Manfredonia

Tagli Tribunali, Spagnuolo: salvare sede Manfredonia

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Esterno Tribunale di Manfredonia (ST)

Manfredonia – “ALLA luce del Piano Tagli dei Tribunali, ci appelliamo a tutti i rappresentanti politici e le istituzioni di Manfredonia, per non privare la collettività di un servizio pubblico inalienabile e per evitare l’ennesimo scippo ai danni dei diritti dei cittadini; il diritto di difesa è costituzionalmente garantito”. Così in una nota il rappresentante di Confconsumatori, delegazione di Manfredonia, avv. Katia Spagnuolo.

L’invito è rivolto “a tutto il mondo politico, On. Antonio Leone, On. Michele Bordo, Cons. Reg.le Franco Ognissanti, Cons. Reg.le Avv. Giandiego Gatta, Pres. Avv. Stefano Pecorella, e si chiede venia per i non nominati ma non si intendono esclusi”. In base a quanto emerso, 33 “Tribunalini” e 37 “Procurine” dovrebbero rappresentare gli uffici giudiziari da tagliare, “a cui si aggiunge il dato, inedito e clamoroso, dell’eliminazione di tutte le 220 sezioni distaccate esistenti. (compreso Manfredonia, ndR?)”

Il bilancio è contenuto nel corposo rapporto messo a punto dal capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria Luigi Birritteri e ora al vaglio politico del ministro della Giustizia Paola Severino che lo ha ricevuto qualche giorno fa. La proposta, dunque, può subire qualche modifica prima di essere trasformata in decreto legislativo per dare piena attuazione alla legge delega sulla riforma della geografia giudiziaria, che ha già visto il taglio di 674 uffici del giudice di pace. “Il testo potrebbe essere portato al Consiglio dei ministri già in settimana perché il tempo stringe: la delega, infatti, scade il 13 settembre”.

L'avvocato Katia Spagnuolo, referente dell'associazione Consumatori di Manfredonia (STATO)

Il Rapporto è stato messo a punto in base ai criteri della legge delega e delle indicazioni del gruppo di lavoro insediato al ministero della giustizia che, sulla base di una serie di parametri, aveva già ridotto a 37 i possibili tagli rispetto ai 57 ipotizzati inizialmente. Il numero di 33 Tribunali e 37 Procure contenuto nella proposta è ancora inferiore e tuttavia, se non ci saranno altre riduzioni, resta una svolta epocale.

I limiti imposti dalla delega (per esempio la cosiddetta “regola del 3” secondo cui in ogni distretto devono essere mantenuti almeno 3 Tribunali con relative Procure) , e un discorso a parte meritano i Tribunali delle zone ad alta intensità mafiosa, come gli uffici calabresi e siciliani di Castrovillari, Rossano, Lamezia, Paola, Marsala e Sciacca: un ruolo decisivo per la loro conservazione potrebbe ancora giocarlo l’impatto con la criminalità organizzata. Ovviamente, il Rapporto suggerisce anche proposte alternative, su cui c’è massimo riserbo. Se invece fosse accolto e trasformato in decreto, consentirebbe di «movimentare» 461 magistrati e 7.000 dipendenti amministrativi. Il risparmio complessivo (al lordo del taglio dei giudici di pace) è stimato in 76 milioni di euro, ma non si può accettare che le conseguenze negative debbano pesare sempre sulle tasche dei cittadini, colpestandone i diritti.

“Per questi motivi e a nome della collettività, si ringraziano anticipatamente tutti coloro che vorranno mobilitarsi per mantenere operativo il nostro Tribunale, si ringrazia il Comitato Permanente contro la soppressione del Tribunale di Manfredonia e dell’Ufficio del Giudice di Manfredonia, il quale ha indetto l’Assemblea Generale dell’Associazione “Unione degli Avvocati” in data 15 giugno 2012 ore 11:30, al fine di discutere le novità e le iniziative in merito, infine a tutti i colleghi impiegati nella difesa del nostro Tribunale e del Territorio si rivolge un augurio di buon lavoro.

(Su richiesta, per l’articolo in questione non sarà possibile rilasciare commenti; qualora emergesse la volontà di intervenire i lettori potranno inviare testi – firmati – alla nostra redazione; grazie; Red.)


Redazione Stato, ddf@riproduzione riservata



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