CronacaStato prima
All’altezza di Galugnano, sulla linea Lecce – Zollino

Scontro tra convogli ferroviari nel Salento, 11 feriti

"Gli spazi interni del treno - spiega Stefàno - erano colmi di rifiuti, una condizione di disagio imbarazzante immortalata dai passeggeri"

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Lecce, 13 giugno 2017. Due treni delle Ferrovie del Sud Est si sono urtati all’altezza di Galugnano, sulla linea Lecce – Zollino. Al momento risultano lievemente feriti 10 viaggiatori e il macchinista. Uno dei due convogli era fermo al segnale di ingresso della stazione di Galugnano, mentre l’altro è partito in direzione Lecce non rispettando il segnale rosso.Dai primi riscontri risulterebbe che il treno stava viaggiando a bassa velocità. Le cause sono in corso di accertamento. Avviata un’inchiesta da parte di FSE per approfondire la dinamica dell’accaduto.

*Trasporti: Stefàno, “Trenitalia rispetti standard minimi di qualità del servizio”. “Per far sì che non si ripetano mai più insopportabili violazioni, è necessario che il governo si adoperi affinchè Trenitalia osservi e garantisca, in modo cogente, il rispetto degli standard minimi di qualità per il trasporto delle persone”. A chiederlo è il senatore Dario Stefàno, presidente de La Puglia in Più, in una interrogazione indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, a seguito della situazione incresciosa che si è verificata a bordo del Frecciargento Lecce-Roma di questa mattina.

“Gli spazi interni del treno – spiega Stefàno – erano colmi di rifiuti, una condizione di disagio imbarazzante immortalata dai passeggeri attraverso alcune foto, pubblicate, poi, sui social network, accompagnate da legittime e comprensibili lamentele nei confronti dell’azienda. A quanto si apprende da fonti di stampa e dal personale di bordo, il Frecciargento 8302 che
sarebbe dovuto partire ha subìto un guasto ed è stato rimpiazzato da un’altra vettura giunta a Lecce poco prima, per la quale non sono state assicurate le operazioni di preparazione al viaggio”.

“Il diritto alla mobilità deve essere garantito, anche e soprattutto attraverso modalità che rispettano standard di sicurezza, pulizia e igiene. Non è possibile che chi viaggia, a fronte di biglietti che partono da 70 euro per tratta, si debba ritrovare al cospetto di carrozze e servizi igienici in disordine e sporchi oltremisura”.

INCIDENTE TRENI: IL PRESIDENTE EMILIANO SEGUE VICENDA. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è in costante contatto con l’amministratore delegato delle Ferrovie Sud-Est, Andrea Mentasti, che ha mandato sul posto i suoi collaboratori per accertare quanto accaduto. Il presidente ha immediatamente comunicato al Procuratore della Repubblica di Lecce quanto accaduto. I soccorritori del 118 della ASL di Lecce hanno raggiunto immediatamente il luogo dell’incidente con tre autoambulanze e due automediche, medicando sul posto i feriti che presentano contusioni ed escoriazioni. Il personale medico sta valutando lo stato di salute di tutte le persone coinvolte per verificare se siano necessari ricoveri ospedalieri. Il Capo di Gabinetto della Regione, Claudio Stefanazzi, si sta recando sul posto.

SCONTRO TRENI IN SALENTO. M5S: “DIMISSIONI IMMEDIATE DI GIANNINI”. A quasi un mese dall’anniversario del disastro ferroviario sulla tratta Andria-Corato un nuovo, gravissimo incidente ferroviario si è verificato quest’oggi in Salento: due treni delle Ferrovie Sud Est si sono infatti scontrati sulla tratta Lecce-Otranto. “E’ solo un miracolo che non vi siano state vittime ma solo una quindicina di feriti. Ma questa è una situazione che non può più andare avanti. A nulla sono servite le nostre numerosissime segnalazioni sulle carenze anche strutturali e sui numerosi disagi creati dalle nostre ferrovie, il Governo regionale non si è degnato neanche di rispondere ad una nostra mozione nella quale chiedevamo risposte su tutte le tratte ferroviarie pugliesi dopo il disastro del 12 luglio in cui hanno perso la vita 23 persone. Che fine fanno i soldi destinati all’agenzia regionale per la mobilità? Che fine fanno i soldi delle tasse dei pugliesi? Passaggi a livello che rimangono aperti, treni fatiscenti e in ritardo, personale carente e ora siamo arrivati ad un punto davvero inaccettabile, due gravissimi scontri di questo tipo sono davvero troppi: non è possibile che i cittadini debbano arrivare a temere per la loro vita ogni volta che salgono su un treno. Chiediamo le dimissioni immediate dell’assessore ai Trasporti Giannini.”

EMILIANO RIVENDICA PER LE REGIONI POTERI DI VIGILANZA SULLE FERROVIE: “OGGI E REGIONI NON HANNO PER LEGGE ALCUN POTERE PER CHIUDERE LINEE PERICOLOSE”. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano dichiara: “Lo scandalo delle Ferrovie Sud-Est i cui sviluppi giudiziari mi auguro possano accertare le responsabilità dei tanti che hanno spolpato una società della quale è stato azionista unico per decenni il Governo della Repubblica italiana, ha oggi contribuito oggettivamente alla mancata realizzazione, anche su quel tratto ferroviario, di sistemi di sicurezza
per i quali la Regione Puglia aveva già messo a disposizione delle Ferrovie Sud-Est il denaro necessario.

Su questa questione chiedo che la Procura della Repubblica di Lecce indaghi sino in fondo perché non possiamo accettare che il Salento in particolare e la Puglia in generale rimangano strette in una morsa nella quale le difficoltà della mobilità incidono non solo sullo sviluppo del territorio ma anche sulla sicurezza dei cittadini. Solo un miracolo oggi non ci consegna un bilancio grave e inaccettabile come quello del 12 luglio dell’anno scorso.

Anche in quel caso la Regione Puglia aveva totalmente finanziato lavori di messa in sicurezza che avrebbero potuto evitare un bilancio così grave. La mia vicinanza e il mio pensiero in questo momento va ai passeggeri ed al personale di bordo delle Ferrovie Sud-Est oggi di proprietà dello Stato e gestita dal gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, che hanno subito l’incidente e patito lesioni. Dobbiamo registrare ancora una volta che le complesse vicende economiche, in questo caso di natura fallimentare e pre fallimentare, sono venute prima della sicurezza dei viaggiatori e del personale di bordo. In una normale situazione di dissesto aziendale può essere normale sospendere i pagamenti ad un fornitore, ma se quest’ultimo sta realizzando su una linea ferroviaria un lavoro di messa in sicurezza questa sospensione non può essere accettata ed a nulla vale in compenso il limite di velocità di 50 km orari imposto solo di recente dall’Agenzia nazionale per la
Sicurezza ferroviaria.

È assurdo che le Regioni italiane non abbiano alcun potere di vigilare ed eventualmente bloccare quelle linee ferroviarie che non risultino assolutamente sicure.

Neanche la attribuzione all’ANSF della competenza sulla sicurezza delle linee ferroviarie regionali, ha risolto questo drammatico problema. Le Regioni purtroppo ancora non hanno per legge organi tecnici idonei alla vigilanza delle linee e poteri di sospensione dell’esercizio in tutti i casi di mancanza di adeguate garanzie di sicurezza. Accentrare questi poteri e queste facoltà solo in capo ad organi statali centrali crea un ingorgo di pratiche e di verifiche che non contribuisce adeguatamente alla massima sicurezza del trasporto ferroviario regionale nonostante che il danaro necessario agli adeguamenti sia quasi esclusivamente di provenienza regionale”.



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  • Redazione

    FSE, INCIDENTE GALUGNANO: ATTIVATI SERVIZI SOSTITUTIVI CON AUTOBUS

    AGGIORNAMENTO ORE 21.00

    Bari, 13 giugno 2017

    Per garantire la mobilità dei passeggeri fra Lecce e Zollino le Ferrovie del Sud Est hanno già attivato servizi sostitutivi con autobus.

    La linea ferroviaria è infatti interrotta dalle 17.30 circa per l’urto fra due treni avvenuto in località Galugnano. Da primi accertamento risulta che uno dei due convogli era fermo al segnale di ingresso della stazione di Galugnano, mentre l’altro è partito in direzione Lecce non rispettando il segnale rosso. Il treno stava viaggiando a bassa velocità.

    Al momento risultano lievemente feriti 15 viaggiatori e il macchinista del treno. Tutti i viaggiatori a bordo del treno sono stati portati a destinazione con autobus.

    La rete ferroviaria e i servizi di trasporto di Ferrovie del Sud Est sono stati integrati nel Gruppo FS Italiane a fine 2016, dopo il trasferimento dell’ex ferrovia concessa.

    Il nuovo management di Ferrovie del Sud Est, nominato da FS Italiane, ha immediatamente attivato un piano di interventi per l’adeguamento tecnologico e infrastrutturale dell’intera rete ex concessa e dei treni. Piano che prevede l’installazione dei più moderni sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario e di distanziamento in sicurezza dei treni.

    I primi lavori sono stati avviati già lo scorso anno e si concluderanno entro il 2017, investimento complessivo 19 milioni di euro. La seconda parte degli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico partiranno, come programmato, nelle prossime settimane e saranno conclusi entro il 2018 (Bari e Taranto) e il 2019 (Salento), con un investimento pari a 53 milioni di euro. Entrambi gli interventi sono finanziati dalla Regione Puglia.

    Sulla rete FSE dai primi mesi del 2017, quando è stata inserita sotto il controllo dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) i treni, in attesa dei miglioramenti tecnologici, viaggiano a una velocità massima di 50 km/h. Al termine degli interventi, binari e treni saranno attrezzati con il sistema di sicurezza “SCMT”*, come previsto dalla normativa, e i treni potranno ritornare a viaggiare alla velocità prevista dal tracciato ferroviario.

    *Il Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT) è un sistema di sicurezza della marcia dei treni di ausilio al macchinista. Fornisce il controllo della velocità massima ammessa, istante per istante, in relazione ai vincoli posti dal segnalamento, dalle caratteristiche dell’infrastruttura e dalle prestazioni del treno, sia in condizioni normali che di degrado.
    Il sistema è’ composto da:
    · un Sotto Sistema di Terra (SST), con il compito di trasferire a bordo del locomotore, tramite punti informativi (tecnologia a “boe”), le informazioni sull’aspetto del segnale (condizioni sulla libertà della via) e sulle caratteristiche della linea;
    · un Sotto Sistema di Bordo (SSB), composto da un computer che ha il compito di elaborare le informazioni acquisite dalle boe, da eventuali codici del binario e dalle operazioni del personale di macchina che è in grado di comandare la frenatura di servizio o di urgenza nel caso in cui vengono superati i vincoli di marcia controllati dal sistema.


  • maria

    Tutto può succedere
    ma pensarci prima
    potrebbe essere una soluzione

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