Cronaca

Cerignola, sfruttavano connazionali per raccolta dell’uva: due fermi. Tendopoli a Stornara (Video)

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Tendopoli a Stornara, presenti una cinquantina di bulgari (image St)

Cerignola – NELL’AMBITO di controlli straordinari nel territorio, i carabinieri della Compagnia di Cerignola, coordinati dalle direttive del Capitano Salvatore Del Campo, hanno effettuato due arresti, ai danni di cittadini rumeni, oltre a scopire una tendopoli abitata da 26 cittadini bulgari, all’interno di un fondo agricolo privato nel Comune di Stornara.

L’operazione è stata portata a termine lo scorso sabato 11 settembre 2010 nei comuni di Cerignola, Stornara e Stornarella.

SFRUTTAVANO I LORO CONNAZIONALI PER LA RACCOLTA DELL’UVA: FERMO PER DUE RUMENI – A Cerignola i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato due rumeni: Vasile Stan, classe 1982, censurato e nullafacente e Marcel Nastasa, classe 1977, incensurato anche’egli e nullafacente, per estorsione continuata in concorso ai danni di 7 loro connazionali.Entrambi gli arrestati dimoravano nel Comune di Cerignola. I fatti: verso le 14 giungeva alla centrale operativa dei carabinieri di Cerignola, al 112, una telefonata da parte di un cittadino rumeno, il quale denunciava che due dei suoi connazionali gli avevano sottratto i documenti e che lo sfruttavano, facendolo infatti lavorare da tre settimane, ma senza pagarlo. L’uomo denunciava inoltre ai carabinieri il posto preciso nel quale si trovava, una delle tante abitazioni costituite da un unico ambiente a pianterreno nel centro storico di Cerignola (nei pressi di via Buonarrota).

Sul posto si recavano dunque immediatamente due pattuglie dell’aliquota radiomobile trovando Marcel Nastasa, uno dei due rumeni poi arrestati, il quale, alla vista dei carabinieri, tentava di scappare a bordo della propria autovettura. Ma l’uomo veniva prontamente bloccato dagli stessi militari operanti, mentre nello stesso tempo usciva dall’abitazione un giovane rumeno ventenne, il quale impaurito faceva capire ai militari di essere stato l’autore della chiamata di avvertimento al 112.

Un momento della conferenza stampa a Foggia

Capitano Cc Cerignola Salvatore Del Campo in conferenza stampa a Foggia (Stato)

Nell’immediatezza i carabinieri provvedevano ad identificare Nastasa ed alla richiesta di spiegazioni sul suo comportamento il rumeno non sapeva fornire giuste spiegazione. Durante il controllo altri 6 rumeni di età compresa tra i 15 ed i 43 anni uscivano spontaneamente dall’abitazione da cui era già uscito l’altro rumeno che aveva chiamato gli stessi carabinieri.

IL RACCONTO DEI RUMENI – I rumeni comunicavano ai militari di essere giunti in Italia da tre settimane e di avere lavorato per Marcel e Vastile ma senza aver percepito il denaro agli stessi spettanti. Inoltre, i due rumeni dichiaravano che i loro documenti erano trattenuti irregolarmente dagli stessi aguzzini connazionali. Nel frattempo, i militari facevano irruzione nell’abitazione dove si trovava Vasile, l’altro rumeno poi arrestato, al momento dell’arresto trovato in compagnia di due donne.

VASILE TROVATO IN COMPAGNIA DI DUE DONNE AL MOMENTO DELL’ARRESTO – Alla domanda dei militari su dove fossero i documenti dei 7 connazionali, Marcel e Vasile dapprima dichiaravano di averli consegnati al datore di lavoro, ma dopo essere stati messi alle strette dai carabinieri, consegnavano i documenti agli stessi estraendoli da un affratto ricavato sotto un letto.

