Manfredonia

Giochi d’azzardo. Donne più “drogate” degli uomini. Ma a vincere sono i gestori. Le cifre


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Gioco d'azzardo, Gratta e Vinci, biglietti e lottomatica: donne più "drogate" degli uomini. Il fenomeno, i dati, gli incassi per i gestori nazionali (ST, fonte image: giocoegiochi)

Manfredonia – DONNE in prima fila per l’acquisto di Gratta e Vinci, un’abitudine consolidata nei tabaccai della Provincia. Tabaccai e punti vendita al centro dell’inchiesta di Stato , tra la periferia di Manfredonia e il Rione Croce. Si contano almeno otto punti vendita che distribuiscono i famigerati biglietti che richiamano la fortuna e attirano numerosi clienti.

Ad una distanza di circa 200 metri, ogni punto autorizzato sfoggia il ventaglio delle opportunità da gioco: dalle slot machines al Calcio scommesse, all’ippica fino alle postazioni internet che calamitano i giocatori in un angolo del locale. Le dichiarazione dei gestori sono molto vaghe, farfugliate per timore di perdere il lauto guadagno o per nascondere un’insana abitudine sempre più diffusa? Una fetta di mercato che trae profitto tra entrate in moneta e clienti imperterriti, cercatori non più di un posto di lavoro ma della vincita promessa dalla sorte. Chi sono i vincitori? Certamente il Ministero dell’Economia e delle Finanze e i rivenditori di bar e tabacchi, senza trascurare le agenzie concessionarie come Lottomatica e Snai.


RICAVI DEI RIVENDITORI.
Alla base della piramide delle entrate si posizionano i gestori autorizzati dei punti di distribuzione: nel momento in cui Lottomatica (la società concessionaria per conto dell’Aams) indica il locale idoneo alla vendita dei biglietti vincenti, invia una fornitura che oscilla da 8 a 10 pacchi. Ogni pacco ha un valore di 300E, per un totale di 3 mila E se i pacchi sono 10. Verrà richiesta al gestore una fideiussione di alcune centinaia di Euro, a copertura di eventuali perdite. La cifra da versare a Lottomatica è del valore dei biglietti al netto delle eventuali vincite e meno l’8% , l’aggio per il gestore del bar o del tabacchi. Un particolare da non tralasciare è che i guadagni dei gestori sono soggetti alla tassazione vigente. Ecco perchè a Manfredonia i punti di rivendita autorizzati sono aumentati negli ultimi due anni e si prevede l’apertura di nuove sale gioco per gli appassionati e gli abitudinari del gioco facile.


NOI GESTORI DEI BAR, TESTIMONI SILENZIOSI.
Un gestore di un bar di periferia chiede l’anonimato e dichiara: “Quando gestivo le slot machines, avevo circa 90 clienti al giorno che si alternavano. Una sera un ragazzo mi chiese se fosse entrato un signore anziano. Lo descrive e poi preoccupato confida che suo padre è un giocatore abituale che spende tutto lo stipendio alle slot”. In un’epoca non troppo lontana, i clienti di un bar preferivano gustare un buon caffé e sfogliare distrattamente le pagine dei quotidiani, oggi il gioco d’azzardo ha prepotentemente modificato le abitudini degli italiani, incidendo pesantemente sul reddito familiare. Le donne sono meno propense ad entrare nei bar per acquistare i biglietti, ma affollano i tabacchi tra una busta della spesa e una rivista di gossip da acquistare.

Un giocatore si confida:” Sta tutto nell’adrenalina che aumenta se vinci anche una piccola cifra, questo ti incita a ritentare, a sfidare ogni calcolo, e se vinco? Chi non ama vincere una cifra per risolvere tutti i problemi?”. Giocare è diventato più semplice che cercare un lavoro, richiede meno impegni di natura fisica e intellettuale, una strategia ben studiata dal sistema pubblicitario che invita al gioco responsabile, con l’effetto di aumentare gli incassi per lo Stato. E’ nata una nuova classe di contribuenti “involontari e inconsapevoli”: i giocatori.


