Manfredonia
Domani la conferenza stampa che avvia, ufficialmente, la mostra pittorica di Wolfgang Lettl, ‘Manfredonia, la mia amata’

Manfredonia. Florian Lettl incontra la stampa

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Manfredonia, 13 giugno 2017. Ancora ventiquattro ore e, poi, le porte di casa Lettl si apriranno alla stampa per presentare la mostra di dipinti di Wolfgang Lettl dal titolo ‘Manfredonia, la mia amata’. Alle ore 18,00 di domani, mercoledì 14 giugno 2017, è prevista, infatti, in quel di Sciale delle Rondinelle, la conferenza stampa che avvia, ufficialmente, l’evento artistico e culturale, già definito “di punta, oltre che del cartellone estivo cittadino, dell’intero panorama nazionale”, che si svolgerà dal 4 agosto al 3 settembre prossimi.

Wolfgang Lettl è molto noto in Germania e sono note le sue opere, una in particolare: ‘Aufforderung zum Staatsstreich’ (Colpo di Stato) che, come ha scritto il giornalista e blogger Geppe Inserra, “venne scelta per la campagna di unificazione delle due Germanie, prima della caduta del famigerato muro di Berlino. Fu stampata in centinaia di migliaia di manifesti e cartoline, finì su tutti i muri delle città e nelle mani di tutte le famiglie tedesche”. Sarà, invece, la prima mostra antologica (più di 70 opere, tra impressionismo e surrealismo) a realizzarsi in Italia, quella che si terrà, quest’estate, nelle ex Fabbriche di San Francesco.

Una locazione ‘privilegiata’ per la conferenza stampa, casa Lettl in quel degli Sciali, perché divenuta presto il “rifugio per il potere creativo e per l’impulso artistico” dell’artista tedesco di nascita, ma manfredoniano d’adozione. Il legame che unisce la famiglia Lettl alla nostra città iniziò lì, dopo che Wolfgang acquistò un appezzamento di terreno per costruire una casa. Aumentò, così, sempre di più, col trascorrere degli anni, il tempo che amava trascorrere nella sua villetta, laddove “non esiste altro posto al mondo con questa luce, questa spiaggia e questa atmosfera”, come ha raccontato Florian Lettl. E sarà proprio questo il filo conduttore del pomeriggio: la casa del pittore. Una casa che, per l’occasione, riserverà una serie di sorprese agli ospiti che converranno.

Appuntamento con la stampa, quindi, alle ore 18,00, presso quella che fu la casa di Lettl a Sciale delle Rondinelle, in via delle anatre (seconda strada a destra, dopo l’entrata, la casa è in fondo a sinistra) per la presentazione dei dettagli della prossima mostra di opere di Wolfgang Lettl, ‘Manfredonia, la mia amata’.

Ufficio Stampa – Città di Manfredonia (FG)



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  • Redazione

    *”L’arte si racconta”*.* “Il Club di Territorio di Manfredonia del Touring
    Club Italiano” *ospita giovedì 15 giugno (alle ore 19.30 presso il
    Terrazzo dell’Infopoint del Gal Daunofantino,) *Florian Lettl*, figlio
    di *Wolfgang
    illustre pittore del ‘900*, che avrà il piacere di incontrare la
    cittadinanza per raccontare lo straordinario e viscerale rapporto del padre
    con la città (inesauribile fonte d’ispirazione pittorica).

    All’incontro, *moderato dall’Avv. Michela d’Onofrio, interverranno Saverio
    Mazzone (Amministratore Unico dell’Agenzia del Turismo di Manfredonia),
    l’Avv. Vincenzo d’Onofrio (storico Console del TCI), Michele De Meo
    (console del TCI) e Michele d’Errico (Presidente del Gal Daunofantino). *

    Come è noto, quasi 10 anni dopo la sua morte, grazie alla disponibilità del
    Comune di Manfredonia e di alcuni amici,* dal 4 agosto al 3 settembre a
    Manfredonia ci sarà la mostra “Manfredonia, la mia amata” che ospiterà per
    la prima volta in Italia una selezione dei suoi dipinti (35 impressionisti
    e circa 40 immagini surrealiste) per il pubblico Italiano. *

    Nel 1972 l’artista scelse Manfredonia quale seconda casa della sua
    famiglia. Già, perché Wolfgang Lettl acquistò un terreno a Siponto, dove
    abitò fino al 2005. Ed è a Siponto che il surrealista Lettl divenne
    impressionista perché, come spiega il figlio, *“Non esiste altro posto al
    mondo con questa luce, questa spiaggia e questa atmosfera”.*

    Lettl è stato uno dei grandi pittori della seconda generazione surrealista,
    fondatore anche dell’Organizzazione per la promozione dell’arte
    surrealista, nonche’ creatore lui stesso di un museo surrealista ad
    Augusta, nella cui Accademia di Belle Arti e’ stato professore di pittura.
    Nel 1940, all’eta’ di 21 anni, Lettl come militare dell’esercito tedesco
    prestò servizio a Parigi, dove entrò in contatto con gli ambienti
    surrealisti e realizzò i suoi primi lavori, degli acquerelli dedicati a
    scene di vita della capitale francese. Dopo la seconda guerra mondiale,
    rientrato ad Augusta da un campo di prigionia norvegese, Lettl si dedicò
    completamente all’arte, dipingendo paesaggi e ritratti e affinando un
    originale stile surrealista. La sua prima grande mostra retrospettiva fu
    allestita nel 1963 a Monaco di Baviera ed nello stesso periodo divenne
    membro della Neue Münchener Künstlergenossenschaft.

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