I RUMENI AVEVANO PAGATO UN BIGLIETTO DI 100 EURO A TESTA PER IL VIAGGIO IN ITALIA – A quel punto i due rumeni venivano portati in caserma per ulteriori accertamenti insieme agli altri sette connazionali, che avevano sfruttato. I sette rumeni dichiaravano tutti di essere giunti in Italia da tre settimane e che avevano pagato ciascuno un biglietto pari a 100 euro a testa per il viaggio. Inconsapevoli dello sfruttamento al quale sarebbero andati incontro, i sette rumeni erano venuti a Cerignola perchè Marcel li aveva contattato per lavorare alla raccolta dell’uva con la promessa di una paga giornaliera pari a 40 euro a testa (dunque ipoteticamente – come è stato detto in conferenza stampa stamane dal capitano della Compagnia dei carabinieri di Cerignola – per un valore complessivo di 4000 euro).

I due rumeni arrestati

I due rumeni arrestati per estorsione continuata in concorso (St)

APPENA GIUNTI IN ITALIA I SETTE RUMENI AVEVANO DORMITO TUTTI ASSIEME IN TRE LETTI AFFIANCATI – NELLA STESSA ABITAZIONE VENTI PERSONE – Durante il racconto fatto ai carabinieri, i sette rumeni hanno inoltre comunicato che, una volta giunti in Italia, erano stati sistemati tutti su un soppalco all’interno di una abitazione utilizzata dai loro sfruttatori – Marcel e Vasile – luogo dove avevano dormito tutti insieme in tre letti uno accanto all’altro. I sette rumeni dichiaravano inoltre ai carabinieri che in quella abitazione vivevano complessivamente 20 persone. Dalla mattina successiva al loro arrivo erano stati accompagnati in alcuni vigneti posti a circa trenta minuti di strada da Cerignola (campagne del Nord Barese).

I SETTE RUMENI IMPEGNATI GIORNALMRNTE PER CIRCA NOVE ORE – NIENTE A PRANZO E A CENA, PER MANGIARE COSTRETTI A PRENDERE L’UVA DAI VIGNETI CIRCOSTANTI – Una volta nei vigneti i sette rumeni avevano lavorato per circa 9 ore al giorno: dalle ore 6 alle 12 e dalle 15 alle 18. Nelle pause pranzo ai rumeni non era stato dato nulla da mangiare, così costringendo i malcapitat a nutrirsi solo dell’uva recuperata sul posto. Niente cibo neanche alla sera: i sette rumeni portati in Italia da Marcel e Vasile erano dunque costretti a vivere in una totale situazione di pressioni psicologica ed abbandono.

“VOGLIAMO I NOSTRI SOLDI”. GLI SFRUTTATORI CONSIGLIANO AI CONNAZIONALI DI FARE L’ELEMOSINE ATTRAVERSO UN MINORE – Niente cibo e niente soldi per i sette rumeni sfruttati dai loro connazionali: alle continue richieste degli stessi di essere pagati Marcel e Vasile avrebbero risposto loro di mandare il minore del gruppo a richiedere le elemosine vicino ai semafori di Cerignola. Da qui la ribellione dei sette rumeni, che avrebbero cominciato a richiedere indietro i loro documenti, ma ricevendo i sistematici dinieghi da parte dei loro sfruttatori. Prima Marcel e Vasile hanno cominciato infatti a dire che non potevano dare indietro i documenti perchè dovevano ancora avviare le pratiche per il loro ingaggio regolare, fino ad arrivare a minacciare di morte gli stessi connazionali ed anche ad usare della violenza fisica nei confronti degli stessi.

SUI RUMENI PRESSIONI PSICOLOGICHE, MINACCE DI MORTE E VIOLENZA FISICA – I dinieghi, la violenza fisica e le minacce di morte avvenivano tutte in un clima di assoluta sottomissione psicologica ai danni dei sette rumeni da parte dei due connazionali Marcel e Vasile. Marcel e Vasile che giocavano anche sul fatto che i sette connazionali erano privi dei documenti di identità, oltre che del denaro sufficiente per poter abbandonare il territorio italiano.

