Cultura
A cura di Carmine Totaro

La tigre – J.Dicker, 2016

Il suo primo romanzo, Gli ultimi giorni dei nostri padri, ha ricevuto il Prix des écrivains genevois nel 2010

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Bologna/Manfredonia. “L’autore di La verità sul caso Harry Quebert ci regala un’altra storia ricca di echi culturali e di colpi di scena, una storia giocata interamente sul filo del rasoio di una suspence quasi insostenibile”.

LA TIGRE. Nella grande Russia del secondo Ottocento, sotto il regno dello zar Nicola II, una tigre sconvolge i giorni degli uomini, ne fa strage. Da Mosca a Pietroburgo è solo razzia e morte. Tale è il pericolo che lo zar decide di mettere una taglia sull’animale, promettendo una ricompensa a chi riuscirà a ucciderlo. Ivan, giovane ambizioso e squattrinato, raccoglie la sfida e si mette sulle tracce del felino: una caccia programmata con metodo, come se l’obiettivo fosse il più efferato degli assassini umani. Ivan esplora i paesi, vuol sapere tutto delle abitudini della tigre, se le fa raccontare minuziosamente, entra nella mente del nemico come un moderno profiler. E finalmente la affronta. Dallo scontro esce vivo ma ferito, anche nell’animo. Si sente umiliato: la tigre non l’ha forse ritenuto neppure degno di essere ucciso. Da questo momento la sua caccia diventa una questione del tutto personale, che prevede l’utilizzo di ogni strumento.

ANALISI. “La tigre” è un racconto breve, scritto nel 2005 da uno scrittore appena diciannovenne, confezionato in edizione deluxe (basta guardare il prezzo…), pubblicato sulla scia del grande successo internazionale di vendite ottenuto dall’autore con “La verità sul caso Harry Quebert”. In poche pagine Joël Dicker riesce a creare con bravura paesaggi e atmosfere degni di romanzi più importanti, e una tensione costante che culmina in un finale tutto sommato prevedibile. In questa appassionante caccia alla tigre attraverso la taiga, accompagniamo un protagonista a cui interessa poco o niente dell’animale, ma moltissimo della taglia che potrebbe cambiargli la vita. Ci prova con l’astuzia, ma fallisce. Allora ricorre a mezzi scorretti perché ormai l’obiettivo da raggiungere s’è trasformato in ossessione, al punto da perdere di vista tutto quanto conta veramente nella vita di un uomo. “La tigre” è un racconto teso e moraleggiante, dal sapore della letteratura d’altri tempi.

L’AUTORE. Joël Dicker è nato a Ginevra nel 1985. Il suo primo romanzo, Gli ultimi giorni dei nostri padri, ha ricevuto il Prix des écrivains genevois nel 2010. Con il suo secondo romanzo, La verità sul caso Harry Quebert, un successo tradotto in 32 paesi, ha ottenuto il Prix de la Vocation Bleustein-Blanchet, il Grand Prix du Roman de l’Académie française e il XXV Prix Goncourt des Lycéens. Nel 2015 è uscito in Francia Le livre des Baltimore.

Il giudizio di Carmine
Joël Dicker
LA TIGRE
2016, Bompiani
Valutazione: 3/5



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