La Massaia Pazza

La Massaia Pazza. Ovvero, la vita a colpi di matterello


Di:

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
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Chi di voi ha voglia di alzarsi dal tepore delle coperte con questo freschetto? E’ bello poltrire e rigirarsi..ma un odore di buono viene dalla cucina… Questa settimana non è proprio quello di Casa Massaia, ma quella di mia cugina, altra Massaia intraprendente che ha impastato per voi una delizia speciale. Forza….alzatevi e andiamo a gustarcela!

Ricetta della settimana:
CORNETTI INTEGRALI

Ricetta per circa 20 cornetti (dipende dalle dimensioni)
Ingredienti: 200 g. di farina 00, 500 g. di farina integrale, 120 g di zucchero di canna (o semolato), 20 g. di miele, 150 g. di olio di semi di arachidi, 40 g. di lievito di birra (circa un cubetto e mezzo) oppure l’equivalente in bustina, 190 g. di latte parzialmente scremato, 3 uova, 1 pizzico di sale, Semi di un baccello di vaniglia o altro aroma a piacere.


Se si possiede la macchina del pane, usare il programma impasto più lievitazione. Mettere tutti gli ingredienti nel cestello e far partire il programma. Far lievitare fino al suono del termine e poi aspettare altri 20 minuti senza aprire il coperchio. Usando il normale robot da cucina, mescolare prima farina e lievito, poi aggiungere lo zucchero di canna, latte, olio, sale ed infine le uova. Far lievitare circa un’ora, o comunque fin quando ha quasi raddoppiato il suo volume. Ora prendere l’impasto e su una spianatoia stenderlo con un mattarello, infarinando leggermente il piano di lavoro. Ricavarne una sfoglia di circa mezzo cm di spessore, tagliare dei triangoli ed arrotolarli su se stessi dalla base verso la punta. Dare la forma di mezzaluna e poi sistemare i cornetti in una teglia rivestita di carta forno. Coprirli con un canovaccio e metterli per circa 1 ora e 1/2 in un luogo tiepido e lontano da correnti, ad esempio dentro al forno spento appena riscaldato. Quando avranno raddoppiato il volume accendere il forno e farlo scaldare fino 180 gradi. Infornare e cuocere per circa 20 minuti Una volta sfornati metterli subito su una gratella a svaporare, rimarranno fragranti più a lungo.

Quando arriva l’autunno a Casa Massaia la cosa più bella è riprendere i ferri da maglia, ritrovare i vecchi gomitoli, i rimasugli degli anni passati, sfilare i lavori mai finiti…e progettarne di nuovi…Che bello! Questa settimana inizio con un lavoretto facile e utilissimo per restarsene in poltrona a leggere con i piedi al calduccio. Eccolo per voi.
Ballerine sferruzzate
Bello, ma come si fa?

Occorrente: 50 gr di lana tipo sport, ferri n° 6, 2 segnapunti.Punto utilizzato: Maglia rasata
Per una ballerina n° 36, avviate 45 maglie e mettete il segnapunti. Lavorate 1 maglia e mettete un altro segnapunti, lavorate le restanti 22 maglie.
II° ferro: Lavorate a diritto fino al segnapunti. Passate il segnapunti sull’altro ferro, aumentate 1 maglia, lavorate una maglia, fate un altro aumento e passate il segnapunti. Lavorate tutte le maglie fino alla penultima, lavorate l’ultima maglia davanti e dietro.
III° ferro: tutto a diritto.
IV° ferro, uguale al secondo, ma lavorate 3 maglie tra gli aumenti.
V° ferro: tutto a diritto.
VI° ferro: Lavorare a diritto fino al segnapunti e passarlo. Aumentare una maglia, lavorare una maglia, lavorare 3 maglie poi aumentare 1 maglia, lavorare una maglia e fare un altro aumento. Lavorare fino alla penultima maglia. Lavorare avanti e dietro l’ultima maglia.
VII° ferro: tutto a diritto.
VIII° ferro: Uguale al 6° ma lavorare 7 maglie tra gli aumenti. Togliere i segnapunti.
Dal IX° al XXI° ferro: lavorare tutto a diritto.
XXII° ferro: Lavorare 22 maglie, passare 2 maglie, lavorare insieme le maglie per 5 volte. Lavorare 1 maglia, lavorare 2 maglie insieme per 5 volte. Lavorare 22 maglie.
Dal XXIII° al XXV° ferro: lavorare tutto a diritto
Al XXVI° ferro chiudere tutte le maglie.
Se come me all’inizio non avete la più pallida idea di cosa sia un segnapunti, niente paura…non è altro che un cerchietto di metallo o di plastica della misura del farro che state usando. Fatelo da voi con un po’ di filo di ferro!

Questa settimana la Massaia ha scelto per voi: Tommaso Fara, “La cucina a impatto (quasi ) zero”, Gribaudo.

[Grazie a Rita Salomone]

La Massaia Pazza. Ovvero, la vita a colpi di matterello ultima modifica: 2011-10-13T00:04:50+00:00 da Redazione



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