I VERI VINCITORI.
Nei bar a Manfredonia i giocatori incalliti spendono almeno 3,00 E al giorno, sostenendo una spesa di almeno 100 E al mese (anche se i prezzi sarebbero in realtà molto maggiori, ndR). I colossi industriali che controllano l’attività dei giochi in Italia sono la Lottomatica S. p. a. e la Snai S. p. a. che ricevono funzioni di indirizzo dalla Aams (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato), ed è coordinata dal Ministero dell’Economia e della Finanze. Il gioco responsabile promosso nei reclame pubblicitari potrebbe fungere da paracadute una volta iniziata l’avventura, ma durante il volo, il rischio di un’attività compulsiva che fa leva sulla già delicata situazione economica piagata dalla disoccupazione, potrebbe abbagliare le classi sociali più deboli ed esposte ai tranelli della vincita istantanea. Nel 2010 il gioco in Italia ha prodotto 60 miliardi con un gettito di 8,6 miliardi di Euro. Una politica fiscale che ha come strategia la promozione del gioco in tutte le forme possibili, adatte a tutti gli appetiti, con tanto di spesa pubblicitaria stimata intorno ai 20 miliardi di Euro. E si sa la pubblicità produce capitale e incanta gli sguardi, seduce gli spettatori.

Gratta e Vinci, una giocatrice acquista un biglietto (fonte image: giocoegiochi.it)

DECRETO LEGGE N. 223/06. L’approvazione del decreto-legge n. 223/06 ha introdotto alcune nuove tipologie di gioco attraverso Internet: viene riordinato l’attuale sistema di distribuzione dei giochi a base sportiva con la costituzione di una rete strutturata di punti vendita ed è offerta la possibilità di poter installare nelle sale Bingo apparecchi di intrattenimento per i giochi su base ippica. La relazione che accompagna il decreto individua un gettito totale dalle nuove modalità di gioco pari a 367 milioni di euro per il 2006, 262 milioni di euro per il 2007 e 290 milioni di euro per il 2008.

Tra i diversi interventi in sede di votazione parlamentare, si segnala che in Italia esistano già “8.000 macchinette” e con il nuovo provvedimento saranno autorizzate altre “9.000, 10.000 nuovi centri di scommesse ippiche e 7.000 nuovi centri di scommesse con vari tipi di giochi. (Fonte Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari). Praticamente ad ogni Finanziaria s’introducono uno o più giochi nuovi: le scommesse sportive in luoghi dedicati, le famose sale Snai o similari, la terza giocata del lotto, il Superenalotto,il gratta e vinci e, il nuovo gioco per le famiglie, il bingo. L’economia dei giochi inficia una domanda che potrebbe essere rivolta alla spesa per beni e servizi a favore della produzione e quindi dell’occupazione.


I NUMERI DI SNAI S.p.a.
La Snai è una società quotata in Borsa ed è uno dei maggiori operatori nel mercato italiano dei giochi, si contano circa 5.200 punti attivi su tutto il territorio nazionale. Costituisce la terza industria per fatturato, pari circa a 3,5 punti percentuali del PIL. Il punto Snai di Manfredonia che Stato ha tentato di intervistare si trincera dietro il muro del silenzio e invita ad uscir fuori dalla sala. Perché tanto silenzio? Si contano almeno una ventina di giocatori abituali all’interno del locale, tra pensionati e adulti sui trent’anni.

Se si controlla all’interno del sito nazionale della società in questione si scoprono cifre che tutti i giocatori sognano vincere, ma queste riguardano gli stipendi degli Amministratori. Un totale di 800, 000 E così ripartito, compenso annuale lordo: 216,000 al presidente del Consiglio di amministrazione, 66.000 al Vice Presidente, 66.000 al Presidente di controllo Interno e 42,000 a ciascun dei Consiglieri.


