Economia
Nota stampa

Prezzi, Istat conferma stime: a giugno deflazione 0.4%

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Roma. A giugno l’Istat conferma la stima preliminare e un tasso di deflazione in accelerazione al 0,4% dallo 0,3% di maggio. “Siamo in presenza di una emergenza prezzi nel nostro paese, con i listini che per il quinto mese consecutivo registrano segno negativo su base annua – denuncia il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il grave perdurare della deflazione è dovuto principalmente alla mancata ripresa dei consumi da parte delle famiglie. Il 2016 doveva essere infatti l’anno della ripartenza della spesa, ma la domanda interna appare lenta e ben al di sotto delle aspettative”. “Di fronte al perdurare di tale situazione che danneggia da mesi l’intera economia italiana, il Governo avrebbe dovuto correre ai ripari, adottando misure correttive – denuncia Rienzi – Al contrario l’esecutivo resta a guardare mentre i prezzi scendono, le famiglie non comprano e il commercio soffre una crisi nerissima”.



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Commenti


  • Pasquale

    Che i consumi siano diminuiti e’ vero, ma e’ anche vero che i prezzi dei beni al consumo , se anche di pochi centesimi, sono aumentari.
    Perché quando si parla di diminuizione non si pubblicamo i confronti totali annuali dei prezzi di tutti i beni e servizi?.
    Solo cosi’ si puo ‘ vedere , effettivamente, se e quanto e’ diminuito o aumentato il costo della vita, mentre gli stipendi e pensioni stanno perdendo potere di acquisto, facendo scendere i consumi perché la gente non arriva a fine mese.


  • GRAZIE STATO QUOTIDIANO

    Complimenti a Stato Quotidiano, che ha l’altissimo merito di informarci a 360° su tutto, davvero un finestra aperta sul tutto il mondo e su tutti i settori. Premesso ciò. la verità che ci stiamo impoverendo sempre di più, i gabellieri aumentano le tasse e i messia della spesa pubblica continuano a sperperare il nostro sangue! Salari, stipendi e pensioni bloccate da una decina di anni..è in atto un grande macelleria sociale, solo i politici non conoscono la fame, la disoccupazione, la perdita del potere di acquisto è una miriade di privilegi oltre a stipendi tra i più ricchi del mondo oltre ai corrotti, evasori fiscali, elusori fiscali e furbetti vari che tendono a proliferare.

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