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“Suoni, sapori e colori di Terravecchia”

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La presentazione in Provincia

La presentazione in Provincia (St)

Foggia – GLI anni sono ventitrè. La voglia di andare avanti, però, non passa. “Suoni, sapori e colori di Terravecchia”, evento culturale che chiude l’estate di Pietramontecorvino, torna con molte novità in calendario. Dell’antico programma, quello storico, rimangono le finalità rievocative, il canovaccio del percorso enogastronomico, la voglia di attrarre concittadini lontani come anche nuovi turisti.

L’EVENTO – Venerdì, sabato e domenica prossimi, il piccolo comune subappenninico si vestirà di Medioevo. Vicoli stretti, scale e scalette, strade in salita, portali e castelli, bastioni e piazze saranno popolate di mercanti, boia, barattieri, osbergai. Mestieranti. Questa è, infatti, la più significativa delle innovazioni. Non già rappresentazioni decennali, rievocazioni particolari, storie di omicidi e duelli, ma un salto indietro nella quotidianità. L’età di mezzo rivivrà nelle arti del lavoro, artigiani del tempo e del sogno riproposti nel presente. Manualità antica, bottegai a sostituire i negozianti, produzioni istantanee a far le veci dei prodotti già pronti. Si giocherà, si suonerà, si produrrà. Pietra, per tre giorni e due notti, sarà la capitale medievale della Capitanata.

Apertura prevista, in barba ad ogni scaramanzia, per venerdì 17 alle ore 18 nella Sala delle Stalle – presenti anche le delegazioni Unesco di Foggia e di Forlì –, cuore del centro storico. Nei due giorni successivi, un rullio di melodie, mostre, itinerari, visite guidate, banchetti allestiti con prodotti tipici. Vini e carni; e poi primi, dolci, formaggi. Dame e cavalieri, musici e nobili cammineranno in costume.

Una formula già risultata vincente negli anni passati e, dunque, potenziata quest’anno. È quella che, stamane, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento, l’assessore alla cultura della Provincia di Foggia, Billa Consiglio, ha definito la “formula della tipicizzazione dei comuni”. Ovvero l’originalità antropologica delle singole comunità locali erta ad evento. Non un semplice business, ma una miscela di turismo e conservazione delle tradizioni. Per dar respiro ad una terra afflitta da atavici problemi serve, ha tirato le orecchie la Consiglio, far tacere “i campanili che suonano da soli”. È la storia ridondante della rete che rumoreggia ma non si concretizza. Proclama, ma non si attua.

Servirà forse quanto annunciato ufficialmente dal sindaco di Pietra, Rino Lamarucciola. Un coordinamento con gli enti del territorio. Fra Comuni innanzitutto. Ma anche degli stessi con l’Università, vero motore culturale, e con l’Ente Fiera, rinvigorito dalla nuova gestione di Fedele Cannerozzi e con la Provincia. È per questo che, nel novero degli appuntamenti petraioli svetta un evento di assoluta rilevanza pratica. Pietra progettuale incastonata nella generale struttura festosa. È previsto infatti per le ore 10 di sabato 18, nella suggestiva cornice di Palazzo Ducale, il primo convegno annuale delle “Città socialmente responsabili”, in occasione del quale si confronteranno l’eurodeputato Gianni Pittella, il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Lino Patruno, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il professore napoletano Adriano Giannola e Olger Adonai Arias Sànchez, consigliere Ambasciata di Costa Rica. Per divertimento, certo. Ma anche per dare un futuro alla Capitanata.

“Suoni, sapori e colori di Terravecchia” ultima modifica: 2010-09-13T19:23:51+00:00 da Piero Ferrante



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