Cronaca
Nel 2005 lo scavo di una tomba a grotticella

Arpi trafugata e ritrovata “Dal cielo alla terra”

Le esposizioni museali spesso si concentrano su uno specifico settore di studio, su un certo periodo di tempo, ma in un museo si può trovare molto di più di ciò che si pensa

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Foggia. Prosegue la metamorfosi del Museo del Territorio, che si rivela al pubblico come un museo pronto a cambiare e a raccontare sempre nuove storie. Non solo luogo quindi dove “si conserva cultura”, ma un vero e proprio punto di riferimento per una comunità, custode unico della storia e della tradizione di un territorio, il Museo grazie alle Mostre attivate negli ultimi mesi è diventato molto più che una semplice raccolta di oggetti relativi ad uno o più settori della cultura. Il bilancio positivo del lavoro svolto nell’ambito del progetto del Dipartimento della Gioventù Al Museo in tutti i sensi è documentato dalla grande partecipazione di pubblico di ogni età, ma soprattutto dal sorriso e dalla voce di chi il museo l’ha visto e frequentato. Questo significa solo che Un museo può far stare meglio: perché le esperienze danno più felicità rispetto ai beni materiali, in quanto forniscono reinterpretazioni personali positive nel corso del tempo. Esperienze come visitare un museo possono contribuire a formare la propria identità e favorire i rapporti sociali di successo, cose che gli oggetti materiali non possono fare.

Andare al museo, quindi, può rendervi più felici nel lungo periodo. Un Museo ti rende più intelligente: non vi è dubbio che uno dei ruoli primari dei musei sia quello di coinvolgere ed educare la comunità.

Le esposizioni museali spesso si concentrano su uno specifico settore di studio, su un certo periodo di tempo, ma in un museo si può trovare molto di più di ciò che si pensa. Le scuole infatti dopo aver visitato il Museo hanno richiesto “a pioggia” partenariati per i bandi PON del Miur, ovviamente per migliorare la propria offerta formativa. Il Museo diventa così un’aula e non solo per i bambini. Anche i musei stessi hanno storie interessanti capaci di ispirare ed educare i visitatori. Diventa quasi impossibile uscire da un museo senza aver ottenuto alcuna suggestione o informazione durante la visita. E il Museo del Territorio con un grande lavoro tra i partner è diventato fonte d’ispirazione attraverso contatti personali con i visitatori che desiderano partecipare attivamente alla vita del museo. L’evento che conclude il primo ciclo di attività riprende la storia di Arpi trafugata e ritrovata, la storia della Bellezza e ricchezza delle case e delle tombe di Arpi. Venerdì 16 giugno alle ore 18.00 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali – Laboratorio di Topografia antica e Fotogrammetria (LabTAF) dell’Università del Salento, presenta per la prima volta il ricco corredo di una tomba a grotticella, databile al IV sec. a.C., ed oggetto di scavo nel 2005 nel settore nordoccidentale dell’abitato di Arpi, lungo il corso del Torrente Celone, nell’ambito delle attività previste dal Progetto Arpi, promosso nel 1997 dall’allora Soprintendenza Archeologica della Puglia e dallo stesso Dipartimento.

Il corredo, rinvenuto intatto all’interno della grotticella e riferibile a tre diversi inumati, è composto da 90 oggetti, prevalentemente reperti vascolari pertinenti alle classi acroma, a fasce, dorata, a tempera, a vernice nera, sovraddipinta e a figure rosse; sono presenti, inoltre, alcuni reperti in metallo pertinenti all’armamento da difesa e da offesa, tra cui due cinturoni in bronzo, una lancia e un giavellotto in ferro.

Arpi trafugata e ritrovata “Dal cielo alla terra” ultima modifica: 2017-06-13T21:35:27+00:00 da Redazione



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