Manfredonia

Centrali Eta. Operai di Cutro protestano nel vuoto: “a Manfredonia si assume, e da noi?”

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La protesta degli operai a Cutro (fonte image: cn24.tv)

Manfredonia – PARTE del territorio in protesta per la loro costruzione, per alcuni invece la “salvezza”. Si fa riferimento agli impianti del Gruppo Eta, tra i quali uno in costruzione a Borgo Tressanti, in contrada Paglia, agro di Manfredonia.

Mentre “nessuna novità è finora risultata dagli esposti e ricorsi al Presidente della Repubblica (Consiglio di Stato) e alle Procure della Repubblica” ( Focus ricorsi e Monitoraggio inceneritore: c’è il Cats), con l’inceneritore nel Foggiano dunque in costruzione, a Cutro (nel Crotonese) 24 operai, da due giorni, sono sospesi nel vuoto a 56 metri di altezza, a 40 gradi di temperatura. In 24 su un camminamento largo appena 60 centimetri sulla ciminiera della centrale a biomasse Eta di Cutro, di proprieta’ del gruppo Marcegaglia, per chiedere certezze sul loro futuro.

E da stamani, 13 settembre, mogli e figli degli operai (con bambini di un’eta’ compresa tra i 4 ed i 9 anni), si sono uniti alla protesta e si sono incatenati al cancello. Attimi di tensione durante la protesta, con uno dei 24 operai che avrebbe tentato di far salire sulla torre anche il figlio, ma in seguito bloccato dagli altri lavoratori.

Le ragioni della protesta. All’origine della manifestazione l’incertezza sul futuro dell’impianto che a maggio doveva essere sottoposto a lavori di adeguamento tecnico che invece “non sono mai cominciati”.

Da allora la Cig per i 44 dipendenti che adesso temono per il proprio futuro. Questo mentre “nessuna spiegazione e’ giunta dal Gruppo Marcegaglia” con tentativi di confronto con i dirigenti “finora falliti”. Da qui la decisione della protesta plateale, salendo fino alla sommita’ della ciminiera per “richiamare l’attenzione, anche a rischio della vita”.

”I vigili del fuoco – spiega il capo turno Leonardo Mittica – hanno detto che la piattaforma non e’ idonea ad ospitare tutte quelle persone, ma nessuno sta cercando di dissuaderli dalla protesta. Non siamo cosi’ irresponsabili da esporci a rischi senza motivo”. Due operai hanno anche avuto bisogno del medico, uno per un colpo alla mano ed uno per il gran caldo, ma stanno bene.’

‘Questa – spiega Mittica a La Stampa- e’ una tra le centrali piu’ produttive, tanto che ogni mese ricevevamo fax di congratulazioni. Adesso e’ da luglio che non si vede nessuno. Quando c’e’ stato da prendere 30 milioni dell’Ue per avviare lo stabilimento erano presenti. Cosi’ come erano presenti per gli incentivi statali”.


Le azioni del consiglio comunale di Cutro
. Intanto, oggi il Consiglio comunale di Cutro ha approvato all’unanimita’ un documento in cui chiede al Gruppo Marcegaglia di “tenere fede all’accordo con i lavoratori”. Ma la situazione è ancora ferma. Intanto, denunciano gli operai, il Gruppo sta assumendo nella centrale di Manfredonia che ha la stessa sede sociale di quella di Cutro. ”Cosa dobbiamo fare, andare a rafforzare la ‘ndrangheta? – si chiede Mittica -. Non lo vogliamo perche’ non e’ nel nostro dna. Il nostro obiettivo e’ solo quello di lavorare”.


Oliverio (IdV): “Scelte nel locale della Marcegaglia molto discutibili”.
“La responsabilità che il presidente di Confindustria predica a livello nazionale, viene smentita da scelte locali molto discutibili portate avanti dal suo Gruppo che ci portano a dire che Emma Marcegaglia predica bene ma razzola male, molto male”. E’ duro l’attacco ad Emma Marcegaglia portato avanti dal deputato democratico calabrese, Nicodemo Oliverio che, intervenendo in aula alla Camera, ha fatto riferimento all’intenzione del Gruppo Marcegaglia di chiudere l’impianto industriale nell’area di Cutro per la produzione delle biomasse”.

“La chiusura dell’impianto creerebbe effetti devastanti con la perdita di 44 posti di lavoro diretti, oltre alle circa 750 unità lavorative di indotto. Un vero colpo per l’economia calabrese”, come concluso dall’esponente dell’IdV.

Redazione Stato, gdf@riproduzione riservata



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Commenti


  • F.SCO DA CROTONE

    …Cari compagni e amici, questa è una delle tante anomalie che ci riserva l’ imprenditoria italiana. A crotone si lotta per mantenere il posto di laovoro a più di 56 m di altezza, mentre a Manfredonia lo stesso gruppo Marcegaglia assume personale, come dire, si finisce di spremere un arancio per iniziarne un altro…
    fraterni saluti,
    f.g.


  • Manlio

    E’ facile parlare di imprenditori dove c’e’ solo da guadagnare e niente da perdere. Cutro e’ stato un affare….questi signori sono solo affaristi. Grazie per l’attenzione

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