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Preoccupazione di Fai, Flai e Uila Pesca che chiedono incontro urgente al Ministero del Lavoro

Pesca fermo biologico, “Ministero intervenga a sostegno del reddito”

"Negli anni passati, con l’intervento della Cigs in deroga siamo riusciti a rispondere alle giuste richieste dei lavoratori ma da questo anno, con l'abrogazione di tale strumento, siamo in attesa di capire come affrontare questa emergenza"

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Roma. “Ieri pomeriggio, si è svolto un incontro con la Direzione generale della pesca per definire i periodi di fermo biologico per l’anno in corso. Un provvedimento che ormai da diversi anni ferma l’attività lavorativa di miglia di pescherecci per tutelare la risorsa ittica. Da quanto abbiamo appreso, già dal prossimo 31 luglio le imbarcazioni dovranno cessare l’attività produttiva e, ad oggi, dopo diversi solleciti verso il Ministero del Lavoro, non sappiamo come questo, intenda intervenire a sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti e soci”. Lo dichiarano Fai, Flai e Uila Pesca in una nota congiunta.

Negli anni passati, con l’intervento della Cigs in deroga siamo riusciti a rispondere alle giuste richieste dei lavoratori ma da questo anno, con l’abrogazione di tale strumento, siamo in attesa di capire come affrontare questa emergenza. Con la legge finanziaria dello scorso anno al settore sono stati destinati 11 mln di euro per fronteggiare tale difficile situazione ma, ad oggi, non sappiamo in che modo i lavoratori potranno usufruire di tali somme. Chiediamo per l’ennesima volta al Ministero del Lavoro un incontro urgente per definire, a 19 giorni dal fermo delle attività produttive, le modalità con le quali i lavoratori potranno richiedere tale integrazione al reddito. Allo stesso modo, chiediamo al Governo di definire una volta per tutte uno strumento di sostegno al reddito strutturato, che riconosca al settore la giusta dignità e ci faccia uscire da questa anomalia che ci distingue da tutti gli altri settori produttivi di questo paese”.

Alberto Gatta, Fai Cisl Manfredonia (statoquotidiano)

Alberto Gatta, Fai Cisl Manfredonia (statoquotidiano)

(www.primonumero.it). Termoli. Si è conclusa al Ministero delle Politiche agricole la riunione relativa al fermo pesca 2017 sui cui esiti sarà emanato il decreto per quest’anno. Di seguito i punti salienti, a cominciare dalle date come spiegato da Domenico Guidotti, presidente regionale di Federcoopesca: da Trieste ad Ancona 42 giorni consecutivi dal 31 luglio al 10 settembre; da San Benedetto del Tronto a Termoli 42 giorni consecutivi dal 28 agosto all’8 ottobre; da Manfredonia a Bari 42 giorni consecutivi dal 31 luglio al 10 settembre per le unità di Lft (europea) inferiore ai 12 metri. Sempre da Manfredonia a Bari 30 giorni consecutivi dal 31 luglio al 29 agosto con l’aggiunta di 10 giorni lavorativi di fermo anche non consecutivi (a scelta di ciascun armatore) da farsi comunque entro e non oltre il 31 ottobre; da Brindisi a Civitavecchia 30 giorni consecutivi dall’11 settembre al 10 ottobre; da Livorno a Imperia 30 giorni consecutivi dal 2 al 31/10.

La soluzione prospettata per l’areale Manfredonia/Bari sarà comunque sottoposta al vaglio della DgMaredi Bruxelles per una valutazione di compatibilità con i piani di gestione alla base del fermo pesca (piani di gestione che, ricordiamo, sono gli stessi utilizzati negli anni passati, ancora validi pur se in regime di proroga)». (www.primonumero.it)



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