Cronaca

Marmo: “Pelillo offende, ma conferma le nostre denuncie”

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ll vice presidente del Consiglio regionale N.Marmo

ll vice presidente del Consiglio regionale N.Marmo (fonte: andrialive.it)

Bari – “L’ASSESSORE Pelillo ha gratificato del soave appellativo di “carogna” chi ha osato denunciare che il Presidente del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione ‘San Raffaele del Mediterraneo’, designato dalla Regione, era un suo socio di studio – Il Consigliere regionale PDL, Nino Marmo, Vice-Presidente del Consiglio regionale ha diffuso la seguente nota:- . Ci permettiamo di ricordare che tale denuncia è seguita all’assegnazione da parte della Regione, il 6 agosto scorso e non quindi nel lontano febbraio, a tale ente della modica cifra di 60 milioni di euro, peraltro quale mero anticipo su ancor più sostanziose assegnazioni riferendosi per ora esclusivamente alle opere murarie del nosocomio a realizzarsi, su proposta dello stesso Assessore che soltanto pochi giorni prima aveva negato qualsiasi altra erogazione a favore di assolute necessità delle comunità pugliesi. La rabbia dell’Assessore pescato con le mani nella marmellata gli ha fatto però commettere almeno due autogoals”.

Secondo Marmo, “il primo quando ha – nelle stesse esternazioni pubbliche così come riportate dalla stampa – riconosciuto che tale designazione era stata la sua, e di fatto offeso tutti gli altri professionisti di Taranto – o forse soltanto rivelando la sua coda di paglia – giudicando il suo socio l’unico di cui potesse fidarsi”.

“Il secondo quando si è vantato di non conoscere soltanto l’avv. Ciaccia, ma anche tutti gli altri Consiglieri d’Amministrazione e revisori dei conti dell’Ente, di fatto confermando quello che a Taranto sanno tutti, e cioè che esso è in realtà sarebbe stato integralmente infeudato – con risultati già evidenti nella scorsa campagna elettorale – dal supponente ed arrogante Assessore, sempre con buona pace della doverosa separazione tra politica e sanità di cui a tanti, reboanti proclami anche del Presidente Vendola. mentre anche il direttore del ‘San Raffaele’, straparlando di “strumentalizzazioni politiche”, e cioè di cose che non lo devono riguardare, non lo ha certo aiutato”

Entrambe queste ammissioni dimostrano che avevamo visto giusto quando non avevamo chiesto le dimissioni dell’avv. Ciaccia – dice Marmo – alla cui commovente beatificazione postuma non abbiamo motivo di sottrarci, ma quelle dell’Assessore Pelillo, che sull’argomento ha ammesso ancor di più di quanto noi gli avevamo contestato”.

“Adesso c’è anche un terzo motivo per esigere quelle dimissioni – dice Marmo – un assessore non può definire ‘carogne’ i Consiglieri regionali rei soltanto di averlo colto con le mani nel sacco. Anche perché, se ci incarognissimo davvero, potremmo andare a verificare quel che sempre da Taranto ci viene sussurrato. E cioè che i ‘conflitti di interesse’ dell’Assessore Avvocato Pelillo potrebbero rinvenirsi anche altrove. Di quanti incarichi da parte della Regione e degli Enti di derivazione può essere, per esempio beneficiario, uno studio legale e dintorni? Noi non lo sappiamo, ma potremmo anche chiederlo, senza ovviamente anticipare – per ora – né scoperte né condanne”.

Lospinuso (Pdl):”Gli insulti di Pelillo e le sue ammissioni.” “Spero che l’Assessore Pelillo smentisca immediatamente le dichiarazioni attribuitegli questa mattina dalla stampa, per le quali la nostra doverosa quanto trasparente richiesta di sue dimissioni per il suo patente conflitto d’interessi con il CDA del “San Raffaele del Mediterranea” sarebbe stata –sic!- “carognesca”, ha detto in una nota il consigliere Regionale PDL Pietro Lospinuso. “Ancor più questa smentita è necessaria se rapportata alle altre dichiarazioni, riportate tra virgolette, che la stampa attribuisce ad un evidentemente rabbioso Assessore, che di seguito si riportano “Avevo (sic!) bisogno di scegliere un professionista serio e capace. La fiducia è ricaduta sull’avvocato Ciaccia che conosco bene e trattandosi di un incarico fiduciario, potevamo mai assegnarlo ad una persona qualsiasi? Purtroppop ai miei detrattori devo dare una cattiva notizia; oltre a Ciaccia, conosco gli altri quattro consiglieri di amministrazione e persino i revisori dei conti.” Fermo restando che non ho nulla da eccepire sulle qualità professionali ed umane dell’avv.Ciaccia, Se c’era bisogno di acclarare se vi fosse e chi fosse un dominus politico dell’operazione “San Raffaele”, la risposta, come sempre arrogante, ce l’ha data lo stesso interessato, per di più offendendo tutti i Tarantini che non siano il suo socio, evidentemente tutti bocciati a priori inquanto “persone qualsiasi”. E’ lo stesso Assessore che, dopo avere negato qualsiasi tipo di intervento a favore delle necessità anche più urgenti delle comunità pugliesi e partecipato al programma di sterminio della Sanità pubblica ionica e mentre non firma nemmeno i mandati di pagamento di poche migliaia di euro, ha fatto uscire dal cilindro in pieno agosto 60 milioni di euro per le sole opere murarie dell’Ospedale in questione, “fiduciariamente” affidato ad un suo socio di studio”. “Mentre pertanto reiteriamo, a seguito delle sue clamorose ammissioni, la richiesta di dimissioni dell’Assessore Pelillo, non possiamo non chiedere a tutti i colleghi del Consiglio se ritengano tollerabile che un Assessore pescato con le mani nel sacco dia della “carogna” a Consiglieri che altro non hanno fatto che adempiere al loro mandato”.


Lanzilotta (PDL): “Inquietante l’aggettivazione di Pelillo” “La gentile aggettivazione (‘carognesca’) con cui l’assessore Pelillo ha ritenuto di potersi permettere di gratificare la destra che ha osato iniziare a scoprire i suoi altarini con riferimento alla gestione dell’istituendo ‘San Raffaele’, non pone soltanto problemi di compatibilità dello stesso con un ruolo che comporta anche il rispetto di chi ha avuto dall’elettorato il compito di controllare e criticare i governanti ed i loro metodi, ma anche un evidente riferimento a linguaggi inquietanti – ha detto in una nota il consigliere regionale PDL Domi Lanzilotta– Le carogne sono infatti notoriamente cadaveri, e la definizione di ‘cadaveri che camminano’ è tristemente nota nella nostra storia criminale. Non vorremmo che con questa vergognosa ed intollerabile espressione il regime che sta soffocando la Puglia di fatto inizi a compiere un ulteriore salto di qualità”, ha concluso Lanzillotta.

LA VICENDA: Fondazione San Raffale: Le dimissioni dell’avvocato Ciaccia

Marmo: “Pelillo offende, ma conferma le nostre denuncie” ultima modifica: 2010-09-13T21:38:02+00:00 da Redazione



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