Cronaca

Centro risorse per le famiglie, via alla fase di confronto con gli Ambiti Territoriali

Di:

L'assessore alle politiche sociali del Comune di Manfredonia Paolo Cascavilla (ST)

Foggia – IL “Centro risorse per le famiglie” muove i suoi primi passi sul territorio, in una logica di partecipazione, confronto e condivisione delle strategie e delle linee di azione del progetto varato dall’assessorato provinciale alle Politiche Sociali, in linea con il “Piano d’Azione per le Famiglie di Puglia” approvato dalla Giunta regionale, con l’obiettivo di realizzare un’integrazione delle azioni e degli strumenti messi in campo in questi anni. Ieri a Manfredonia è partita infatti la fase che, di qui alla fine di ottobre, svilupperà incontri tematici con tutti gli Ambiti Territoriali di Capitanata, nel rispetto delle finalità della progettualità e del protocollo d’intesa sottoscritto dalla Provincia di Foggia con i Piani Sociali di Zona.

Alla riunione hanno partecipato l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Manfredonia, Paolo Cascavilla, la responsabile Programmazione dell’Ufficio di Piano dell’amministrazione comunale del centro sipontino De Cristoforo e i responsabili degli Ambiti di Monte Sant’Angelo, Mattinata e Manfredonia. L’incontro ha permesso di discutere dell’intero progetto – che ha ottenuto la più ampia condivisione da parte dei soggetti istituzionali coinvolti – ma anche e soprattutto delle modalità di collaborazione tra gli Ambiti e la Provincia di Foggia, al fine di integrare le azioni e potenziare territorialmente i servizi offerti alla comunità. Concorde l’opinione di focalizzare l’attenzione non soltanto sulle situazioni di disagio familiare (che pure restano una indiscussa priorità del progetto) ma di allargare lo spettro degli interventi ad una valorizzazione della famiglia intesa come risorsa della società provinciale. Il personale dell’assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Foggia ha illustrato nel dettaglio i servizi di spazio e di ascolto, lo sportello informativo, il servizio di mediazione civile e penale e le opportunità offerte dalla costituente Consulta Permanente delle Politiche per la Famiglia.

«L’esito dell’incontro di Manfredonia segna una tappa strategica e fondamentale nell’ambito dell’ambizioso progetto varato dalla Provincia di Foggia – commenta l’assessore alle Politiche Sociali dell’Ente di Palazzo Dogana, Antonio Montanino – perché inaugura un metodo di lavoro nuovo che porta l’Amministrazione provinciale verso la periferia del territorio, rendendola partecipe e protagonista delle scelte di governo e delle loro modalità di attuazione. Costruire una moderna cultura della famiglia in Capitanata e adoperarsi per essere al fianco della cellula fondamentale della nostra società significa infatti comprendere le esigenze e le situazioni vissute da ogni singola area del territorio. La fase di ascolto che abbiamo avviato con Manfredonia e che proseguiremo con tutti gli Ambiti provinciali, da questo punto di vista, offre la possibilità di entrare nel merito delle questioni specifiche, di aprirci alle proposte, alle idee e ai contributi che ci arriveranno da chi, ogni giorno, opera a stretto contatto con la sua comunità». Il prossimo appuntamento, che vederà protagonista l’ambito di Troia, è previsto per il prossimo 20 settembre.

Cos’è il Centro risorse per le famiglie. La progettualità ideata dall’assessorato provinciale alle Politiche Sociali si sonda attraverso l’erogazione di una serie di servizi a favore dei nuclei familiari della Capitanata che versano in una particolare situazione di difficoltà, tra i quali spicca l’Ufficio di Mediazione Civile e Penale. L’Ufficio di Mediazione – già presente ed attivo sul territorio e organizzato dal Comune di Foggia, con la Provincia che in collaborazione con l’Amministrazione comunale intende potenziare la sua portata allargandola su scala provinciale – interviene sulla gestione dei conflitti, sia che questi si realizzino nei rapporti di vicinato, nelle relazioni familiari, nell’integrazione interetnica, sia che essi si sviluppino nel contesto penale, tra autore e vittima di reato, favorendo così la ricostruzione della relazione interpersonale e del legame sociale, promuovendo dialogo e comunicazione laddove il conflitto aveva indotto alla cessazione di ogni rapporto.

