Manfredonia
I fatti risalgono allo scorso 28 febbraio

Carpino: omicidio di Giuseppe Ciuffreda. Arrestato il complice (II)

L’arrestato è stato associato al carcere romano di Rebibbia in attesa del trasferimento a Foggia

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Alisa

Alisa

Carpino. Nella giornata di ieri, dopo essere stato rintracciato in Romania, è stato tradotto in Italia ed associato in carcere Alistar Cristi Iulian, 22enne rumeno colpito da Mandato di Arresto Europeo poiché gravemente indiziato dei reati di omicidio aggravato e rapina aggravata.

I fatti risalgono allo scorso 28 febbraio, quando i Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano apprendevano dalla figlia che l’anziano Ciuffreda Giuseppe era stato rinvenuto esanime nella sua abitazione, ubicata in via del Municipio a Carpino. Giunti sul posto i Carabinieri constatavano l’effrazione del vetro destro della porta d’ingresso e avuto accesso all’interno rinvenivano, nella camera da letto, l’86enne riverso a terra, in posizione supina, che presentava mani e volto ricoperti di sangue ed evidenti segni di percosse. L’uomo veniva immediatamente trasferito presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo da personale del 118, senza che riuscisse a riferire alcunché su quanto occorsogli a causa dello stato confusionale dovuto allo shock conseguente alla violenta aggressione subita. Lo stesso decedeva il 10 maggio successivo.

L’attività d’indagine condotta dai Carabinieri con la direzione della Procura della Repubblica di Foggia aveva un esito positivo grazie all’immediata intuizione che l’autore dell’efferata rapina poteva identificarsi nel cittadino rumeno Dragus Dan Ionut, già conosciuto dai Carabinieri e dimorante a poche decine di metri di distanza dalla casa della vittima.

Nella stessa giornata dell’evento, i Carabinieri procedevano, quindi, ad una perquisizione dell’abitazione del DRAGUS rinvenendo una grossa busta in plastica contenente dei capi di abbigliamento con evidenti tracce di sangue. Gli accertamenti tecnici del RIS di Roma appuravano l’identità tra il sangue presente sugli indumenti contenuti nella busta e quello del Ciuffreda Giuseppe. Le investigazioni confermavano anche che il DRAGUS, colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere lo scorso 11 giugno, non aveva operato da solo. Alcune foto presenti sul profilo Facebook di Alistar Cristi Iulian ritraggono, infatti, quest’ultimo mentre indossa una felpa, un giubbino smanicato, un paio di jeans ed un paio di scarpe da ginnastica con inconfondibili segni distintivi che vengono riconosciuti tra gli indumenti sequestrati dai militari della Compagnia di Vico del Gargano poiché presenti nella busta trovata a casa di Dragus Dan Ionut.

L’arrestato è stato associato al carcere romano di Rebibbia in attesa del trasferimento a Foggia.

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REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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