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"È ancora lungo il percorso che dovrà portare ad una decisione finale"

Ecomostro Grumo, Conca: “Regione riprenda le redini”

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Bari. “Al contrario di quanto vorrebbe fare l’azienda Prometeo 2000, velocizzare l’iter ignorando le volontà dei territori, riteniamo sia assolutamente il caso di procedere nella direzione opposta, rallentando al fine di condividere il più possibile il progetto e di riflettere sull’opportunità stessa di realizzare grossi impianti di compostaggio come questo, che riteniamo inutili e dannosi; il compostaggio è cosa buona se fatto in ambito domestico, comunale e in realtà di piccole dimensioni.” così il consigliere regionale M5S Mario Conca che questa mattina ha partecipato all’incontro tra l’azienda Prometeo 2000, titolare dell’impianto di compostaggio che si vorrebbe attivare in agro di Grumo Appula, e i soggetti che hanno presentato le proprie osservazioni per un contraddittorio tra le parti ex art. 24 co. 8 del d.lgs. 152 del 2006.

“È ancora lungo il percorso che dovrà portare ad una decisione finale – prosegue Conca – in quanto le modifiche proposte dalla società e l’assenza, agli atti, del progetto iniziale richiedono tempi ulteriori per l’analisi e l’espressione dei pareri da parte degli enti, associazioni e pubbliche amministrazioni interessate dall’opera. Ho a tal proposito richiesto l’acquisizione agli atti e la pubblicazione sul portale ecologia della Regione Puglia del progetto iniziale, per poter evidenziare come le modifiche proposte dall’azienda siano sostanziali e quindi richiedano un nuovo assoggettamento a VIA, e del parere dell’avvocatura regionale in merito all’efficacia della VIA stessa, rilasciata nel lontano 1999”. Le altre controparti che hanno preso parte all’incontro sono le amministrazioni di Grumo, Toritto e Altamura, l’ASL, l’ARPA, il comitato cittadino Econostro e una rappresentanza dei proprietari dei terreni adiacenti l’impianto. “Ogni azienda ha il legittimo diritto a perseguire il proprio business, ma nel rispetto delle norme e della volontà dei territori. Ho fatto notare ai promotori del contraddittorio, ovvero i dirigenti regionali del servizio ecologia, l’inopportunità formale di riservare ai rappresentati dell’azienda dei posti a sedere accanto a quelli di chi, come la Regione Puglia, dovrebbe mostrarsi terzo rispetto a valutazioni e deduzioni presentate dalle parti, con tutti gli altri fatti sedere tra il pubblico”.

“Mi auguro – conclude Conca – che si sia trattato di un semplice incidente di percorso e che la terzietà degli organi autorizzatori non possa mai essere messa in discussione, in questa come in altre procedure simili ed ancora aperte”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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