Manfredonia

Contesta gestione petrolio, Ciad espelle vescovo Diocesi

Di:

Monsignor Michele Russo (Ph:caritastc)

Roma – IN un’omelia contesta la gestione dei proventi del petrolio, Governo lo espelle. E’ successo in Ciad dove il vescovo italiano Michele Russo – 66 anni originario di San Giovanni Rotondo – dell’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni – attualmente responsabile della diocesi di Doba – è stato espulso per “attivita’ incompatibili con il suo status” come emerge in una dichiarazione del governo che gli ha dato una settimana per lasciare il Paese.

Da quanto emerso, il prelato aveva pronunciato lo scorso 30 settembre un’omelia – diffusa da una radio privata – in cui criticava “la gestione del proventi del petrolio ciadiano”, denunciando “un’iniqua distribuzione e il fatto che la popolazione locale non goda dello sfruttamento del petrolio” e “viva nell’indigenza”.

Per l’Alto consiglio per la comunicazione ciadiano aveva diffuso un comunicato nel quale emergeva che, nel trasmettere il sermone, la Radio aveva voluto “attentare all’ordine pubblico, di proposito”. Si ricorda che il Ciad produce in media 120.000 barili al giorno. Le entrate provenienti dal petrolio hanno permesso al Paese di modernizzare l’esercito, ristrutturare le strade e costruire nuovi edifici pubblici. Ma le proteste arrivano per un mancato utilizzo degli introiti per la vita sociale e il sostegno dei ceti meno abbienti.

g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • RIFLE

    Dal momento che le notizie arrivano distorte…per quale motivo questo mediatore religioso è stato allontanato dal Ciad? E’ un quesito al quale solo lui personalmente potrebbe rispondere…ma dal momento che la sincerità non fa parte di questa società di streghe, inventerà la storia che gli è stata imposta da raccontare come scusa. Quelli sono luoghi molto misteriosi…dove sia l’ecclesiastico sia chi lo ha fatto allontanare potrebbero essere sporchi di qualcosa che nessuno deve sapere pubblicamente..come sempre

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