’effettuare i controlli e le verifiche, comprese le visite domiciliari, che permettono di vedere direttamente spesso il tenore di vita della famiglia richiedente”.


Redazione Stato



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Commenti

  • eh se mo devono vedere come fregare ancora una volta icittadini tanto gia e stato fatto sugli affitti adesso sui contributi svegliamoci.


  • toto67

    una volta erogato il contributo ,poi si fanno le verifiche ,gli accertamenti degli aventi diritto? O come sempre siccome paga pantalone finisce sempre a tarallucci e vino?

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