Stato prima
Giannella terrà alle 11, in Procura, una riunione operativa

Scontro Treni: procura istituisce pool

Si è appreso che erano due i treni delle Ferrovie del Nord Barese provenienti da Corato

Di:

(ANSA) – TRANI, 13 LUG – Il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, costituirà oggi un pool di magistrati che coordinerà le indagini sul disastro ferroviario avvenuto ieri tra Corato ed Andria. Giannella terrà alle 11, in Procura, una riunione operativa alla quale parteciperanno le Forze di polizia e i magistrati del suo ufficio. Durante la riunione saranno prese decisioni sulla costituzione del pool investigativo e potrebbero già essere iscritti i primi nomi nel registro degli indagati. Intanto, si è appreso che erano due i treni delle Ferrovie del Nord Barese provenienti da Corato e diretti verso nord e uno di questi due convogli viaggiava con qualche minuto di ritardo: questa circostanza potrebbe aver indotto il capostazione di Andria a dare il via libera al treno fermo in stazione.



Vota questo articolo:
3

Commenti


  • Redazione

    Intervento stampa
    di Savino Montaruli*

    ANDRIA, TRAGEDIA SULLA BARI – NORD, LE ISTITUZIONI SONO ARRIVATE “IL GIORNO DOPO”.

    LE ASSOCIAZIONI CIVICHE ANDRIESI: “NON LI VOGLIAMO A PIANGERE I NOSTRI MORTI”.

    Una tragedia immane e dannatamente prevedibile. Una tragedia che ha lasciato in mezzo agli ulivi secolari decine e decine di vittime innocenti e distrutto le menti di altre decine di sopravvissuti e di tutti coloro che nel soccorrerli hanno fotografato nella propria testa immagini strazianti che mai nessuno avrebbe voluto vedere.
    Andria piange le sue vittime ma Andria riflette perché al momento del dolore deve unirsi quello della riflessione su quanto accaduto.
    No, non c’è nulla su cui speculare e chi dovesse farlo andrebbe preventivamente condannato.
    Nessuna speculazione sulla tragedia ma una riflessione che anche i bimbi innocenti che si trovavano sul trenino avrebbero fatto. Una riflessione intrisa di domande semplici che dovrebbero avere risposte immediate e quei quesiti riguardano i tanti “perché” sul mancato utilizzo dei fondi già stanziati per la messa in sicurezza di quel tratto ferroviario; sull’incapacità di risolvere un problema che si trascina da decenni senza mai una soluzione e soprattutto sulla leggerezza nel mettere nelle mani di singole persone o di un paio di soggetti la vita di decine di viaggiatori che avrebbero anche potuto essere centinaia o addirittura migliaia in un altro periodo dell’anno.

    Affidare migliaia di persone alle “distrazioni” di qualcuno che potrebbe aver commesso un errore umano e già di per sé una grossissima leggerezza difficilmente perdonabile.

    Le istituzioni, la politica, i burocrati ad Andria sono arrivati, anche questa volta, in ritardo, in gravissimo ritardo perché quelle Istituzioni, quei Politici, quei Burocrati avremmo voluti vederli su quei binari quando lì non c’erano ancora i resti della ferraglia maledetta che ha dilaniato decine di corpi; quei signori avremmo voluto vederli su quei binari ad alzare la voce e a smascherare chi quei soldi già stanziati per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della tratta non voleva o non sapeva spenderli; avremmo voluto vederli soprattutto uniti nel raggiungimento di un obiettivo comune, senza litigare su chi avrebbe dovuto appuntarsi le medaglie sul petto.

    Noi quelle Istituzioni, quei Politici,quei Burocrati non li abbiamo mai visti fare tutto questo ed i ritardi accumulati hanno generato la tragedia evitabile perché una cosa è e rimane certa: se anche in quel tratto fosse stato raddoppiato il binario la tragedia non sarebbe accaduta.

    Abbiamo sentito le parole riluttanti espresse da chi invece dovrebbe solo prendere atto di un tristissimo fallimento. Da quelle parole pronunciate pubblicamente emerge tutto il senso di irresponsabilità ed alla fine quasi la colpa sarebbe della “curva” che occultava la visuale ove è accaduto il disastro e non già di tutto ciò che sta dietro questa triste storia.

    Noi, gli Andriesi quei soggetti e tutti coloro che non hanno voluto intervenire “il giorno prima”, a piangere i nostri morti non li vogliamo.

    Andria, 13 luglio 2016
    *Coordinatore “Libere Associazioni Civiche Andriesi”
    Membro Eletto 1^ – 3^ e 4^ Consulta della Città di Andria


  • Redazione

    Area Popolare: “Grazie al cuore immenso dei pugliesi, stretti in un dolore infinito”

    Di seguito, una nota congiunta dei consiglieri regionali Giannicola De Leonardis, Luigi Morgante e Gianni Stea, del gruppo Area Popolare.
    “In giorni di lutto e indicibile dolore per la Puglia, rinnovando il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alle vittime di una tragedia che ha colpito e scosso ognuno di noi, e alle loro famiglie, e nella speranza che le persone ferite possano presto tornare a casa circondate dall’affetto dei loro cari, riteniamo doveroso esprimere un sentito ringraziamento al meraviglioso cuore di quanti si sono distinti in ore terribili per impegno, professionalità, sensibilità. Alla macchina dei soccorsi che si è messa in moto a pochi minuti dall’incidente, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, alla guardia forestale, al personale ferroviario, ai medici, agli operatori dell’emergenza urgenza, alla Protezione civile, ai volontari tutti, alla task force subito operativa per l’opera dei vari enti coinvolti. A quanti hanno presto allestito un ospedale da campo pienamente efficiente, agli ospedali limitrofi dove ci si è prontamente attrezzati per l’emergenza, con personale che è andato ben oltre il proprio dovere e le proprie responsabilità, nonostante lo stato della sanità pugliese che puntualmente denunciamo e vorremmo migliore. Ed è stata toccante ed esemplare, appena attraverso i media e i social network si sono diffusi gli appelli dettati dall’emergenza sangue per i feriti, la corsa incessante alla donazione in tutti i centri trasfusionali accreditati: ore e ore di fila fino alla tarda serata di ieri, una fila che è già ricominciata questa mattina e che continuerà nei prossimi giorni.
    Questa tragedia ha mostrato ancora una volta al mondo l’anima generosa di questa terra, che noi ben conosciamo. Proprio partendo dall’esempio dei volontari e della loro solidarietà contagiosa dobbiamo ricominciare, quando i tempi della riflessione saranno maturi, per mostrare a noi stessi prima che agli altri di essere all’altezza di questo popolo straordinario nella sua normalità e nel suo coraggio, e nella sua capacità immediata di reazione anche ad eventi così terribili. Dimostrare di essere degni dei pugliesi”./comunicato


  • Maria Guerra

    Spero che questa volta di siano i colpevli e non si finisca a tarallucci e vino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati