ManfredoniaRicordi di storia
A cura di Marilina Ciociola

Accadde oggi – La teoria dei giochi

Di:

Roma. John Nash è il grande matematico diventato famoso grazie al film ‘A beautiful mind’ di Ron Howard del 2002 (che consiglio vivamente di guardare), ispirato alla sua tormentata vita, segnata dal genio ma anche dal dramma della schizofrenia. Il padre che si chiamava con lo stesso nome, era nativo del Texas ed ebbe un’infanzia infelice riscattata solo dagli studi di ingegneria elettrica che lo portarono a lavorare per l’Appalacian Power Company di Bluefield, in Virginia. La madre, Margaret Virginia Martin, dopo il matrimonio intraprese la carriera di insegnante di lingua inglese e saltuariamente di latino. John Forbes Nash Jr nasce il 13 giugno del 1928 e già da piccolo rivela un carattere solitario e bizzarro. Anche la sua frequentazione scolastica presenta numerosi problemi. Alcune testimonianze di chi lo ha conosciuto lo descrivono come un ragazzo piccolo e singolare, solitario ed introverso. Sembrava inoltre avere più interesse per i libri piuttosto che alla condivisione delle ore di gioco con altri bambini.

Il clima familiare, tuttavia, era sostanzialmente sereno, con genitori che certo non mancavano di dimostrare il proprio affetto. Dopo qualche anno nascerà anche una bambina, Martha.
Ed è proprio grazie alla sorella che Nash riesce ad integrarsi un po’ di più con gli altri coetanei riuscendo anche a farsi coinvolgere nei giochi usuali, John spesso e volentieri preferisce rimanere per conto suo, baloccandosi con aeroplani e automobili. Al liceo la sua superiorità intellettuale rispetto ai compagni gli serve soprattutto per ottenere considerazione e rispetto. Ottiene una prestigiosa borsa di studio, si reca allora a Pittsburgh per studiare proprio chimica.

Col tempo l’interesse per la matematica aumenta sempre di più il suo comportamento con i compagni è sempre più strano. Nel 1949, mentre studiava per il so dottorato, sviluppò delle considerazioni che 45 anni più tardi gli valsero il premio Nobel; infatti, durante qual periodo stabilì i principi matematici della teoria dei giochi e cioè:”Il concetto di equilibrio di Nash è forse l’idea più importante nella teoria dei giochi non cooperativa. Se analizziamo le strategie di elezione dei candidati, le cause della guerra, la manipolazione degli ordini del giorno nelle legislature, o le azioni delle lobby, le previsioni circa gli eventi si riducono ad una ricerca o ad una descrizione degli equilibri. Detto in altri termini e banalizzando, le strategie di equilibrio sono tentativi di predizione circa il comportamento della gente.” Cominciano i primi segni della malattia e i ricoveri ma fra alti e bassi conduce la sua vita al fianco della moglie che lo sostiene in tutti i modi. Agli inizi degli anni 90, le crisi schizofreniche sembrano essere finite e Nash può tornare ad occuparsi del suo lavoro e nel 1994 vince il Premio Nobel.

(A cura di Marilina Ciociola, Giugno 2016)



Vota questo articolo:
3

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati