Manfredonia
Il giovane è accusato anche di minacce di morte

Manfredonia, ordigno fuori attività: a giudizio 19enne

9 le persone che si sarebbero costituite parte civile per i reati imputati al 19enne

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Foggia/Manfredonia. CON l’accusa di aver “posizionato un ordigno davanti all’ingresso” di un negozio sito nei pressi della villa di Manfredonia, con danni tra l’altro per la saracinesca dell’attività, gli infissi, l’insegna, e per alcune case e autovetture, un 19enne di Manfredonia, è stato citato a giudizio con udienza fissata il 14 luglio 2016, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Foggia dr. Castellabate. Il giovane è accusato anche di minacce di morte telefoniche nei confronti di una donna: “Lasciatemi stare altrimenti vi butto giù dal balcone.. se ti uccidono fanno bene“. Queste a riguardo le parole che avrebbe pronunciato l’indagato.

I fatti – avvenuti a Manfredonia – fanno riferimento ad un periodo compreso tra gli scorsi mesi di giugno e luglio 2015.

9 le persone che si sarebbero costituite parte civile per i reati imputati al 19enne. Come detto, l’ordigno che sarebbe stato posizionato fuori l’attività commerciale, prima delle ore 2.00 del 21.06.2015, avrebbe danneggiato tra l’altro vetrate, infissi di alcune case, oltre il parabrezza, vetri di autovetture, e un’insegna luminosa di un’altra attività.

In sede di denuncia, il titolare dell’attività ‘obiettivo’ dell’esplosione ha riferito come qualche settimana prima dei fatti ci sarebbe stato un tentativo di incendio di un furgone della ditta. Fra le piste vagliate dagli inquirenti – Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manfredonia, e Carabinieri (per quanto riguarda l’episodio del tentato incendio del furgone) – anche una ritorsione per presunte questioni sentimentali.

“Va dato sicuramente atto – dice a Stato Quotidiano l’avvocato Pierpaolo Fischetti, legale del titolare dell’attività interessata ai fatti – che è stato svolto un lavoro proficuo da parte degli agenti del Commissariato di Manfredonia, che in tempi celerissimi sono riusciti ad individuare l’autore (presunto,ndr) di questo becero atto”.

L’Avvocato Innocenza Starace, legale del 19enne rinviato a giudizio, riferisce che “Il proprio assistito – incensurato – si dichiara totalmente innocente ed estraneo ai fatti”. L’Avvocato Starace si prefige di “dimostrare estraneità del proprio assistito nell’ambito del procedimento dibattimentale, attraverso l’ascolto dei testi”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO, DDF@RIPRODUZIONERISERVATA



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Commenti


  • manfredonia

    Ma se ci sono le telecamere e l avvocato che cavolo dice estraneita dei fatti finche ci saranno avvocati cosi l italia affondera sempre di piu che vergogna


  • Ciro il grande

    Avvocato. ..ma mi faccia il piacere(Totò )


  • FRANCESCO LICALZI

    meno male che sta la starace così finisce direttamente senza passare dal via

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