Lavoro

Metalmeccanici, riflessi sull’Iveco di Foggia (Video)

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Sciopero lavoratori Sofim-Iveco Foggia

Sciopero lavoratori Sofim-Iveco di Foggia (image copryight Stato)

Foggia – PREOCCUPAZIONE per il futuro dei lavoratori. Dopo le vicende che hanno visto protagonisti gli stabilimenti Fiat di Termini Imerese, Pomigliano e Melfi, l’eco della paura per i livelli occupazionali arriva direttamente da Foggia, dove la Fiom Cgil ha indetto un’ora di sciopero delle quattro ore previste da qui alla manifestazione dal 16 ottobre prossimo a Roma per i diritti-la democrazia-la legalità-il lavoro-il contratto. Desta perplessità la decisione di Federmecanica di rescindere preventivamente il Contratto del 20 gennaio 2008 (il contratto scade nel 2012). La manifestazione indetta dal sindacato si è tenuta quest’oggi – lunedì 13 setembre 2010 – avanti i cancelli dello stabilimeno Sofim Iveco di Foggia, che dà lavoro a circa 1800 operai, uno degli stabilimenti più imponenti dell’intera provincia. Presenti anche i tre operai della Fiat Melfi, licenziati e successivamente reintegrati dal Tribunale del Lavoro (sono ancora in attesa de reintegro), divenuti simbolo della lotta per i diritti sindacali.

Contratto nazionale metalmeccanici: Federmeccanica ha scelto di avviare un confronto con Fim Cisl e Uilm Uil per “introdurre la derogabilità del Contratto nazionale”, per le procedure di “sanzionabilità dei lavoratori delle Rsu e delle Organizzazioni sindacali”, oltre che per “definire norme specifiche per il comparto dell´Auto che recepiscono i contenuti dell´intesa relativa allo stabilimento Fiat di Pomigliano d´Arco“.

FIOM CGIL: “ATTO IRRESPONSABILE IL RECESSO DEL CONTRATTO DEL 20 GENNAIO 2008” – Federmeccanica ha annunciato contemporaneamente che intende comunicare il recesso del Contratto del 20 gennaio 2008. “La Fiom Cgil – si legge in una nota – considera tale scelta un atto grave e irresponsabile che produce una pericolosa rottura democratica e punta a distruggere l’esistenza del Contratto nazionale che rimane la più importante conquista del movimento dei lavoratori e strumento di giustizia e coesione sociale”.

SCIOPERO DI UN’ORA A FOGGIA – In risposta alla decisione unilaterale di Federmaccanica di rescindere il contratto nazionale di lavoro del settore, lunedì 13 settembre è stata indetta 1 ora di sciopero delle quattro ore previste da qui alla manifestazione dal 16 ottobre prossimo a Roma per i diritti-la democrazia-la legalità-il lavoro-il contratto.

L’articolazione dello sciopero per turno:
1° turno – dalle 13.00 alle 14.00
Centrale – dalle 15.15 alle 16.15
2° turno – dalle 14.00 alle 15.00
3° turno – dalle 22.00 alle 23.00

PRESENTI I TRE LAVORATORI DELLA FIAT MELFI IN ATTESA DEL REINTEGRO – Divenuti simbolo della battaglia per le libertà sindacali, la difesa del contratto e dei diritti dei lavoratori, i tre operai licenziati alla SATA di Melfi, in attesa di reintegro dopo che il Tribunale del Lavoro ha dichiarato illegittimo l´atto della Fiat. Sono stati presenti a Foggia all’assemblea che si è tenuta al cambio del primo turno (dalle 13 alle 14) davanti ai cancelli della FPT-IVECO dello stabilimento SOFIM del capoluogo dauno.

DI GIOIA: “DISDETTA PREVENTIVA UN’ANOMALIA” – “La disdetta preventiva del contratto rappresenta un’anomalia, che non fa stare tranquilli i lavoratori. L’incremento occupazionale forse potrebbe interessare gli avvocati e giuristi della Capitanata”. La denuncia arriva da Ciro Di Gioia, sindacalista della Rsu Fiom-Cgil della Sofim-Iveco di Foggia, che in un’intervista a Stato parla addirittura di “svolta epocale”, relativamente alla decisione di Federmeccanica di rescindere il contratto nel settore prima della sua scadenza naturale. A rischio anche lo stabilimento di Foggia? (circa 1500 occupati, ndR) Di Gioia è chiaro in proposito: “I lavoratori stano ricevendo pressioni su questa situazione, hanno paura che quanto accaduto a Termini Imerese si possa verificare anche qui”.