I DATI DI RACCOLTA DEI MONOPOLI DI STATO.
Con convenzione stipulata in data 14.10.2003 l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ha affidato in concessione al R.T.I. Lottomatica Spa (ora Consorzio Lotterie Nazionali) il servizio di gestione automatizzata delle lotterie nazionali ad estrazione differita ed istantanea, ad eccezione delle lotterie istantanee telematiche e/o telefoniche, la cui realizzazione resta affidata ad AAMS. La Società, di cui il Gruppo De Agostini è azionista di maggioranza, distribuisce giochi e servizi attraverso una delle reti di collegamento on-line in tempo reale più estese in Europa, con circa 80.000 terminali presenti in oltre 50.000 punti vendita.

I dati di raccolta dell’Aams si riferiscono al mese di agosto 2011 e le cifre sono espresse in milioni di Euro: la Puglia è una delle prime regioni italiane che registra 147, 8 milioni di Euro per le macchinette, le Lotterie invece 77,2 milioni mentre i giochi di abilità a distanza 68,2 milioni. Le cifre più basse riguardano il Lotto con 42, 5 milioni, l’Ippica con 3,4 milioni e il Bingo con 6,4 milioni. I giochi a base sportiva totalizzano circa 18,4 milioni di Euro, per un totale di 375 milioni di Euro di raccolta. Un vero e proprio piano di industrializzazione che ha vinto al di là di ogni previsione e merito.


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mariapia.telera@statoquotidiano.it

Giochi d’azzardo. Donne più “drogate” degli uomini. Ma a vincere sono i gestori. Le cifre ultima modifica: 2011-10-13T16:00:16+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Anonimo

    …questo fenomeno è il “termometro”..per valutare..su quale baratro di disperazione ha spinto il nostro popolo la nostra classe politica!!…unitamente alla nostra sballata società !!


  • nolocked

    una sola battuta…ci lamentiamo delle tasse,ma poi ci piace pagarle indirettamente con questi sistemi ludici!


  • anima sana

    piu’c’è povertà piu’la gente gioca.


  • angelo

    allora prima di tutto al sud si gioca di piu’ gratta e vinci chissa perche’
    e poi mi rivolgo allo stato che proibisce il poker texas hold’em modalita’ torneo considerandolo gioco d’azzardo e poi mette in giro gratta e’ vinci che ci giocano piccoli e pensionati .
    complimenti a tutti,


  • Michele

    chi conosce bene il settore dei giochi non può che notare parecchie inesattezze in questo articolo.
    Se l’intenzione della giornalista era quella di condurre un’inchiesta, si sarebbe dovuta documentare meglio sulle fonti.
    Opinabile anche il giudizio velato nei confronti dei gestori dei locali. Se durante il normale orario di lavoro e con il locale pieno ti si presenta qualcuno che ti sottrae del tempo da dedicare all’attività voi come reagireste?


  • vittoria gentile

    Sì, è vero. Maggiore è il livello d’ incertezza e precarietà individuale e sociale più la gente gioca. Perchè ci si affida maggiormente ai “pensieri magici”, esorcizzando paure e costruendo speranze su più o meno velleitarie grosse (e risolutive) possibilità di vincita. Il circolo si fa sempre più perverso, perchè s’ingrossa il depapauperamento (volontario per di più) delle proprie finanze. Per questo è così importante essere competenti come giocatori (se si ha questo tipo di piacere comportamentale), per una forma di responsabilità e rispetto verso se stessi e chi ci sta accanto. Mai giocare solo di pancia! o per istinto o anche per reazione a problemi personali. Inserire sempre il navigatore della maturità personale.
    ” La conoscenza è un limite al caso. L’ignoranza, invece, ne incrementa il potere. Il caso non è altro che espressione della nostra ignoranza. Laddove ci sentiamo impotenti, in balia o addirittura investitori sul caso stesso”.

    Lo ha detto Remo Bodei professore di Filosofia università della california proprio parlando di questi temi. Se siamo consapevoli e attenti siamo anche più potenti, sempre.
    “Più c’è povertà più la gente gioca” è un pensiero molto comune e diffuso, ma è soltanto il primo livello. Dobbiamo salire tutti ai livelli successivi per crescere collettivamente


  • anonimo

    secondo me sti giochi che mettono nei bar non servono proprio a niente. serve solo a buttare i soldi. le drogate purtroppo comprano i gratta e vinci per poi comprarsi la droga. fanno solo schifo

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