Editoriali

Gianni tieni duro

Di:

Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli (ph: Michele Sepalone)

A Foggia non ci facciamo mancare mai niente: le inchieste della DDA di Bari che hanno catapultato la mafia foggiana ai vertici delle mafie nazionali; l’emergenza rifiuti che, tra alti e bassi, si trascina da anni con soluzione legata a future sentenze dei tribunali; il dissesto finanziario del comune che, come la tela di Penelope, sino a giugno di ogni anno diminuisce per poi crescere con le “manovre di aggiustamento” dei conti dello stato in autunno; la normale emergenza economica e sociale che progressivamente, e inesorabilmente, impoverisce la città alimentando ondate di emigrazione giovanile degne degli anni ’60; l’emergenza abitativa che, per mancanza di alloggi economici e popolari, obbliga decine di famiglie a vivere in abitazioni improprie, container e grotte.

Come se non bastassero le disgrazie, a tutto questo, e sicuramente ho dimenticato qualcosa, da ieri si aggiunge anche “la crisi della maggioranza al comune”. La conseguenze di questa “crisi politica”, se non verrà risolta, sarà il commissario di governo sino a nuove elezioni, probabilmente nella prossima tarda primavera, accorpate alle elezioni politiche nazionali. Questa eventualità è una vera iattura, e non penso sia il caso di prenderla neanche in considerazione, perché allontanerebbe la soluzione delle disgrazie sopra elencate schiantando definitivamente la nostra comunità.

UDiCap e socialisti hanno ritirato i loro assessori dalla maggioranza perché non si sarebbe prestato ascolto alle loro richieste di modificare il DPP del PUG, avrebbero sollevato obbiezioni a mancati interventi per risolvere l’emergenza abitativa e i problemi socio-economici che attanagliano la città (sfido chiunque non addetto ai lavori a tradurre cosa ho scritto, ma questo è). Mi sento in imbarazzo a difendere la giunta comunale di fronte a questi attacchi perché siamo stati l’unica forza politica a incalzare la giunta sull’emergenza abitativa, nel totale silenzio dei gruppi consigliari di maggioranza e opposizione, come siamo stati gli unici a protestare perché sono stati lasciati in mezzo alla strada i lavoratori della Cooperativa Pulieco dopo l’affidamento a un privato della conduzione e ammodernamento del cimitero. Inutile dire che della mancata ordinaria e straordinaria manutenzione delle baracche del Campo degli Ulivi, e oggi in una baracca si è sfondato il pavimento, è responsabile l’assessore ai lavori pubblici (ora UDiCap, prima Socialista), che della mancata tutela dei lavoratori del cimitero, anche di quelli invalidi, è responsabile l’assessore ai servizi sociali (UDiCap).

Sembra proprio che queste siano solo delle banali scuse per nascondere gli inconfessabili motivi dell’uscita dalla maggioranza di queste forze politiche, motivi che andrebbero cercati nella mancata nomina di un consiglio di amministrazione di nomina politica in ATAF e nella mancata nomina di un nuovo presidente dell’ASI. Forse queste sono solo chiacchere e illazioni. Se così è, credo che la cosa più semplice, per UDiCap e Socialisti, sia raccogliere l’invito del sindaco a ritirare le dimissioni ponendo fine alla crisi politica, condizione indispensabile per trovare le soluzioni ai problemi indicati. Se così non è, vale in vecchio detto: “a pensar male si fa peccato, ma spesso s’indovina”.

Resta solo una triste considerazione da fare: ma questi dove vivono? Si rendono conto che coprono di ridicolo tutto il mondo politico? Che in questi tempi di crisi, ma anche prima, non è il caso di badare a interessi di bottega ma si deve lavorare per gli interessi della collettività?

Tieni duro Gianni, tieni duro sindaco, saremo al tuo fianco nel tentativo di rimettere in piedi una maggioranza che porti la città fuori dal dissesto economico e sociale, e non mancheremo di farti sentire il nostro critico sostegno.

(F.Giorgio Cislaghi è segretario di Rifondazione Comunista Che Guevara di Foggia)



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