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A rischio chiusura circa 500 Scuole Paritarie 21.000 bambini pugliesi senza scuola dell’infanzia

“Non assegnati 21 milioni di Euro destinati alle Scuole Paritarie”

"Le Scuole dell’Infanzia paritarie non profit, continua Fabio Daniele, sono all’interno del Sistema Scolastico Nazionale ai sensi della Legge 62/2000 e non può essere penalizzata"

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Foggia. “È un vero scandalo quello che sta avvenendo in Puglia! I contributi statali, assegnati dal MIUR all’USR per la Puglia, destinati alle Scuole Paritarie per l’a.s. 16/17 e per l’acconto dell’a.s. 17/18, non sono stati ancora accreditati alle Scuole aventi diritto. I decreti di riparto dovevano essere pubblicati già dal mese di luglio 2017 ma ad oggi non risulta notizia alcuna. Il dirigente competente dell’Ufficio II, dott. Silipo, ha rifiutato e rifiuta qualsiasi confronto con la FISM Puglia. Il Direttore Generale, dott.ssa Anna Cammalleri, informata della situazione, sembra non preoccuparsi di circa 500 Scuole facenti parte del Sistema Scolastico Nazionale.

La sospensione del servizio di centinaia di scuole paritarie è da prendere in seria considerazione attesa l’impossibilità di coprire i costi di gestione, in primis del personale docente. Cosa farà a quel punto l’USR per la Puglia? Come garantirà la Scuola dell’Infanzia al 27% dei bambini pugliesi? Vorrei ricordare al Direttore Generale che, senza la presenza della Scuola Pubblica Paritaria, l’Istruzione pugliese sarebbe al collasso e non riuscirebbe più a svolgere neanche le sue funzioni essenziali. Altro dato sconcertante per i pugliesi deriva dal fatto che la Direzione Regionale della Puglia risulta l’unica in Italia a non aver distribuito le somme alle Scuole. A questo punto spontaneamente sorge il dubbio se si tratti di incapacità amministrativa o di volontà di danneggiare il sistema paritario”

Queste le parole di Fabio Daniele, Presidente Regionale FISM – Federazione Italiana Scuole Materne – l’organismo rappresentativo delle Scuole dell’infanzia paritarie, rilasciate nel giorno in cui circa 21.000 bambini pugliesi ritornano a frequentare le Scuole dell’Infanzia paritarie per il nuovo anno scolastico. La gioia e la bellezza dell’educare di migliaia di Insegnanti, che in questi giorni accolgono con professionalità bambini e genitori nelle Scuole, non trova garanzia e rispetto in una Direzione Regionale che non adempie ai propri doveri, che dimentica sistematicamente il ruolo fondamentale delle Scuole Paritarie.

Le Scuole dell’Infanzia paritarie non profit, continua Fabio Daniele, sono all’interno del Sistema Scolastico Nazionale ai sensi della Legge 62/2000 e non può essere penalizzata. La questione va vista in un quadro che riguarda il ruolo che svolge la Scuola Paritaria in Italia che è quello di garantire la libertà di educazione e di scelta dei genitori così come sancito dalla Costituzione Repubblicana, contro una visione della Società, che sembra essere quella caldeggiata dalla Direzione Regionale Pugliese, secondo la quale solo lo Stato può e deve svolgere il servizio pubblico di educazione e di istruzione. Il Presidente Daniele conclude enunciando le tappe per difendere gli interessi delle Scuole paritarie Pugliesi: “Oltre a denunciare all’opinione pubblica cosa sta accadendo alla scuola paritaria della nostra Regione, la FISM Puglia informerà immediatamente la Direzione Generale presso il Ministero e attiverà azioni legali a tutela delle Scuole federate anche al fine del riconoscimento dei gravi danni subiti e per accertare eventuali responsabilità personali dei dirigenti preposti.”

“Non assegnati 21 milioni di Euro destinati alle Scuole Paritarie” ultima modifica: 2017-09-13T16:19:36+00:00 da Redazione



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Commenti


  • cellamaro antonella

    Mi piacerebbe conoscere la risposta della Direzione Generale Pugliese a questa denuncia. Condivido l’opinione del presidente della Fism Fabio Daniele e ritengo vergognosa questa condizione delle scuole dell’infanzia paritarie che si trovano a discutere sempre con gli Uffici della Regione Puglia per denunciare delle ingiustizie e dover pretendere quello che dovrebbe essere un diritto, senza considerare che dietro c’è un mondo di insegnanti, educatori e persone che si dedicano con amore alla propria attività.

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