Politica

Riordino ospedaliero, Mennea: “No alla guerra di campanile nella Bat”

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Il consigliere regionale Ruggero Mennea (archivio)

Barletta – “LA sfida non deve essere tra due città, ma bisogna lottare tutti insieme affinché si ottenga la costruzione di un terzo nuovo ospedale nella provincia di Barletta Andria Trani”. A sostenerlo è Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico, all’indomani dell’audizione in Commissione Sanità del sindaco di Trani, Luigi Riserbato. “La lotta di campanile non giova a nessuno e distrae la politica dai problemi seri legati alla sanità – aggiunge Mennea -. Trani e Bisceglie devono poter contare su un’offerta sanitaria adeguata, è inutile prodursi in una sterile diatriba per ottenere un posto letto o un reparto in più”.
Di qui l’invito ai consiglieri regionali del territorio e ai dieci sindaci del comuni della sesta provincia e al presidente della Bat: “Uniamoci per rivendicare l’assegnazione dei posti letto di cui siamo creditori e, quindi, la costruzione di un terzo nuovo ospedale. Non dimentichiamoci che finora nella Bat si sono registrati solo tagli, eppure è la provincia che, rispetto al piano di riordino precedente, scontava il maggior credito di posti letto, mai attivati dalle vecchie gestioni”.

Mennea poi si sofferma anche sull’ospedale di Andria. “Prima di parlare di tagli, si dica chiaramente dove verrà collocato il nuovo nosocomio e quali sono i tempi di realizzazione”. E il consigliere regionale del Pd invoca ancora una volta l’attivazione dei servizi sostitutivi e alternativi che garantiscano l’assistenza sanitaria ai cittadini laddove sono stati chiusi gli ospedali, come per esempio a Minervino e Spinazzola, laddove è stata proposta la chiusura, ed è il caso di Canosa, e laddove gli ospedali non ci sono, come San Ferdinando e Trinitapoli. “Non possiamo abbandonare i cittadini a loro stessi, senza la minima copertura sanitaria”, conclude Mennea. “Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti in egual misura, senza differenziazioni in utenti di serie A e di serie B”.


Redazione Stato



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