Cronaca

Sanita’:Puglia;protesta pazienti in carrozzina,’cure negate’

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L'assessore alla sanità Attolini con il presidente Vendola (ST)

Bari – LA Asl di Bari avrebbe rifiutato a 10 pazienti in carrozzina, invalidi civili totali, un ciclo programmato di cure riabilitative in regime di ricovero, cosi’ come avviene da 20 anni. Lo denuncia in una nota un paziente, ricordando che il ciclo di cure e’ previsto dalla legge 833/78 per curare e rafforzare la massa muscolare residua. Nella nota il paziente dice di essersi rivolto, insieme ad altri nove pazienti, alla direzione Asl Bari presso l’ex Cto per chiedere le cure. Di fronte alle proteste per la mancata autorizzazione, un medico avrebbe chiesto l’intervento della polizia.(ANSA).

Palese: “La Asl Bari nega cure a pazienti in carrozzina nonostante le tasse”. “Se è vero quel che dice il Presidente Vendola, ossia che è impossibile abbassare le tasse regionali perché finora sono servite ‘a coprire l’improvvisa scopertura di tutta la geografia della non autosufficienza’ come mai la Asl di Bari nega le cure ai pazienti in carrozzina?”. Lo chiede provocatoriamente il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, che in una nota esprime “piena e totale solidarietà ai pazienti della Asl di Bari costretti a far sentire la propria voce per rivendicare il diritto alla sopravvivenza alla malattia e, quindi, alle cure che la Asl in passato garantiva e adesso non più. Purtroppo – dice Palese – sono anni che inutilmente sollecitiamo al Governo Regionale un nuovo modello organizzativo funzionale del sistema sanitario pugliese e sono anni che mentre questo modello continua a non esserci, i pugliesi continuano a pagare tasse regionali aggiuntive (338 mln l’anno) per ricevere in cambio non servizi, ma disservizi. La protesta di questi pazienti dimostra ancora una volta che purtroppo le tasse regionali aggiuntive non finiscono né a coprire la geografia della non autosufficienza né a ‘coprire con la coperta della Regione i ceti sociali e le figure socialmente vulnerabili denudate’ dai Governi nazionali. Finiscono, ahinoi, nel calderone degli sprechi e degli sperperi delle Asl su cui il Governo Regionale ad oggi non riesce ad avere il controllo per assenza di norme da noi ripetutamente sollecitate e, nonostante questo e nonostante anche secondo l’assessore Pelillo ci fossero le condizioni tecniche per abbassare le tasse regionali, la Giunta ha fatto la scelta politica, ingiusta e sbagliata, di confermarle”.


Redazione Stato



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Commenti


  • vinicio

    Ma non fate i puri ora.Noi non abbiamo dimenticato le porcate di Fitto nella sanità e non solo nella sanità.Dov’eravate allora?

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