Cronaca

Aliquote Imu, sindacati: bene agevolazioni canone concordato

Di:

IMU, parere MeF (ST - image, agenziaimpress)

Foggia – I sindacati degli inquilini affittuari e assegnatari Sunia Cgil, Sicet Cisl e Uniat Uil di Capitanata, condividendo i rilievi delle segreteria confederali circa l’aumento dell’Imu sulla prima casa deciso dall’Amministrazione Comunale, si ritengono soddisfatti “per aver impedito che si realizzasse il proposito iniziale di un’aliquota massima per le seconde case, senza agevolazioni per chi avesse fittato con canoni concordati”.


“Abbiamo evitato una vera e propria emergenza sociale – sostengono Sunia, Sicet e Uniat provinciali -. L’intenzione era quella di portare, così come è stato fatto, l’aliquota per le seconde case al 10,6 per mille, senza eccezioni. A quel punto tutti i proprietari non avrebbero avuto più alcuna convenienza a fittare a canone concordato, come da legge 431/98, articolo 2 comma 3, ricorrendo al mercato libero a applicando i canoni massimi. Portando alla disdetta di migliaia di contratti al termine della validità, con relativi aggravi per le gli inquilini. Un dramma nel dramma di una crisi reddituale e occupazionale che affligge la città”.

“Avremmo voluto che fossero differenziate le fasce per l’Imu, tenendo al 4 per mille quella per la prima casa e per chi fittava con canoni agevolati, prevedendo una tariffa intermedia per il canone libero e una massima per le case sfitte. In modo da incentivare il mercato dei fitti. La risposta dell’Amministrazione è stata quella di fare di necessità virtù, in considerazione dei tagli di risorse da parte del Governo. Da qui la scelta prospettata inizialmente di non prevedere agevolazioni per i fitti con canone concordato. Per fortuna dopo rientrata, grazie all’impegno delle nostre sigle. Quindi chi fitta con canone agevolato pagherà l’Imu come per la prima casa, al 5,5 per mille”.

“Ora aspettiamo la ratifica dei provvedimenti da parte del Consiglio Comunale – concludono Sunia, Sicet e Uniat -, non disperando che si possano correggere in meglio, anche sulla base delle nostre proposte”.


Redazione Stato



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