Foggia

Silenzio su Amica, sindacati: “noi brutti, sporchi e cattivi”

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I lavoratori Amica durante una passata seduta di consiglio comunale a Foggia (st - image: P.Ferrante)

Foggia – “BRUTTI, sporchi e cattivi. Meritevoli di non essere nemmeno più ascoltati”. Così si sentono oggi “i sindacati e le maestranze di AMICA Spa”, come dicono in una nota le segreterie territoriali di Foggia della Fp, Fit, UilT, Fiadel, Ugl Foggia.

“Ne è la prova il silenzio tombale da parte dei Capi gruppo di tutte le forze politiche di questa città sulla richiesta del Sindacato rispetto a tematiche che riguardano il futuro di un’intera comunità. La Corte Costituzionale, con sent. n. 199 depositata lo scorso 20 luglio, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 4 del d.l. n. 138/2011 (cd. decreto di Ferragosto) convertito con modificazioni dalla l. n. 148/2011, perché in palese contrasto con l’intento perseguito mediante il referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011″.

“Prima, la norma abrogata obbligava l’Ente locale ad affidarsi al mercato per la gestione del servizio, adesso viene meno l’obbligo e rimane comunque la possibilità di optare per il modello di gestione più idoneo (gestione diretta, gestione in house, affidamento esterno mediante gara, affidamento a società mista), sulla base di valutazioni che risentono della normativa e dei principi immanenti nell’ordinamento comunitario. La suprema Corte nel sancire il principio che l’esito della consultazione popolare costituisce esercizio di quanto previsto dall’art. 75 Cost. e che lo stesso non venga posto nel nulla, ha dato la possibilità agli Enti di continuare a mantenere in house un servizio di proprietà pubblica, quale l’igiene urbana, oggi più che mai obiettivo di speculazioni imprenditoriali e infiltrazione dubbie a danno dei cittadini contribuenti”.

“Prontamente le scriventi organizzazioni sindacali hanno chiesto al primo cittadino e ai Capi Gruppo di tutte le forze politiche un momento di riflessione sulla questione e sulle opportunità da perseguire: percorsi che possono passare anche attraverso l’azionariato diffuso e il sacrificio di tutti i lavoratori nella speranza di un futuro più roseo. A tutt’oggi il silenzio più assoluto. Un silenzio che la dice tutta. Un silenzio assordante“, terminano i rappresentanti delle Segreterie territoriali di Foggia.


Redazione Stato



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