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Scontro treni Puglia, identificate 22 vittime. I nomi

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La causa dell’incidente in Puglia sarebbe stata la mancanza di sistemi automatici di supervisione della linea ferroviaria, in quella tratta viene ancora usato il cosiddetto ‘blocco telefonico’, cioè la comunicazione telefonica del via libera sul binario unico. E’ questa l’ipotesi che fa all’ANSA Stefania Gnesi, ricercatrice dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione ‘A. Faedo’ del Consiglio nazionale delle ricerche (Isti-Cnr).

Sono stati identificate 22 delle 23 vittime dell’incidente ferroviario in Puglia. 6 sono di Andria, 2 di Bari, 2 di Terlizzi e 2 di Trani, 3 lombarde (native di Milano, Bergamo e Pavia), una ha origini francesi, e le altre sono di Galatina, Ostuni, Cerignola, Ruvo e Modugno. Ecco i loro nomi (la cittadinanza è riferita a quella di origine). (fonte: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO)

Pasquale ABBASCIANO, 61 anni, andriese
Giuseppe ACQUAVIVA, 59 anni, andriese
Serafina ACQUAVIVA, 62 anni, andriese
Maria ALOYSI, 50 anni, barese
Alessandra BIANCHINO, 29 anni, tranese
Rossella BRUNI, 22 anni, tranese
Pasqua CARNIMEO, 31 anni, modugnese
Enrico CASTELLANO, 72 anni, ostunese
Luciano CATERINO, 37 anni, ruvese
Michele CORSINI, 61 anni, milanese
Albino DENICOLO, 57 anni, terlizzese
Salvatore DI COSTANZO, 57 anni, bergamasco
Giulia FAVALE, 51 anni, nata in Francia
Nicola GAETA, 56 anni, barese
Jolanda INCHINGOLO, 25 anni, andriese
Benedetta MERRA, 52 anni, andriese
Donata PEPE, 63 anni, cerignolana
Maurizio PISANI, 50 anni, pavese
Fulvio SCHINZARI, 59 anni, di Galatina
Antonio SUMMO, 15 anni, terlizzese
Ludivico Francesco TEDONE, 17 anni, terlizzese
Gabriele ZINGARO, 25 anni, andriese

Bollettino medico incidente ferroviario: Introna, Gorgoni, Dattoli. E’ stato emesso questo pomeriggio l’ultimo bollettino medico di oggi riguardo l’incidente ferroviario di Andria-Corato avvenuto ieri. “Le operazioni di identificazione delle salme sono terminate”. Lo ha detto il prof. Francesco Introna, direttore dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Bari. “Abbiamo l’elenco nominativo dei soggetti identificati, che è stato già mandato al procuratore dott. Giannella. Abbiamo 23 morti. I numeri che sono circolati nottetempo sono errati. 23 sono i defunti che sono giunti alla Medicina legale. Di questi 23, 22 sono stati identificati e denunciati come scomparsi dalle famiglie. Ci rimane una salma di sesso maschile che non trova nessuna denuncia, ma che è facilmente identificabile. Oggi pomeriggio e domani procederemo con gli accertamenti radiologici e poi con due-tre autopsie al massimo. Poi, andremo avanti con una Tac di tutte le salme e con ulteriori 2-3 indagini identificative aggiuntive. Le salme saranno rilasciate venerdì sera, i funerali avverranno da sabato. Tutte le salme identificate sono italiane. Anche il non identificato riteniamo sia italiano, di sesso maschile, 55-60 anni di età. Due delle salme infine appartengono a personale della Ferrotramviaria”.

“Per quel che riguarda i pazienti ricoverati – ha aggiunto Giovanni Gorgoni, direttore del dipartimento Politiche della Salute della Regione Puglia – sono stazionarie le condizioni di quelli (8) in prognosi riservata, che non sono in pericolo di vita. Dei pazienti ricoverati ad Andria, 4 saranno dimessi nei prossimi giorni. Per quel che riguarda il piccolo Samuele: il bambino è in buone condizioni, rimane la prognosi riservata più per prassi medico legale che per altro, per una febbricola legata alle infezioni da corpi estranei. Oggi Samuele compie 7 anni, non sa della nonna e sta con la madre, tenuto anche sotto osservazione dal punto di vista psicologico e neuropsichiatrico. 52 i feriti transitati nei pronto soccorso, di cui uno deceduto al pronto soccorso di Andria”.

“Siamo già in grado – ha spiegato Vitangelo Dattoli, direttore generale dell’Azienda ospedaliera “Policlinico Consorziale” di Bari – di fare un consuntivo delle attività di supporto e accoglienza, per quanto riguarda l’assistenza psicologica e sanitaria in rete con la protezione civile, con la Regione, le prefetture e l’autorità giudiziaria. Abbiamo avuto base nell’istituto di medicina legale, dove sono stati assistiti tutti i parenti delle vittime coinvolte. E’ stata affrontata tutta la problematica di carattere burocratico – amministrativa che in questi casi non è irrilevante. C’è una coda nei prossimi giorni per le attività medico-legali. Il Policlinico fino a venerdì assicurerà il completamento di tutte le attività. Ringrazio tutti coloro si sono impegnati nell’attività”.

Queste le dichiarazioni a margine del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “E’ un evento catastrofico che ha cambiato la vita di tutti noi e che cambierà la vita di tutto il paese. E’ evidente che questi fatti hanno richiamato l’attenzione di tutti noi su problematiche di grande rilevanza. L’insieme di interventi che sono stati sviluppati dalla Regione Puglia nelle sue branche: dalla Protezione civile al Policlinico, gli interventi presso il Pronto Soccorso di Andria, che è stato davvero strepitoso: nel giro di pochi minuti hanno dovuto gestire più di trenta interventi. Io sono arrivato sul posto 45-50 minuti dopo gli eventi e non c’era più neanche uno dei feriti. Erano stati tutti trasportati, con l’aiuto anche degli elicotteri della Basilicata che ringrazio ovviamente – con i nostri. L’insieme ha funzionato in una delle più gravi emergenze della storia della Regione in maniera assolutamente soddisfacente. L’identificazione delle salme, assolutamente non facile è stata realizzata in tempi da record con una sensibilità umana della quale ringrazio i prof. Introna e Dell’Erba e tutti i loro collaboratori. L’insieme della Regione Puglia ha reagito in modo positivo. “Non ci accontenteremo di verità di facciata. Cercheremo la verità sosterremo il lavoro dell’autorità giudiziaria di Trani per capire fino in fondo cosa è accaduto per non lasciare alcun dubbio a nessuno. L’impegno lo ribadisco qui, in questo Istituto nel quale per molti anni ho collaborato con accademici e con l’apparato, una delle eccellenze italiane e della Regione. La conferenza stampa è stata autorizzata dall’Autorità giudiziaria che avrà il compito di comunicare anche i nomi delle vittime”.

In questi minuti presso la Prefettura di Barletta è in corso un incontro con la stampa presso il Centro Coordinamento Soccorsi (via Cialdini), con il vicepresidente Antonio Nunziante, il presidente del comitato regionale di Protezione civile Ruggiero Mennea e il prefetto della provincia BAT.



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  • Redazione

    ANDRIA, LUTTO CITTADINO.

    BANDIERA A MEZZ’ASTA PRESSO LA SEDE UNIMPRESA BAT.

    IL GIORNO DELLE ESEQUIE SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ COMMERCIALI.

    In segno di cordoglio per la tragedia consumatasi sui binari della Bari – Nord e di rispetto per le vittime dell’incidente ferroviario, unendosi all’immenso dolore dei familiari delle vittime e augurando una pronta guarigione ai feriti, ringraziando l’intera macchina organizzativa dei soccorsi, l’Associazione di Categoria UNIMPRESA BAT ha immediatamente aderito al Lutto Cittadino proclamato dal Sindaco di Andria con Ordinanza Sindacale n. 382 del 13/07/2016.

    Presso la sede provinciale dell’Associazione è stata esposta la bandiera a mezz’asta ed è già stata preannunciata la totale sospensione delle attività commerciali durante lo svolgimento delle esequie la cui data non è ancora nota.

    L’ufficio di presidenza dell’Associazione, tramite la voce del Presidente Savino Montaruli che ha partecipato il cordoglio dell’intera Organizzazione ai familiari delle vittime, ha comunicato la sospensione delle attività istituzionali programmate.

