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Dal giorno in cui fu inventata, la bici si è lentamente introdotta nel nostro quotidiano, diventando un oggetto di uso comune in tutti i paesi del mondo

Duecento anni di pedalate: Chi ha inventato la bicicletta?

Nell'immaginario collettivo poi, la bicicletta si è ritagliato uno spazio molto importante, diventando un'icona "green" di eleganza e di stile soprattutto per chi vuole spostarsi in città senza inquinare


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Bari. La bicicletta spegne le sue prime duecento candeline e festeggia così una storia affascinante che ha cambiato il concetto stesso di spostamento su strada.

Dal giorno in cui fu inventata, la bici si è lentamente introdotta nel nostro quotidiano, diventando un oggetto di uso comune in tutti i paesi del mondo.

Come al solito Leonardo ci aveva visto giusto, ma l’invenzione di una bicicletta in grado di essere utilizzata arriverà solo nel giugno del 1817 grazie al barone tedesco Karl von Drais .

L’invenzione del barone si chiamava Laufmachine (letteralmente: “macchina da corsa”). In Francia, questa bicicletta primitiva fu chiamata, in onore del suo inventore, “draisienne”. In Italia, invece, il nuovo veicolo fece la sua apparizione a Milano nel 1819 con il nome di draisina.

Oggi il successo della bici è sempre grandissimo e ne esistono di molti tipi, specializzati secondo l’uso che se ne vuole fare. In Olanda la bici è davvero uno dei simboli del
Paese, visto che ci sono più ciclisti che automobilisti. Nelle zone più povere del globo poi, la bici è il mezzo di trasporto più diffuso, poiché è facile da manovrare e sufficientemente economica per poter essere acquistata

Nell’immaginario collettivo poi, la bicicletta si è ritagliato uno spazio molto importante, diventando un’icona “green” di eleganza e di stile soprattutto per chi vuole spostarsi in città senza inquinare.

(Fonte Focus Junior – donna moderna)

Duecento anni di pedalate: Chi ha inventato la bicicletta? ultima modifica: 2017-08-13T12:51:58+00:00 da Redazione



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Commenti

  • Ed è stata l’invenzione più bella che l’uomo poteva inventare grazie Karl .


  • Half Marathon Rizzi

    Se ci fossero più biciclette in giro avremmo meno “panzecontenti”

  • Purtroppo, come ognuno ha potuto notare, non ci dovrebbero essere i devastatori e i cannibali delle biciclette pubbliche, colti chissà da quale complesso o sindrome che si trascinano dal microcosmo in cui vivono, o addirittura dalla nascita …e da qui alla delinquenza il passo è breve.

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