Il secondo “livello strategico” del progetto punta invece a valorizzare le risorse di solidarietà delle famiglie e delle proprie associazioni di rappresentanza, al fine di promuovere il superamento delle logiche assistenzialistiche verso forme di cittadinanza attiva, attraverso la promozione delle iniziative territoriali di informazione, orientamento e consulenza (rivolta sia alle singole famiglie che agli operatori del settore) sino alla mappatura dei servizi alle famiglie e alla valorizzazione di progetti sperimentali. In particolare, nell’ottica di un rapporto diretto e costante tra famiglie ed istituzioni l’informazione, l’orientamento e la consulenza saranno svolte sia attraverso l’attivazione di uno sportello aperto al pubblico sia con l’ausilio del portale web del “Centro Risorse per le Famiglie”. Il progetto revede infine un terzo anello strategico che guarda alla famiglia non soltanto sulla base delle sue difficoltà ma anche in ragione delle sue potenzialità e della sua straordinaria funzione. In quest’ottica una equipe ristretta lavorerà alla nascita in ambito provinciale della “Consulta permanente della politica per le famiglie” che vedrà riunite insieme associazioni familiari, servizi pubblici e privati per le famiglie ed organizzazioni sindacali e di tutela sociale.



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  • Redazione

    Incontri sulla situazione sociale dell’ambito territoriale

    Alla scadenza del 31 luglio l’ambito territoriale, comprendente i Comuni di Manfredonia, Monte S. Angelo, Mattinata e Zapponeta, ha inviato agli Uffici della Regione Puglia la Relazione Sociale sulla situazione del nostro territorio per compiere una verifica dell’attuazione del Piano Sociale con il monitoraggio di tutti i servizi, la rendicontazione e la scheda riguardante la governance (la collaborazione tra i Comuni, l’Asl e altri Enti).

    Un documento importante che fotografa i mutamenti demografici, l’offerta dei servizi, la dotazione infrastrutturale, l’integrazione sociosanitaria, le risorse impegnate. Si tratta, infatti, di un documento “vero” che presenta i servizi attivati, ma anche i ritardi, le difficoltà, i rapporti con l’Asl e con gli altri Enti.

    La Relazione Sociale contiene un profilo della comunità e descrive le dinamiche demografiche che registrano l’aumento della popolazione anziana (quasi 3.000 persone in più oltre i 65 anni rispetto a 5 anni fa), l’aumento della popolazione immigrata e delle donne straniere in particolare.

    Nella Relazione è ampia la parte riguardante l’offerta dei servizi sociali, sanitari ed educativi e si fa il punto sull’integrazione tra i vari settori. Non esistono le politiche sociali isolate dalle politiche della casa, da quelle del mercato del lavoro e dell’istruzione.

    Un settore delicato è l’integrazione sociosanitaria. Oggi si parla molto di domiciliarità, che è un percorso complesso, che richiede l’attivazione della rete formale e informale: collaborazione tra Comune e Asl, ma anche la partecipazione della famiglia e del volontariato.

    La Relazione fa poi il quadro dei servizi e delle prestazioni erogate, ed anche dei bisogni che mutano e aumentano.

    Importante, nelle nuove politiche sociali, è anche il ruolo del capitale sociale. Vi è nella Relazione un quadro dettagliato della tipologia e del numero delle associazioni presenti nell’ambito e i percorsi da attivare per incrementare il capitale sociale. Il numero delle associazioni è consistente, ma ci sono molti aspetti problematici da sottolineare: associazioni con pochi volontari, scarso ricambio generazionale, difficoltà di costruire un lavoro di rete, ed ancora, la mancanza di associazioni di accompagnamento all’autonomia delle famiglie e delle persone che mostrano difficoltà di comunicazione e fragilità e che promuovano relazioni e senso di comunità, in sostanza associazioni di mutuo aiuto, disponibili ad impegnarsi nella sperimentazione di nuovi servizi innovativi.

    Su queste tematiche sono partiti una serie di incontri tematici con i vari dipartimenti dell’Asl, con i sindacati e con il terzo settore, sulle questioni fondamentali del nostro territorio (lavoro, disagio mentale, dipendenze, assistenza domiciliare, disabilità, immigrati).

    In particolare, è da sottolineare la riunione congiunta della Commissione Servizi Sociali e della Consulta anziani e disabili, che si svolgerà il 28 settembre c.a., e l’incontro con il terzo settore e con le associazioni, che si terrà, invece, il 3 ottobre c.a.

    La Relazione Sociale è un documento di 21 pagine e chi desidera leggerlo può farne richiesta via mail all’Assessore alla Solidarietà, Cultura e Politiche Giovanili, Paolo Cascavilla (assessore.cascavilla@comune.manfredonia.fg.it), all’Ufficio Servizi Sociali, sito nell’ex Ospedale Orsini in via San Lorenzo 47 (servizisociali@comune.manfredonia.fg.it; tel: 0884.519630 – 519643), alla Dirigente dell’Attuazione Politiche Sociali, dott.ssa Tina Ciuffreda (ms.ciuffreda@comune.manfredonia.fg.it), oppure scaricarlo direttamente dal link sottostante.

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