    Già nella stessa giornata della tragedia, il pomeriggio di martedì 12 luglio, era in programma un incontro tra i rappresentanti della Categoria dei Ristoratori, Bar, Pizzerie e Pubblici Esercenti con l’Assessore all’Ambiente Michele Lopetuso per trattare l’argomento rifiuti.

    Appresa la notizia della tragedia la riunione, con l’accordo delle parti, venne immediatamente rinviata a data da destinarsi.


  • Liberiana - Manfredonia, pugliese

    12 / 7 / 16

    Accade in Puglia, perché è terra verde di speranza,
    Accade tra i suoi ulivi perché i tronchi secolari possano accogliere il dolore del suo popolo,
    Accade d’estate perché il calore dell’aria possa perdersi tra il calore della sua gente,
    Accade di giorno perché il sole abbracci tutti con la sua luce e perché nessuno possa nascondersi ma guardare e pensare,
    Accade nelle campagne perché l’animo di tutti possa riempirsi del suono più forte “il silenzio”,
    Accade qui, il 12 Luglio 2016 e la Puglia piange, piange la sua gente, piange la sua stessa terra,
    Storie, vite, sogni, speranze, quotidianità, poi un grande silenzio e lacrime …
    Siamo pugliesi, voi i nostri angeli

    Liberiana- Manfredonia, PUGLIESE


  • Redazione

    INCIDENTE FERROVIARIO AD ANDRIA, NON E’ VERO CHE NON ERA MAI ACCADUTO PRIMA.
    TRENT’ANNI FA UN ALTRO SCONTRO FRONTALE TRA DUE TRENI SULLA STESSA LINEA.

    Non è vero che non si erano mai verificati incidenti precedenti a quello del 12 luglio 2016 sulla linea ferroviaria Bari – Nord. Nel dicembre ’86 l’impatto frontale tra due vagoni in arrivo sul secondo binario mentre un altro vagone era fermo. Quella che trent’anni fa veniva chiamata la Barletta – Bari fu al centro di un incidente che per puro caso non sfociò in tragedia ma comunque causò ben 34 feriti fra i passeggeri in seguito al tamponamento tra i due convogli della Bari–Nord. Tra i feriti molti andriesi tra i quali ancora oggi, a distanza di trent’anni da allora, emerge drammatico il ricordo di quella brutta esperienza.
    Tra quei passeggeri anche l’allora venticinquenne andriese Daniela Recchia, rimasta ferita nell’incidente, che oggi ricorda quei momenti indimenticabili di panico collettivo e ne parla con il Presidente di “Io Ci Sono!”, Savino Montaruli il quale ha estratto dal proprio archivio storico personale un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno – Gazzetta di Puglia – Corriere delle Puglie di giovedì 11 dicembre 1986 che scrisse dell’incidente.
    La signora Recchia racconta e scrive sulla sua bacheca: “quel giorno ero sul treno della Bari – Nord con mia madre per recarmi a Bari. Ci schiantammo a tutta velocità contro un vagone fermo in stazione. Per fortuna, fermo. Non ci furono morti, penso, proprio perché l’altro treno era fermo. Ma tanti, tanti feriti, (alcuni gravi) me compresa, anche se io me la cavai con un taglio sulla fronte e un ginocchio gonfissimo. Ma allora non c’era Internet e la cosa venne messa a tacere. Mai avuto nemmeno un biglietto di scuse, mai saputo perché accadde, mai avuto una spiegazione. Mi sono portata dietro per anni uno shock postraumatico, perché non si può immaginare quello che si prova in quei momenti, né si può descrivere. Ma non sono un po’ troppi due incidenti del genere????”
    Quella di Daniela è una domanda lecita che anche gli inquirenti in queste ore, in questo momento si stanno ponendo e siamo certi, anche noi di “Io Ci Sono!”, che quella domanda avrà subito una risposta chiara e precisa.
    Allora non venne aperta neanche un inchiesta e che ci risulti neanche un inchiesta interna o almeno non se ne ebbe notizia.

    Andria, 13 luglio 2016
    ASSOCIAZIONE “IO CI SONO!”
    ANDRIA

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