CronacaLavoro
Noi vogliamo la sicurezza che dopo questi anni di sacrificio richiesti, l’azienda avvii realmente la riconversione di cui ha parlato oggi in audizione

Bosch. M5S “No licenziamenti”

La Bosch Bari produce principalmente componenti per motori diesel, fortemente in crisi dopo lo scandalo dieselgate

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Bari. Si è tenuta questa mattina in VI Commissione Consiliare l’audizione del direttore delle risorse umane di Bosch Bari, il dottor Francesco Basile, richiesta dai consiglieri del M5S Gianluca Bozzetti e Grazia Di Bari in merito ai contratti di solidarietà in corso e al Piano Industriale 2017-2022 della Bosch Bari.

“ Nel corso dell’audizione è emerso che la volontà della Bosch sia quella di non lasciare Bari – commenta Di Bari – e di non dar vita ad azioni drastiche , ma di ampliare il business e diversificarlo. Per questo l’azienda ha presentato una strategia ponte per gestire i prossimi cinque anni in cui si stima una perdita degli utili del 65%, chiedendo ai lavoratori una riduzione dell’orario di lavoro per “lavorare meno” lavorare tutti. Noi vogliamo la sicurezza che dopo questi anni di sacrificio richiesti, l’azienda avvii realmente la riconversione di cui ha parlato oggi in audizione, necessaria per garantire tutti i posti di lavoro , vista la crisi che ha colpito il settore dei motori diesel. Vigileremo perché gli impegni presi vengano realmente rispettati”.

La Bosch Bari produce principalmente componenti per motori diesel, fortemente in crisi dopo lo scandalo dieselgate. Il direttore delle Risorse umane ha parlato di una riduzione degli utili stimata fra cinque anni del 65%, con una sovracapacità produttiva del 45%. Per far fronte a questa situazione sono in arrivo investimenti da Stoccarda per avviare due nuove linee di produzione che ridurranno la sovracapacità del 25%. Il 20 giugno è stata presentata in Confindustria la piattaforma per la stipula di un contratto di prossimità che comporterebbe una riduzione dell’orario di lavoro dei lavoratori, dal momento che i contratti di solidarietà scadranno nel 2018 e per effetto delle nuove norme del Jobs Act non si potrà far ricorso ad ammortizzatori sociali. Il 27 luglio nel corso della Task Force regionale per il lavoro ci sarà l’incontro per presentare la proposta di piano formativo , per la riqualificazione professionale dei dipendenti, attingendo da risorse regionali. “È importante – continua Di Bari – che l ’azienda abbia chiaramente espresso la volontà di non fare licenziamenti nonostante la forte riduzione degli utili . La nostra volontà è quella di essere presenti alla prossima riunione della Task force e a tutti gli incontri successivi fino a quando non verrà raggiunto un accordo che tuteli i lavoratori. Se devono fare sacrifici la garanzia deve essere quella che al termine della strategia ponte vengano salvaguardati tutti i posti di lavoro e si ritorni alle ore di lavoro stabilite dai contratti”.

Bosch. M5S “No licenziamenti” ultima modifica: 2017-07-13T20:40:47+00:00 da Redazione



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