Cronaca

“Dammi altri soldi per parcheggiare”, tenta estorsione su avvocato, arrestato 24enne tranese

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Il 24enne pregiudicato tranese Vincenzo Porcaro (ST)

Trani – TENTATA estorsione ai danni di un avvocato del Foro di Trani: questa l’accusa a carico di Vincenzo Porcaro, tranese di anni 24, pluripregiudicato, colto in flagranza di reato ed arrestato ieri mattina da personale del Commissariato di P.S. di Trani.

LA VICENDA – Nell’ultimo periodo in varie zone della Città, adibite ad area di sosta per i veicoli, si erano verificati numerosi episodi di danneggiamenti ad autovetture. In particolare, nonostante le zone fossero state recentemente regolamentate come aree di sosta a pagamento con esposizione di grattino, veniva lamentata la presenza di “parcheggiatori abusivi” che chiedevano con insistenza e fastidiosa petulanza un importo, non dovuto, per garantire la “sorveglianza” dei veicoli. La tolleranza del fenomeno ne ha favorito la degenerazione: le richieste sono divenute dapprima arroganti e poi estorsive, in quanto accompagnate da minacce, tramutatesi in atti di effettivo danneggiamento alle autovetture in sosta.

Le reiterate notizie in merito avevano suscitato notevole allarme tra gli utenti, e, per porre fine al malcostume ed agli episodi delinquenziali, il Commissariato di P.S. locale ha posto in essere mirati servizi di controllo nelle zone interessate dal fenomeno. Ieri mattina, una pattuglia della Squadra Volante, nell’effettuare l’ennesimo controllo, in Piazza Re Manfredi notava il noto pregiudicato Vincenzo Porcaro vicino ad un’autovettura modello Toyota Yaris, intento a colloquiare con una giovane donna seduta nell’auto, parlando in modo animato, al punto da non accorgersi della presenza della Polizia. Gli operanti si avvicinavano al giovane che alla loro vista tentava di dileguarsi. Nel contempo la giovane donna, risultata poi essere un Avvocato del Foro di Trani, lo indicava come autore di una tentata estorsione ai suoi danni.

Infatti, nonostante avesse adempiuto al pagamento della sosta con il previsto contrassegno per il parcheggio a pagamento, l’Avvocato si vedeva richiedere da Porcaro del denaro per la “custodia” dell’auto in sosta, una modesta somma supplementare: ”dammi i soldi per un caffè”. E, per perorare la sua indebita richiesta e consentire il prolungamento dell’indesiderato dialogo, Porcaro si poneva dinanzi alla portiera dell’autovettura, di fatto impedendo all’Avvocato di uscire dal suo veicolo.

All’ ulteriore rifiuto dell’Avvocato, il Porcaro aggiungeva testualmente ”Quanto casino stai a fare per un caffè, io te lo dico perché puoi trovarti la macchina tutta raschiata da me” . Alcune persone presenti sul luogo del fatto riferivano inoltre che Porcaro non era nuovo a condotte del genere, ed in effetti risultavano già altre segnalazioni a suo carico. Raccolti questi elementi, la pattuglia intervenuta si poneva all’inseguimento dell’estorsore, che veniva poco dopo raggiunto e bloccato in una via limitrofa. L’ arrestato, dopo le formalità di rito, veniva rinchiuso nel carcere di Trani. Giova sottolineare la rilevanza fondamentale della collaborazione degli utenti danneggiati, senza la cui deposizione non sarebbe stato possibile giungere all’arresto del responsabile.


Redazione Stato



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