LA SEGRETERIA NAZIONALE SULLA RESCISSIONE DEL CONTRATTO: “AVVIATA BALCANIZZAZIONE DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI NEL SETTORE” – Per la Confederazione di Corso Italia servono risposte di altro segno, per la difesa dei diritti, il ruolo della contrattazione e l´esigenza della competitività delle imprese, “noi come sempre disponibili a dialogare su questo”. “La disdetta del contratto nazionale decisa da Federmeccanica è una scelta sbagliata che accentua la divisione e, allo stesso tempo, determina la balcanizzazione delle relazioni industriali del settore”. E´ quanto sostiene la CGIL in una nota della Segreteria Nazionale. “Con l´operazione decisa da Federmeccanica inoltre – prosegue la nota – si svuota di sostanza il contratto nazionale. Tema, quest´ultimo, che sembra non preoccupare la presidente di Confindustria, la quale dovrebbe invece usare parole più accorte e attente ai rischi che la decisione di Federmeccanica può aprire”.

Inoltre, aggiunge il sindacato di Corso d´Italia, “l’ennesima presa di posizione, politica ed ideologica, del ministro del Welfare conferma il disegno di divisione che il governo continua a ricercare. Il ministro non si rende conto che questo disegno è parte della stessa crisi che oggi divide la maggioranza e il governo e che espone il paese alla situazione di paralisi e di conflitto istituzionale che si registra da due mesi”. “Per la CGIL – conclude la nota – la difesa dei diritti, il ruolo della contrattazione e l´esigenza della competitività delle imprese, chiedono risposte di altro segno, alle quali la CGIL come sempre non si sottrarrà”.

DICHIARAZIONE DI LANDINI, SEGRETARIO FIOM CIGL (RASSEGNA.IT): Il leader dei metalmeccanici Maurizio Landini ha infatti partecipato alla prima delle tre assemblee dei lavoratori in programma nello stabilimento della Fiat Sata. Come in Puglia, la Fiom Basilicata ha infatti proclamato un’ora e mezza di assemblea interna nello stabilimento su ogni turno di lavoro. All’ordine del giorno ci sono diversi punti, tra cui la situazione dei tre lavoratori licenziati dall’azienda e reintegrati dal giudice del lavoro, il recesso del contratto nazionale e il piano industriale della Fiat.

“Mi ha fatto molto piacere – ha detto Landini – vedere la sala mensa, dove si è svolta l’assemblea, piena di lavoratori, con molte persone che sono rimaste addirittura in piedi. Abbiamo rappresentato loro la posizione della Fiom sulle tante vicende che interessano la Fiat, a partire dal contratto, e fino alla situazione dei tre lavoratori licenziati, che hanno il diritto di tornare in fabbrica per lavorare”. “Alle altre organizzazioni sindacali – ha continuato il sindacalista – abbiamo chiesto di smetterla di fare accordi separati (fonte: rassegna.it): prima bisogna aver il mandato dei lavoratori, poi le intese devono essere sottoposte alla valutazione dei lavoratori attraverso il referendum”. All’assemblea hanno partecipato anche Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, i tre operai licenziati a luglio dalla Fiat, che domani saranno presenti a Foggia.

PROBABILE CIG A OTTOBRE PER GLI ENTI CENTRALI DI MIRAFIORI – Intanto, in base alle comunicazioni dell’azienda, il Lingotto dovrebbe ricorrere alla cassa integrazione agli enti centrali di Mirafiori nella settimana compresa tra il 18 e il 24 ottobre. I lavoratori interessati, in gran maggioranza colletti bianchi, sono circa 1.150. Il tavolo di confronto tra Governo, Fiat e sindacato sul futuro dello stabilimento di Termini Imerese, infine, è slittato al 22 settembre.

Video-intervista con Ciro Di Gioia, Rsu Cgil Iveco-Sofim di Foggia

Metalmeccanici, riflessi sull’Iveco di Foggia (Video) ultima modifica: 2010-09-13T18:36:57+00:00 da Nicola Saracino



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