Da qui, in base al racconto fatto dai sette rumeni sfruttati ai carabinieri, i loro aguzzini Vasile Stan e Marcel Vastasa venivano dichiarati in arresto, con l’accusa di estorsione continuata in concorso, e dunque messi a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Foggia e associati nel locale carcere del capoluogo dauno, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nel futuro dei sette rumeni l’accoglienza in associazione di volontariato del territorio – come detto stamane durante la conferenza stampa – per una loro totale ripresa fisica e psicologica.

A STORNARA I CC SCOPRONO TENDOPOLI CON CINQUANTA EXTRACOMUNITARI – Nel corso di ulteriori controlli nel territorio, i carabinieri del Comando Compagnia di Cerignola, in data 11 settembre, ispezionavano una casa rurale e l’attiguo fondo agricolo di circa 1000 metri quadri, nel territorio di Stornara, dove gli stessi militari rinvenivano delle serre dismesse di proprietà di un cittadino censurato del Foggiano, residente in via Vecchia Napoli. All’interno della proprietà i militari rilevavano la presenza di una vera e propria tendopoli, scoprendo che alle spalle della recinzione del terreno erano state montate 27 tende da campeggio di varie dimensioni, tutte equipaggiate per il confezionamento del vitto, all’interno delle quali potevano trovare dimora complessivamente una cinquantina di persone.

IDENTIFICATI 26 BULGARI, TENDOPOLI CELATA PER NON ESSERE RICONOSCIBILE DALLA STRADA – BUCHI NEL TERRENO PER I SERVIZI IGIENICI – Durante i controlli i carabinieri di Cerignola sono riusciti ad identificare circa 26 soggetti, tutti di nazionalità bulgara.Le tende erano stato montate e riparate dal sole e dalle intemperie, con mezzi di circostanza, in modo che non fossero visibili dalla strada. In seguito i controlli sull’intera area con l’ausilio di personale specializzato dell’Asl, Ufficio Igiene di Cerignola, con l’accertamento delle pessime condizioni igieniche dei luoghi, privi di servizi igienici ed anche dell’acqua potabile. Difatti, i cinquanta dimoranti, in assenza dei servizi igienici, e per far fronte alle necessità, avevano praticato nei terreni circostanti 2 buche di circa 1,5 per 1,5 metri e profonde 2, buche ricoperte ai lati da alcuni pannelli in eternit e plastica.

PER DIMORARE NELL’AREA I BULGARI VERSAVANO MENSILMENTE QUOTE PRO-CAPITE TRA 30 E 50 EURO – Nel corso degli accertamenti emergeva inoltre che i bulgari presenti nel fondo agricolo di Stornara pagavano una quota pro-capite compresa tra i 30 e i 50 euro, per dimorare all’area. Da qui, per le violazioni amministrative al Tulps (testo unico leggi pubblica sicurezza) riscotrate dai carabinieri e relative al pagamento delle somme elargite dai cittadini bulgari al proprietario del fondo (vedi in precedenza) sono stati anche interessati i competenti organi amministrativi per i provvedimenti di competenza. All’interno del fondo venivano inoltre controllate 8 autovetture di proprietà dei cittadini neo comunitari, risultate in regola con i documenti di circolazione ed assicurativi. Per il fondo il Comune di Stornara avrebbe già predisposto un’ordinanza di sgombero.

IMPIEGATI COMPLESSIVAMENTE 33 MILITARI, a bordo di 14 veicoli, con controlli anche alla circolazione stradale, con verifiche su 39 autovetture ed identificazione complessiva di 71 persone, di cui 52 stranieri. Denunciate 4 persone due delle quali in stato di ebbrezza e due per guida senza patente. Inoltre sequestrati 4 autoveicoli ed elevate 14 contravvenzioni al codice della strada.

Redazione Stato, GdF, riproduzione riservata

Cerignola, sfruttavano connazionali per raccolta dell’uva: due fermi. Tendopoli a Stornara (Video) ultima modifica: 2010-09-13T12:37:00+00:00 da Redazione



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